I Radiohead tornano in Italia dopo 5 anni di assenza, l’ultimo concerto risale al 2012. Nell’immensa spianata del Visarno, fra polvere e alberi, vi sono assiepati all’incirca 50mila persone, in trepidante attesa di riabbracciare Thom Yorke e i suoi storici compagni di viaggio.
Colpisce vedere fra il pubblico tanti giovanissimi, molti dei quali probabilmente non erano ancora nati quando “Ok Computer” veniva pubblicato nel 1997 e che proprio oggi festeggia i 20 anni. E’ questo il grande potere della musica, scavalcare le generazioni per arrivare al cuore delle persone. E i Radiohead lo sanno fare benissimo.
Molte le persone che già dalle tre del pomeriggio, sotto un sole cocente, affollano gli ingressi. La musica ha iniziato a riempire l’anima del luogo alle 18.45 con Junun, il progetto lanciato da Jonny Greenwood e Shye Ben Tzur e alle 19.45 con l’eccellente James Blake. Il livello si innalza inevitabilmente con l’entrata in scena dei tanto attesi ex-ragazzi di Oxford.
Si parte con Daydreaming e il Parco delle Cascine si trasforma in un oceano di luci provenienti dal palco e dagli schermi che frammentano le immagini rendendo lo scenario incantevole. Il pubblico ascolta rapito, in piedi o sdraiato a terra, in estasi e consapevole di assistere a qualcosa di storico.
Ben assortita la scaletta formata da 25 i brani, molti dei quali all’insegna dell’ultimo album A moon shaped pool pubblicato nel maggio 2016. Epica la conclusione con un doppio bis che ha letteralmente mandato in visibilio gli spettatori con alcune delle canzoni più amate della band tra cui Karma Police, Fake Plastic Trees e Paranoid Android. Senza dubbio uno dei più bei live dei Radiohead in Italia.
Scaletta:
Daydreaming
Desert island disk
Ful stop
Airbag
15 step
Myxomatosis
Lucky
Pyramid song
Everything in its right place
Let down
Bloom
Identikit
Weird fishes/Arpeggi
Idioteque
The Numbers
Exit Music (for a film)
Bodysnatchers
Bis:
You and whose army?
2+2=5
There there
Paranoid android
Street spirit (Fade out)
Secondo bis:
Lotus flower
Fake plastic trees
Karma Police


scritto da: Demis Tonelli
Foto di Roberto Panucci