Ramin Bahrami, Jóhann Jóhannsson e molto altro

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RAMIN BAHRAMI: THE COLOURS OF BACH

Il Clavicembalo ben temperato è oggetto di un paradosso: opera fondamentale della storia della musica, fatica a essere seguito dal pubblico nella sua integralità. Ramin Bahrami ha sempre pensato che il Clavicembalo ben temperato non fosse solo un’opera didattica, un monolite inviolabile che deve essere eseguito e fruito integralmente. In realtà in questo capolavoro convive un progetto affettivo e l’approccio corretto per un interprete e anche per chi ascolta è quello di basarsi sull’ Affektenlehre, ossia la dottrina degli affetti musicali. “Sentimenti adeguati da esprimere ogni volta a seconda di uno stato d’animo ben preciso” dichiara Bahrami “ad esempio alternando Gioia – Serenità – Tristezza – Dolore e così via”. Grazie alla selezione operata da Ramin Bahrami, “The Colors of Bach” indica il percorso dei “sentimenti” presenti in questo capolavoro attraverso i Preludi e le Fughe che più evidenziano questo aspetto Un approccio diverso, anticonvenzionale, che svela il carattere più umano dell’immenso genio di Bach. w660_76454_4818277_cvr

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JOHANN JOAHNNSSON

Con il progetto “Retrospective” Deutsche Grammophon rende omaggio all’innovativo compositore scomparso nel febbraio dello scorso anno ripubblicando i suoi primi album in due cofanetti a tiratura limitata. Il primo, Retrospective I, in uscita il 26 aprile, contiene 7 registrazioni pubblicate tra il 2004 e il 2012 oltre ad un prezioso inedito: la colonna sonora del documentario “White Black Boy”. Il secondo volume è previsto nel corso del 2020. Nel booklet sono presenti due nuovi saggi di Wyndham Wallace e John Schaefer oltre a numerose foto rare, materiale che offre un ritratto biografico e musicale completo di Jóhann Jóhannsson.w660_76562_71h0vs0dxml._sl1500_

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BEETHOVEN FOR TWO

SoloDuo è composto dai chitarristi Matteo Mela Lorenzo Micheli. Attivi in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Canada, in Asia e in America Latina, si sono esibiti in prestigiose sale come la Carnegie Hall di New York, la Konzerthaus di Vienna, la Sejong Hall di Seoul e la Sala delle Colonne di Kiev. Per il loro debutto su Decca hanno scelto un programma veramente speciale che anticipa le celebrazioni beethoveniane del prossimo anno e sottolinea le forti affinità, forse poco note, che ci sono sempre state tra il genio tedesco e i chitarristi.

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EVGENY KISSIN & EMERSON STRING QUARTET

THE NEW YORK CONCERT

MOZART – FAURÉ – DVOŘÁK 

Deutsche Grammophon pubblica la registrazione dal vivo del memorabile concerto tenuto da Evgeny Kissin insieme al Quartetto Emerson alla Carnegie Hall il 27 aprile 2018. È uno dei rarissimi episodi di collaborazione del mitico pianista russo con ensemble da camera; questa con il quartetto americano vincitore di 9 Grammy Awards e 3 Gramophone Awards rappresenta un vero e proprio evento oltre che contenere un programma entusiasmante. L’idea di suonare insieme nacque due anni fa ed è stata messa in pratica non appena ne hanno avuto l’occasione. Il concerto è stato successivamente replicato, sempre nel 2018, a Parigi, Monaco, Vienna, Boston e New York.

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JOEP BEVING: H·E·N·O·S·I·S 

HENOSIS è il capitolo conclusivo della trilogia di Joep Beving, il pianista e compositore che ha raggiunto il successo internazionale nel 2015 grazie a svariati milioni di stream con dell’album “Solipsism”. E’ la fine di un’esplorazione intensamente personale, spirituale e filosofica durata quattro anni, “un viaggio, in un certo senso, anche dentro di me” come dichiara Beving. In HENOSIS il compositore olandese riprende il suo stile di scrittura minimalista esplorando nuovi territori partendo delle atmosfere di “Prehension”, il suo album precedente, con il caldo e intimo suono del pianoforte Schimmel ereditato da sua nonna.

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