Il Clavicembalo ben temperato è oggetto di un paradosso: opera fondamentale della storia della musica, fatica a essere seguito dal pubblico nella sua integralità. Ramin Bahrami ha sempre pensato che il Clavicembalo ben temperato non fosse solo un’opera didattica, un monolite inviolabile che deve essere eseguito e fruito integralmente. In realtà in questo capolavoro convive un progetto affettivo e l’approccio corretto per un interprete e anche per chi ascolta è quello di basarsi sull’ Affektenlehre, ossia la dottrina degli affetti musicali. “Sentimenti adeguati da esprimere ogni volta a seconda di uno stato d’animo ben preciso” dichiara Bahrami “ad esempio alternando Gioia – Serenità – Tristezza – Dolore e così via”. Grazie alla selezione operata da Ramin Bahrami, “The Colors of Bach” indica il percorso dei “sentimenti” presenti in questo capolavoro attraverso i Preludi e le Fughe che più evidenziano questo aspetto Un approccio diverso, anticonvenzionale, che svela il carattere più umano dell’immenso genio di Bach.