ENGLISH VERSION (PLEASE SCROLL DOWN BELOW)
Benvenuta, ti ringraziamo per averci concesso quest’intervista.
- Quando è iniziato il tuo interesse per la musica e quali o chi erano le tue prime passioni e influenze?.
L’incontro con la musica è iniziato nell’infanzia. Quando avevo 6-7 anni i miei genitori si interessarono alla cultura pagana lituana – delle tradizioni baltiche. A quel tempo, ogni estate andavamo a visitare i campeggi che rappresentavano le tradizioni baltiche. È lì che io e mia sorella iniziammo a conoscere le vecchie tradizioni lituane e le canzoni popolari. Questa è la mia prima influenza. Più tardi, a 12 anni, ho iniziato a frequentare la scuola di musica. Il mio insegnamento principale era il canto corale e uno strumento extra – il pianoforte. Ma sognavo di suonare il violino. Così l’anno successivo ho iniziato a frequentare un corso di violino anziché quello corale. Ma nel giro di due anni sono tornata al canto corale. In realtà, mi piace cantare in un coro misto, nel quale tutte le voci diventano un solo strumento. Forse è per questo che ai tempi dell’università sono entrata a far parte del coro dell’ateneo. Quando ero piccola, dopo la scuola di musica, ho preso lezioni di chitarra. Volevo imparare a suonare alcune canzoni, ed è quello che ho fatto. La chitarra non era la mia specialità. Infine, all’età di 16 anni, ho scoperto il KANKLĖS – Strumento ad arco lituano. Conosco il kanklės da quando avevo 7 anni. Questo è stato un vero punto d’incontro. Ho comprato il mio strumento – un kanklès a 9 corde ed ho imparato a suonarlo. Passo dopo passo ho appreso sempre di più. Poi intorno ai 20 anni ne ho ordinato nuovo, un kanklės un po’ più grande. Ero così contenta dell’acquisto. Attualmente è il mio strumento principale. Sempre dal 2010 io, mia sorella Dorota e la nostra amica d’infanzia abbiamo creato un gruppo post folk SEN SVAJA. – www.facebook.com/sensvaja. Nel 2015 abbiamo realizzato il nostro primo album. Poi, nel 2018, abbiamo prodotto il secondo album. La nostra ispirazione nasce dalla musica tradizionale mondiale e dalla mitologia. Il secondo progetto folk invece è stato realizzato con mia sorella. Si chiama LAIMINGUO – www.facebook.com/laiminguodeut. La nostra attività musicale è iniziata nel 2013. L’idea principale era quella di rinnovare le canzoni popolari lituane e renderle più innovative. Nel 2016 abbiamo inciso un album con lo stesso nome – Laiminguo. Più tardi questo progetto è cresciuto fino a diventare una band. Ora siamo quattro membri: io (voce e kanklės), mia sorella Dorota Girskienė (voce e tamburo a cornice), il marito di Dorota, Rytis Girskas (strumenti tradizionali indiani come sarod e bansuri) e Augustinas Bėkšta (percussioni). Ora possiamo definirlo come un gruppo di musica etnica mondiale. Suoniamo melodie di diversi paesi, ma soprattutto lituano con strumenti provenienti da tutto il mondo. Io come musicista solista sono ispirata al folk lituano e alla musica tradizionale di tutto il mondo. Mi piacciono anche le fiabe, la mitologia e la natura.
- Da quali musicisti famosi hai appreso le tue conoscenze?.
In primis, non i musicisti famosi ma generalmente quelli tradizionali nostrani, la musica popolare è il mio mentore principale. Amo la musica scandinava, il gruppo finlandese Yoiks, ma anche la musica slava, i ritmi e l’armonia balcanica, ecc.
Mari Boine – cantante norvegese, che usa il sami yoik tradizionale e le sue composizioni.
Dakha Brakha – band teatrale dall’Ucraina che si esibisce con musica slava.
Wardruna – è una band norvegese che suona genere mitologico e musica dark.
Laima Jansone – suonatrice lettone di kokle.
- Quali sono i momenti che personalmente consideri incisivi nel tuo lavoro e/o nella tua carriera?.
I momenti incisivi della mia carriera musicale sono stati per esempio: 1) L’aver collaborato con musicisti jazz, aver tenuto concerti ed infine aver inciso con loro a New York. È lì che ho avuto molte ispirazioni, insegnamenti sull’improvvisazione, la spontaneità, il confronto musicale e il coraggio del doversi esibire. 2) Un’esperienza interessante è avvenuta al festival Cinemademare, dove ho avuto l’opportunità di produrre colonne sonore per i cortometraggi proiettati al festival, in quel festival. È stato qui che ho incontrato Flavio .
- Puoi dirci qualcosa della tua collaborazione col compositore Flavio G. Cuccurullo in merito alla realizzazione del suo ultimo album “Vitriol”?.
L’ho incontrato nel corso del festival cinematografico “Cinemademare“. Credo fosse nella città di Potenza. Suonavamo insieme per un regista croato. Lui suonava il clarinetto ed io suonavo il kanklės e cantavo. Flavio si è presentato con il suo team e poi ci siamo parlati a vicenda. Ero così felice di incontrare musicisti in questo festival cinematografico. Durante quella settimana, ho recitato in un cortometraggio, il regista mi ha chiesto di suonare un brano. Ho scelto una canzone popolare lituana che parlava di gravidanza, poiché il film trattava questo tema. Purtroppo, è stata la mia ultima tappa in quel festival, così sono tornata a casa. Quando Flavio stava realizzando la colonna sonora del film mi ha chiesto di registrare la canzone che stavo interpretando per il film. La nostra collaborazione è avvenuta a distanza. Tuttavia, mi piacerebbe incontrarlo di nuovo e poter comporre insieme qualche brano .
- Collabori con altri artisti? In che modo?.
Ho collaborato con musicisti indiani. Questa è stata la mia ultima collaborazione e mi è piaciuta molto. È bello conoscere la musica tradizionale di quel paese e il loro modo di percepirla e sentirla. La collaborazione è una bella esperienza. Ora mi sento spiritualmente legata alla musica. Qualche anno fa, sono stata in Ungheria in un festival cinematografico e musicale nel quale i musicisti hanno avuto la possibilità di partecipare ad un seminario. Tutti i musicisti si sono esibiti non soltanto con i loro strumenti ma anche con le loro differenti prospettive musicali. Abbiamo realizzato un pezzo con alcune melodie popolari diverse: lituano, estone ed ungherese. Adoro collaborare e trovare uno spazio tutto mio. A volte è davvero difficile integrarsi, altre volte ti senti troppo fragile e troppo silenziosa con gli altri strumenti che sono molto più grandi o più rumorosi. Ma in realtà esiste un momento in cui si entra nella fase successiva e si vive lì. Nella nostra vita sono necessarie anche grandi e piccole azioni.
- Quale consiglio daresti a chi vuole seguire le tue orme?.
Vi suggerisco di trovare l’autenticità e di essere coraggiosi. Prendetevi del tempo per conoscere il vostro strumento e la vostra voce, provate ad esercitarvi, siate un tutt’uno con loro, cantate e suonate nella foresta o nel bosco .
Ti ringraziamo per averci concesso un po’ del tuo tempo libero!.
La redazione / The MusicWay Magazine
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ENGLISH VERSION
Welcome and thank you for this interview.
- When did your interest in music start and what or who were your early passions and influences?.
The meeting with music started in my childhood. When I was 6-7 years old my parents get interested in Lithuanian pagan culture – Baltic traditions. At that time, we were going in Baltic traditions representing camps each summer. There me and my sister get to know with Lithuanian old traditions and folk song. This is my first influence. Later, when I was 12 years old, I started to go in musical school. There my main subject was choir singing and extra instrument – piano. But I had a dream to play violin. So next year I started violin class instead of choir. But in two years I came back to choir singing. Actually, I love to sing in mixed choir, where all voices are like one instrument. Maybe that is why during my university time I went into University’s choir. Back in my childhood after music school I took some guitar lessons. I wanted to learn to play some songs, that’s what I did. Guitar wasn’t my serious subject. Finally, at age 16, I found KANKLĖS – Lithuanian strings instrument. I get to know with kanklės when I was 7 years old, but for short time. This was true meeting. I have learned to play it and I bought my own instrument – 9 strings kanklės. Step by step I learned more and more. Then around 20 years old I ordered new, a bit bigger kanklės. I designed it together with the amateur. Now I play it as my main instrument. Also since 2010 me, my sister Dorota and our friend from childhood created a post folk band SEN SVAJA – www.facebook.com/sensvaja. In 2015 we produced our debut album. Then in 2018 second album. Our inspiration comes from traditional music world wide and mythology. Second folk project is together with my sister. It is called LAIMINGUO –www.facebook.com/laiminguodeut. We started in 2013. Main idea was to renew Lithuanian folk songs and make it in a bit new way. In 2016 we produced and album with the same name – Laiminguo. Later this project grew in to a band. Now we are four members: me (vocal and kanklės), my sister Dorota Girskienė (vocal and frame drum), Dorota’s husband Rytis Girskas (Indian traditional instruments such as sarod and bansuri) and Augustinas Bėkšta (percussion). Now we can call it as a world music band. We play different countries tunes but mainly Lithuanian with instruments worldwide. Me as a solo musician are inspired by Lithuanian folk and traditional music worldwide. I also get influence from fairytales, mythology and nature.
- Which famous musicians have you learned from?
First of all, not musicians but generally traditional, folk music is my main teacher. I love Scandinavian music, Finnish Yoiks, also Slavic music, Balkan rhythms and harmony etc.
Mari Boine – Norwegian singer, who use traditional sami yoiks I her compositions.
Dakha Brakha – theatrical band from Ukraine with Slavic fire.
Wardruna – mythological, dark Norwegian music.
Laima Jansone – Latvian kokle player.
- What do you personally consider to be incisive moments in your work and/or career?.
My incisive moments in musical life have been collaboration with jazz musicians, concerts and record session in New York with them. There I get lots of inspiration, lessons about improvisation, spontaneity, contrast in music and courage of performing. Interesting experience was in cinemademare, where I got opportunity to create sound tracks for short movies created there, in that festival. There I have met Flavio .
- Can you tell us something about your collaboration with composer Flavio G. Cuccurullo for his latest album “Vitriol”?
I have met him in film camp “Cinemademare”. I think it was in Potenza city. I was playing together with film maker from Croatia. He was paying clarinet and I was playing kanklės and singing. Flavio with his team past by and we introduced each other. I was so glad to meet musicians in this film camp. Then during that week, I act in one short movie, where later the director asked to play a song. I have chosen Lithuanian folk song about pregnancy, because the movie was talking about that. Unfortunately, it was my last stop in that camp, so came back home. Then Flavio was making a soundtrack for the movie and he asked me to record that song I was playing in the movie. So, our collaboration was from distance. But I would like to meet again in reality and make some music together .
- Do you collaborate with others? What is that process?
I have collaborated with Indian musicians. That was my last collaborations which I really like. It is good to get to know more about that country’s traditional music and their way of seeing and feeling it. There are good lessons in collaboration. Now I feel spirituality of music. Few years ago, in Hungary I have been in one film and music festival where musicians were able to participate in workshop. All musicians with their instruments and different music perspective were together playing. We have created a piece with few different folk tunes: Lithuanian, Estonian and Hungarian. I like to collaborate and find a space for myself in the wholeness. Sometime it is frightening to join, sometime you feel too fragile and too silent with you instruments between some others, which are much bigger or louder. But there is the lesson so step into vibration of whole process and live there. In our life also big and small things are necessary.
- What advice would you have for someone wanting to follow in your footsteps?
I suggest to find you authenticity and be courage. Take your time to get to know with your instrument and voice, experiment with them, be with them, sing and play in the forest .
We thank you for your time. Grazie!
Editorial board / The MusicWay Magazine
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