È uscito il 27 marzo scorso per la Blue Spiral Records il nuovo disco del pianista e compositore tedesco André Kellerberg il cui titolo è “The Way Out Is Through”. André Kellerberg, originario della Germania, ma residente in Repubblica Ceca da quasi 2 decenni – è un pianista e compositore di formazione classica che collega e fonde generi diversi – con elementi di musica classica, rock, elettronica e ambientale – per creare un paesaggio sonoro unico, intimo ma con una distinta atmosfera indie. In questo lavoro ci sono delle melodie, elementi ritmici, delle note, degli intrecci di suono e emozioni che fanno sbocciare quasi involontariamente un sorriso sul viso, soprattutto in un periodo come quello che tutto il mondo sta vivendo. Saper coniugare una così ampia gamma di stati d’animo in musica non è semplice e non è un qualcosa di frequente. Musicalmente, questo album è veramente notevole. Kellerberg è abile a scolpire atmosfere sonore precise e accattivanti, ed, emozionalmente parlando, affascinanti. Dieci tracce, diverse ma allo stesso tempo simili, accomunate da un pathos intenso e tangibile, diremmo quasi miracoloso. Lo strumento cardine di questa potente macchina immaginifica è ovviamente il pianoforte, sovrano leggiadro e potente, delicato ma incisivo e decisivo. Già dalla prima traccia, “And There It Is” si può avvertire tutto il trasporto emotivo che il compositore intende dare all’intero disco: un viaggio di esplorazione alla scoperta di ciò che può rappresentare un suono, un’emozione, una visione, un concetto. In queste melodie labirintiche che si rincorrono senza mai raggiungersi, ci sono moltissimi silenzi che sanno ascoltare i propri vuoti d’aria, nulla è lasciato al caso. Dietro ogni spazio ritmico ed ogni nota c’è ricercatezza, sudore e dolore. Si prendano tracce come “Nobody Noticed” e “Volcano”: due tracce ricche di invenzioni e accomunate da un delicato crescendo emotivo, che si struttura nella complessità crescente dell’album. Inoltre è impossibile non lasciarsi trasportare da composizioni quali “Deep Breath” o “11th Chorus of Desolation Blues” o da titoli più evocativi quali “Honesty” o “Of Laughter and Forgetting”. In definitiva, questo album raggiunge qualcosa di molto efficace: mantiene l’eclettismo tra le tracce senza mai perdere l’uniformità compositiva esprimendo sempre un personalissimo carattere musicale, che danza fra un ispirato minimalismo e una evocativa vena da soundtrack. Un lavoro “The Way Out Is Through” che pullula di tensione, dove un pianoforte crea emozioni vere e un’esperienza compositiva essenziale, ma anche un senso di fascino nostalgico che scorre attraverso le note. Un’opera esteticamente suggestiva e appassionante, che tocca fin da subito, e con grande trasporto, le corde più profonde del nostro animo e che sembra voler suggellare attraverso elementi comuni un’aura di fondo che unisce in modo sotterraneo tutte le tracce di un disco articolato ma ben strutturato.

TRACKLIST
1. And There It Is
2. Deep Breath
3. Nobody Noticed
4. Honesty
5. 11th Chorus of Desolation Blues
6. Cracks in Flux
7. Volcano
8. Beacon
9. On Thin Ice
10. Of Laughter And Forgetting
Dove ascoltare il disco