Fedez: «È ora di alzare il culo per aiutare chi lavora nel mondo dei concerti»

Qualche giorno fa Fedez aveva proposto di destinare ai lavoratori fragili dello spettacolo parte dell’anticipo garantito che gli artisti hanno ricevuto per i concerti rimandati. L’idea, lanciata su Instagram e rivolta agli altri grossi nomi della musica italiana, era di dare un segnale concreto per contribuire a risollevare un settore in grande difficoltà dopo il lockdown e i concerti a capienza ridotta della scorsa estate. Oggi, a poche ore dall’approvazione del DPCM che blocca totalmente teatri e concerti – che ha scatenato reazioni molto dure da parte di tutto il mondo della musica –, il rapper è tornato su Instagram con un altro appello. «Sento che è arrivato il momento di rimboccarmi le maniche. Fa male vedere tutto questo, e se c’è anche una piccola opportunità di essere d’aiuto voglio fare la mia parte senza stare a guardare», dice.

«Questa settimana sarò meno presente, ma voglio mettere la testa su un progetto che possa aiutare chi lavora nel mondo dei concerti, degli eventi e della musica in maniera concreta ma soprattutto con rapidità». Fedez cita direttamente la proposta di qualche giorno fa, e spiega che nessuno ha accolto il suo appello. «Non ce la farò da solo, avrò bisogno di una mano da chi in questo momento ha strumenti e mezzo. Spero di riuscire a trovare dei buoni compagni di viaggio». «Sono incazzato, spaventato e confuso ma non voglio fermarmi, non voglio essere spettatore», conclude. «Libertà è partecipazione diceva il maestro Gaber, quindi è ora di alzare il culo e darsi da fare. Non dimentico da dove vengo e per quanto possa contare sappiate che io ci sono».

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