MARCELLO LIVERANI, “SHAPES VOL.1” — ATMOSFERE RAREFATTE PER UN’OPERA INTIMA E PERSONALE DI STRAORDINARIA RICCHEZZA TIMBRICA

Il 5 febbraio è uscito “Shapes vol.1”, il nuovo EP del compositore cagliaritano Marcello Liverani. Il lavoro contiene 5 composizioni che mescolano sapientemente varie influenze stilistiche: queste ultime a momenti più classiche, altre più elettroniche o “cinematiche”. Musica che dal profondo riesce a infondere fiducia in noi stessi e verso il prossimo. Questo EP è veramente notevole: è un’opera intima e personale che trasporta l’ascoltatore in un onirico e sorprendente universo spirituale. La prima traccia “Tangles (lo-fi piano tapes)” ha per protagonista un pianoforte adagiante, un’armonia perfetta che sembra condurci innanzi ad una sorgente attraversando un intricato groviglio di arbusti e ruscelli, per giungere a un climax nel quale immergersi e bere instillandoci gioia e liberazione. Con questo brano Liverani riesce con grazia e tatto a donarci sollievo e rassicurazione, si evince tutta la sensibilità e l’umanità dell’artista sardo. La seconda composizione “Steam and Clouds” ci catapulta in un’atmosfera di tipo ambient, elettronico e a tratti beat. Questa è la traccia della “vita”, il beat che ascoltiamo costantemente ci fa immaginare un cuore pulsante, un pensiero che ci fa contemplare la bellezza dell’eternità: una immagine vaporosa si staglia dinnanzi a noi, nuvole che camminano lente verso un orizzonte indefinito. Siamo di fronte ad una magnifica rappresentazione acustica dell’esistenza umana su questo pianeta. La terza traccia “Shimmering Ice” grazie alla presenza di un pianoforte divino e pacato unitamente alla carezza livellata dei violini, un basso caldo, generoso ma non invadente, ci portano ad immaginare un paesaggio nordico, fatto di colori tenui, di atmosfere rarefatte, di ghiacci da ammirare in controluce — e allo stesso tempo una mirabile visione della vita: l’esistenza è un dono e non va sprecato, incamminiamoci verso l’infinito e oltre, non un luogo ma uno “stato d’essere”. Sentimento che possiamo rivivere anche in “Fabric”, una composizione imperniata interamente su un pianoforte dalle colorature estremamente raffinate e dalla struttura classica dove le armonie appaiono sottilmente costruite intorno ad una melodia centrale e piccole variazioni. Un brano eccellente e ben eseguito, dal ritmo lento e soave che comunica tutta la bellezza e la semplicità dell’impianto compositivo. L’ultimo pezzo “Prime Numbers” ci rende partecipi della solitudine: lo spazio tra l’io e il nulla è lo spazio della solitudine. Un pezzo delicato che chiude in maniera splendida questo disco veramente ben fatto. La dimensione musicale di Marcello Liverani una tavolozza timbrica di straordinaria ricchezza cui affidare le proprie audaci idee sonore, in cui riesce a miscelare in modo originale la tradizione classica al gusto moderno per le armonie, dando vita a brani caratterizzati da una forte vocazione melodica, oltre che da un impianto ritmico all’insegna del minimalismo. Grazie al prezioso e raffinato “Shapes vol.1” Liverani ha condiviso e diffuso con noi tutte le forme, le gioie e le espressioni emotive generate dalla vita: amore, sensibilità, empatia. Lode meritata per Liverani!.

TRACKLIST

1. Tangles (lo-fi piano tapes) 3:02
2. Steam and Clouds 4:38
3. Shimmering Ice 4:00
4. Fabric 3:16
5. Prime Numbers 3:04

BIOGRAFIA

Marcello Liverani è un compositore, producer e interprete nato a Cagliari. La sua musica combina elementi acustici, derivati ​​dal genere Modern Classical, musica elettronica, ambient, elementi beat e sfumature talvolta sperimentali derivate dal suo background. È un artista eclettico attivo anche come insegnante di canto e direttore di coro, come cantante ha pubblicato due album sotto il nome “Reverse Context”. Ha studiato composizione nel Conservatorio della sua città natale e dopo la laurea ha studiato nelle accademie europee con compositori come I.Fedele, A. Corghi, H Dufourt e T. Hosokawa. Dopo aver conseguito un Master in Composizione presso l’Accademia di S. Cecilia di Roma, ha ricevuto riconoscimenti e premi per le sue opere vocali, per ensemble e orchestrali, che sono state eseguite in sedi e festival come  il Parco della musica a Roma, il “Festival de Acanthes” a Metz e presso la Biennale di Venezia, dove nel 2012 è stato selezionato anche per una residenza artistica. Il suo obiettivo principale nella musica è esprimere il profondo bisogno di abbracciare la semplice poesia della vita attraverso la natura stessa del suono. 

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