INTERVISTA ALLA BAND LA CHANCE SU MARTE

“La Chance Su Marte” è un progetto nato nel 2016 composto da 5 ragazzi della città di Ancona. Propone brani originali in italiano appartenenti al genere indie pop con contaminazioni rock. Le influenze principali derivano da artisti sia italiani che stranieri come Motta, i Management, Black Pumas, Frah Quintale e gli Alabama Shakes. Ad oggi il sound si sta evolvendo integrando suoni che derivano dall’Hip Hop, dal soul e dal mondo latino. Il gruppo collabora con le etichette discografiche Ferraresi “Alka Record Label” e “Infecta Suoni & Affini”. È con questa collaborazione che la band ha affinato la scrittura in italiano e deciso il nome “La Chance su Marte”, omonimo del primo singolo. La band ha lavorato in studio con Produttori come Luca Pernici (Ligabue), Manuele Fusaroli (The Zen Circus, Nada, Luca Carboni, Tre Allegri Ragazzi Morti, Il Teatro Degli Orrori, Bugo, Management, Mezzosangue, Giorgio Canali, Le Luci Della Centrale Elettrica) e Michele Guberti. Attualmente “La Chance su Marte” lavora a nuovi progetti e alla produzione di nuovi brani.

RINGRAZIAMO LA BAND PER AVERCI CONCESSO QUEST’INTERVISTA

1. Cosa ha ispirato il vostro nuovo EP “Rave”?

Siamo molto contenti di tornare a pubblicare un nostro lavoro dopo diverso tempo. In questo lungo percorso abbiamo capito ed abbiamo dato un nome ai nostri pensieri, alle nostre sensazioni ed alle nostre paure mettendo tutto questo nero su bianco.

2. Qual è il messaggio principale che volete trasmettere attraverso “Rave”?

“Rave” parla di quel periodo della vita che viene spesso chiamato la fine dei vent’anni, un periodo di transizione e di incertezza per molti. In questa fase l’emozione che fa da padrona é l’ansia che annebbia le decisioni e aumenta soltanto la paura del futuro. Si ricordano i bei momenti di spensieratezza come momenti oramai lontani. A volte per non pensare a tutto questo, si preferisce perdere l’equilibrio, alzare il volume e “distruggersi le orecchie” così da silenziare anche solo per un attimo i mille pensieri che affollano il cervello.

3. Come è stato lavorare con le etichette discografiche Alka Record Label e Infecta Suoni & Affini?

è sempre bello collaborare con queste due etichette discografiche. Abbiamo un bellissimo rapporto di amicizia e fiducia, che sono elementi fondamentali per creare sempre un ottimo ambiente di lavoro.

4. Quali sono le vostre principali influenze musicali per l’EP “Rave”?

Le influenze principali derivano da artisti sia italiani che stranieri come Motta, i Management, Black Pumas, Frah Quintale e gli Alabama Shakes. Ad oggi il sound si sta evolvendo integrando suoni che derivano dall’Hip Hop, dal soul e dal mondo latino.

5. Cosa vi ha spinto a evolvere il vostro sound integrando nuovi stili musicali?

Pensiamo che la voglia di sperimentare e di conoscere sia alla base di un buon processo creativo. Abbiamo esplorato nuovi stili cercando di prendere da ognuno quello che per noi “funzionava” e man mano abbiamo creato il nostro nuovo sound.

6. Qual è il prossimo passo per La Chance Su Marte dopo il lancio di “Rave”?

Vogliamo suonare live il più possibile, portando in giro per tutta l’Italia la nostra musica.

7. Come descrivereste l’evoluzione del vostro sound da quando avete iniziato nel 2016?

Come nella vita ognuno di noi, passando gli anni, raggiunge più consapevolezza di se stesso così anche noi nella musica siamo “maturati” ed abbiamo trovato la nostra strada. L’esigenza di esprimersi ci ha portato ad evolvere il nostro sound, un sound ad oggi più personale e consapevole.

8. Cosa vi ha ispirato a comporre i singoli brani dell’EP “Rave”?

Questo disco racchiude i pensieri e le emozioni che cinque ragazzi di 28 anni provano nel loro quotidiano. In brani come “Rave”, “Tilt” e “Paranoie” si parla di ansia in sfaccettature differenti e di come quest’ultima possa essere protagonista nella vita di tutti i giorni. In “Ludo” traspare la tematica del giudizio della società e del peso che ne deriva, a volte ci si ritrova soli senza volerlo, per qualcosa che nemmeno si é fatto. Infine in “Diego e Frida” si racconta questa storia d’amore malato, perché non ha senso un rapporto d’amore senza la fiducia e il rispetto della libertà dell’altro. Così come non ha senso un palazzo senza una città o Parigi senza Notre Dame.

9. Quali sono le vostre aspettative per il futuro della vostra carriera musicale?

Noi continueremo a lavorare per farci conoscere il più possibile. Continueremo a scrivere, a comporre e a suonare Live perchè secondo noi questo significa essere artisti e questo significa fare musica. Siamo convinti che il duro lavoro e l’impegno ripaga sempre.

10. Cosa vorreste dire ai vostri fan e ai lettori della webzine The Musicway Magazine?

Ciao a tutti! Un grazie enorme per il vostro continuo supporto. Ci vediamo presto! Vi aspettiamo ad un nostro live. Troverete tutte le date del tour sui nostri canali social.