
AQUARIUS è un progetto musicale nato a Legnano nel 2021, con la volontà di trasportarci in una sottile dimensione, tra melodiche progressive/funk rock, sonorità ambient e momenti psichedelici accompagnati da poetiche spirituali, che narrano del percorso evolutivo degli individui verso il ricongiungersi con la propria anima, attraverso l’era dell’acquario. Come risvegliati da uno stato di torpore la nebbia si dissipa, la luce filtra verso l’evoluzione della propria coscienza, che alimenterà l’evoluzione della coscienza collettiva verso uno stato di armonia. La genesi della musica della band ha influenze legate a sonorità create con strumentazioni analogiche, con tendenze ad ambienti psichedelici, melodie oniriche e malinconiche. Legati alle musiche dei Pink Floyd, Radiohead, U2, Alan Parson Project, Brian Eno, Tame Impala.

RINGRAZIAMO LA BAND PER AVERCI CONCESSO QUEST’INTERVISTA

1. Qual è stato il vostro percorso artistico prima di formare la band Aquarius?
Prima di creare la band nel 2021 ognuno di noi aveva avuto esperienze con cover band e progetti di svago, questa è la stata la prima volta in cui abbiamo unito le forze e messo insieme il gruppo per creare dei nostri brani, con una propria volontà espressiva.
2. Quali sono le principali influenze musicali che hanno plasmato il vostro sound unico?
La genesi della musica della band ha influenze legate a sonorità create con strumentazioni analogiche, con tendenze ad ambienti psichedelici, melodie oniriche e malinconiche. Legati alle musiche dei Pink Floyd, Radiohead, U2, Alan Parson Project, Brian Eno, Tame Impala.
3. Come è nato il vostro album d’esordio “L’Era Dell’acquario e la Nota Fondamentale” e quali temi o esperienze ha voluto esplorare?
È nato in fasi di improvvisazione, come se fossimo in un flusso creativo che scorreva libero, e dopo varie prove i brani sono nati. Da lì lì abbiamo strutturati per portarli alla fase di produzione e registrazione successiva. Secondo i cicli Yuga che ritroviamo nei testi Veda e gli scritti di varie antiche civiltà, il compiersi attraverso il passaggio nell’era astrologica dell’Acquario avvenuto a cavallo col passaggio nel 2023, segna l’avvicinarsi alla fine del Kali Yuga, epoca segnata da decadimento spirituale ed attaccamento alla materia, dalla presenza negli individui di stati di violenza, stati emotivi di rabbia e confusione mentale, per lasciare spazio al Dwapara Yuga, il Treta Yuga epoche caratterizzate da una profonda ricerca interiore. Come risvegliati da uno stato di torpore la nebbia si dissipa, verso l’evoluzione della propria coscienza, che alimenterà l’evoluzione della coscienza collettiva verso uno stato di armonia di cui già Virgilio e molti illuminati della storia narravano, approdando alla nuova Era dell’oro, il Satya Yuga. Questi cicli si ripetono seguendo la precessione degli equinozi, cicli astrologici della durata di 26500 anni circa, che segnano secondo molte filosofie spirituali orientali e non, l’evolversi del decadimento e del risveglio dell’essere umano, finché non avrà trovato compimento in uno stato di armonia puro, attraverso la comprensione delle leggi dell’amore. La strada si compirà grazie all’utilizzo del cuore in una sensazione di costante beatitudine per se stessi ed il mondo intorno a se verso l’elevazione su energie più sottili nella quarta, fino alla quinta dimensione.
4. Qual è il vostro processo creativo quando si tratta di scrivere e comporre nuove canzoni?
Come anticipavamo prima, si tratta di lunghe fasi di improvvisazione in cui per sezioni di questi momenti escono e nascono melodie, testi e ritmiche di cui noi siamo i canali.
5. C’è un brano in particolare dell’album su cui avete lavorato con particolare enfasi, e se sì, perché?
Anahata è sicuramente stato uno di questi per quanto riguarda la decostruzione di una struttura classica e per la ricerca sonora.
6. Come descrivereste l’esperienza di ascoltare dal vivo una delle vostre esibizioni?
Uno stato di ascolto contemplativo in cui speriamo di portare l’ascoltatore a una più profonda comprensione di sé.
7. Qual è il messaggio principale che sperate di comunicare attraverso la vostra musica?
Come risvegliati da uno stato di torpore la nebbia si dissipa, la luce filtra verso l’evoluzione della propria coscienza, che alimenterà l’evoluzione della coscienza collettiva verso uno stato di armonia.
8. Qual è stata la vostra più grande sfida fino a questo momento come band emergente?
Mantenere la coesione, lavorare in sincronia e continuare con costanza sono sicuramente alcuni degli aspetti delicati che una band emergente vive, per quanto potremo ce la metteremo tutta!.
9. Qual è il vostro modo preferito per connettervi con i vostri fan?
Utilizziamo qualche canale social ma principalmente ci piace creare relazione durante i live.
10. Come immaginate il futuro della band Aquarius e quali sono i vostri obiettivi a lungo termine?
Speriamo di riuscire a creare molte occasioni per suonare live e per portare a compimento un nuovo album, di cui alcune nuove tracce sono già in fase di scrittura!.


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