
Jacopo Bellezza, conosciuto come JACK BELLEZZA, nasce a Orvieto il 4 luglio 1995. Dopo il liceo classico, si trasferisce a Firenze, dove si laurea in Storia, e poi a Bologna in Archeologia e Culture del mondo antico. Lavora come archeologo freelance. La sua passione per la scrittura inizia al liceo con poesie. Durante i primi anni di università, unisce la scrittura con la musica, creando i suoi primi brani. Il singolo d’esordio, “La leggenda del marinaio”, esce il 16 giugno 2023, seguito dal secondo singolo “Il vagabondo” il 26 aprile 2024, entrambi distribuiti da (R)esisto e prodotti da Michele Guberti. Il terzo singolo, “Attori”, uscirà il 11 aprile 2025, su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, anticipando il primo EP.
RINGRAZIAMO IL CANTUATORE JACK BELLEZZA PER AVERCI CONCESSO QUEST’INTERVISTA


1) Quali esperienze personali ti hanno ispirato a scrivere il tuo EP Fede?
Devo dire non c’è un evento scatenante, ma piuttosto una necessità di buttare fuori
tutto ciò che provo e sento. La musica e lo scrivere sono una cura all’implosione
interiore. Se c’è qualcosa che non riesco ad accettare, se c’è qualcosa che vorrei
esaltare lo esprimo attraverso le parole e la musica. L’arte ha lo straordinario potere di
innalzare e attraverso essa tutto è concesso, posso essere sinceramente me stesso
senza temere ripercussioni.
2) Come descriveresti il tuo approccio alla composizione musicale? Ci sono artisti
che influenzano il tuo stile?
Sono un cantautore, in questo EP alcuni suoni richiamano uno stile più vintage
mentre altri riprendono aspetti della musica attuale. Nel mio percorso sto valutando di
sperimentare nuovi suoni e sono curioso di come verranno i mei album futuri. Sono
cresciuto con i cantautori, perciò, la loro musica ha avuto un ruolo importante nella
mia formazione.
3) In che modo le tematiche di vulnerabilità e solidarietà, presenti nel brano
“Fede”, risuonano con le tue esperienze di vita?
Più che vulnerabilità direi sensibilità. Questi due aspetti sono centrali nel mio
lavoro e nella vita. Attorno ad essi ruota molto del mio pensiero e spesso sono
sottolineati anche nei brani che compongo. Essere sensibili ti porta ad
approfondire mentre la solidarietà è uno dei temi a me più cari che cerco di
esaltare non solo con la musica ma anche con i miei comportamenti nel privato.
4) Cosa rappresenta per te il titolo “Fede”? Come si collega ai messaggi che vuoi
trasmettere con il tuo lavoro?
La Fede è devozione, abnegazione comportanti unici ma anche pericolosi perché
possono sfociare nell’idolatria che per me rappresenta il sonno della ragione
umana. La Fede, però, anche unisce ed è su questo sentimento che si base il mio
EP. Parlo di inquietudini, angosce, speranze, amore aprendo me stesso a chi
ascolta, e magari il pubblico potrà condividere alcune di queste emozioni ed
immedesimarsi, in questo modo si crea una sorta di legame, condividere certe cose
con gli altri unisce e la musica in questo senso è una cura.
5) Qual è il tuo brano preferito nell’EP e perché?
Il brano che più sento è “Fede”. Parlo molto di me, di riflessioni e speranze, ma
anche di rabbia e ipocrisia. La scrittura ha richiesto molto tempo perché volevo
che ogni singola parola potesse dare il giusto apporto al testo.
6) Come hai scelto di raccontare le storie attraverso la tua musica? C’è un metodo
particolare che segui?
Solitamente prima scrivo il testo e poi faccio l’arrangiamento musicale, anche se non
è sempre così. L’ispirazione può venire o da qualcosa che leggo che mi ha colpito o
dalla volontà di voler raccontare qualcosa, a volte posso impiegare pochi giorni altre
volte settimane. Scrivo ogni riflessione, alcune volte viene approfondita fino a creare
un brano mentre, come spesso capita, a volte rimane solo un pensiero scritto.
7) In “La leggenda del marinaio”, come hai incorporato la dualità tra libertà e
impegno? Potresti spiegare il tuo pensiero?
“La leggenda del marinaio” parla di come l’amore sia il sentimento maggiore
dell’uomo e come da esso ne scaturiscano tutti gli altri: il desiderio di libertà, il
dolore, la rabbia, la vendetta. La libertà è molto importante per me, essere liberi,
sentirsi liberi; sempre più regole sociali e giuridiche limitano la creatività. Il desiderio
di libertà ti permette di vivere ai confini della società, in questo modo, è più facile
osservare e descrivere gli uomini e le loro azioni.
8) Qual è il messaggio principale che speri di comunicare agli ascoltatori tramite
l’EP?
Il messaggio principale che vorrei comunicare è di essere sé stessi nonostante tutto,
combattere l’omologazione e il conformismo, far capire che il provare e l’essere non
sono debolezze ma punti di forza su cui aggrapparsi per affrontare le vicissitudini
della vita.
9) Come vedi l’evoluzione della musica nel prossimo futuro e quale ruolo speri di
avere in questo cambiamento?
L’importanza dell’elettronica sarà sempre più centrale ma questo non è
necessariamente un male. Sta bene accettare il cambiamento ma è importante
ricordare anche il passato. Spero che gli strumenti saranno ancora importanti.
Attraverso la combinazione di tutto questo si potranno trovare combinazioni
interessanti che porteranno alla creazione di nuovi e unici suoni. Spero di avere un
ruolo attivo in tutto questo, non assicuro sul risultato ma certo è che è molto
entusiasmante.
10) Quali sono i tuoi progetti futuri dopo l’uscita di “Fede”? Hai già in
mente nuovi temi o collaborazioni?
Sto già lavorando su un album, non so quando sarà finito né tanto meno quando uscirà
ma è un progetto a cui tengo molto e su cui sto investendo tanto tempo. Spero che
venga come l’ho in testa.