INTERVISTA ESCLUSIVA ALLA BAND LIVORNESE MRS. LEMON

Il progetto Mrs. Lemon è nato a Castiglioncello, in provincia di Livorno. È formato da cinque musicisti con diverse influenze, creando una band che mischia soul, rock ‘n’ roll, folk, pop e cantautorato americano. Nel luglio 2022, hanno pubblicato il loro primo EP, preceduto da diversi singoli. Dopo un anno pieno di concerti e eventi dal vivo, la band è entrata al Redroom Studio di Pisa per registrare il secondo EP “Wildflower”, uscito nel giugno 2023. Nel 2024, i Mrs. Lemon accolgono un nuovo membro, portando nuova energia e ispirazione. Sono pronti a esplorare nuovi suoni nel loro primo LP “No One Combs My Hair Like The West Wind”, in uscita per Alka Record Label il 20 marzo 2026.

1) Come è nato il nome della band? Qual è stato il principale fattore di ispirazione per il vostro album “No One Combs My Hair Like The West Wind”?

Il nome “Mrs. Lemon” è nato un po’ per scherzo quando ci siamo formati nel 2020: non sapevamo bene cosa inventarci ma in quel periodo eravamo in fissa con un video virale girato al mercato del pesce a Bari (magari vi è capitato di vederlo: “Signora, i limoni, signoraaa!”). L’abbiamo tradotto in inglese, in qualche modo aveva senso ed è rimasto con noi anche perché il limone rappresenta la macchia mediterranea, cioè casa nostra. La frase “No One Combs My Hair Like The West Wind” che dà il titolo al nostro album è tratta da un aforisma di Alda Merini: “Nessuno mi pettina bene come il vento”. A questa immagine così evocativa abbiamo aggiunto quella del vento dell’ovest, il Ponente: il nostro vento, quello che soffia sulle coste livornesi e ci fa sentire vivi.

2) Come descrivereste il processo di composizione delle vostre canzoni? Ci sono collaborazioni particolari tra i membri della band?

Siamo un gruppo numeroso (6 componenti!) ed il nostro processo di composizione si è evoluto nel tempo. Dalle idee chitarra acustica e voce di Matteo (il cantante) dei primi 2 EP siamo passati ad un lavoro più corale per quest’album: ognuno ha portato il suo contributo con la sua ispirazione e la sua sensibilità dalla scrittura dei testi agli arrangiamenti. Il risultato è una un sound tutto nostro, a volte più spinto e carico di fuzz, a volte sognante e a tratti psichedelico.

3) In che modo avete integrato le varie influenze musicali nel vostro sound, e quali generi vi hanno segnato maggiormente?

Veniamo dalla stessa città e quindi ci conoscevamo già prima della formazione della band. Alcuni di noi avevano già collaborato in progetti passati, con altri c’era già l’amicizia ma non ancora la complicità che solo lo stare in sala prove ti permette di sviluppare. Il rock nelle sue varie sfaccettature ci unisce sicuramente, ma sono fondamentali anche le influenze soul e blues:per quest’album in particolare ci siamo lasciati ispirare da artisti come Michael Kiwanuka, Alabama Shakes, Paolo Nutini, The Temptations, Tame Impala e tanti altri. In generale siamo avidi ascoltatori di musica e ci lasciamo contaminare da quante più idee possibili.

4) C’è una traccia nell’album a cui siete particolarmente affezionati? Se sì, perché?

Siamo legati ad ogni traccia perché è parte di noi, ma quella a cui siamo più affezionati è Restless: è la canzone di apertura di “No One Combs My Hair Like The West Wind” e dentro ci abbiamo messo tutti gli elementi che poi vengono declinati nel resto dell’album, sia come tematiche (la voglia di trasformare l’inquietudine in spinta vitale e musicale) sia come mood (è un pezzo tirato, distorto e d’impatto ma con una solida base soul). Anche i live li apriamo con Restless e suonarla ci emoziona ogni volta!

5) Come affrontate le sfide legate alla giovinezza e come queste esperienze si riflettono nei vostri testi?

Abbiamo tutti passato i 30 anni e siamo quindi in una fase di maturità. La difficoltà maggiore sta nel trovare un equilibrio tra sogni e ambizioni (la musica in primis) e gli impegni e le responsabilità della vita adulta (famiglia, lavoro, relazioni in generale). Abbiamo però deciso di trasformare in musica questa inquietudine, che da elemento di caos diventa strumento propulsivo rispetto alle difficoltà che ogni giorno viviamo.

6) In che modo la scena musicale livornese ha influenzato il vostro percorso artistico e la vostra identità come band?

Siamo molto legati alla scena locale: ci sono molte ottime realtà con una grande varietà di generi, nonché associazioni culturali molto attive con cui collaboriamo spesso e con grande piacere. Il circuito musicale è vivo, ne facciamo parte da sempre non solo come musicisti ma anche e soprattutto come fruitori e ci lasciamo influenzare dalle tante proposte che la realtà musicale livornese offre. L’unico rammarico è che non ci siano molti locali in cui la musica dal vivo è centrale, ma questo è un problema generalizzato e non solo locale.

7) Qual è il messaggio principale che sperate di trasmettere agli ascoltatori attraverso le vostre canzoni?

Con le nostre canzoni speriamo di trasmettere molte emozioni diverse ma quello che è trasversale ad ogni pezzo è lo stretto legame che abbiamo con la natura, in particolare con il vento ed il mare: siamo tutti nati sul mare, alcuni di noi hanno la fortuna di viverci ancora ed è l’elemento a cui ci sentiamo più connessi. Il mare è cambiamento costante, così come noi e la nostra musica. Il messaggio che vogliamo trasmettere quindi è che in queste vite così frenetiche il punto fermo è la natura, che ci ispira e ci rimette a posto la testa nei momenti più difficili.

8) Quali sono le vostre aspettative per il lancio dell’album e come state pianificando di promuoverlo?

“No One Combs My Hair Like The West Wind” è uscito il 20 Marzo 2026 per Alka Record Label ed è stato presentato dal vivo il 22 Marzo alla scuola di musica “Ritmi” di Cecina. È stata una grande festa e ha rappresentato il momento giusto per salutare tante persone a cui vogliamo bene. Ci aspettiamo grandi cose da questa collaborazione con Alka e siamo impazienti di vedere quali saranno i prossimi passi: intanto ci stiamo preparando a registrare il nostro primo video.

9) Come descrivereste l’equilibrio tra introspezione e energia nei vostri brani, e come riuscite a trovare questo bilanciamento?

Questo bilanciamento è il cuore pulsante dei Mrs. Lemon e arriva a noi con naturalezza. Non lo vediamo come una scelta a tavolino, ma come lo specchio della realtà: la nostra musica riflette l’alternanza tra momenti di quiete e le esplosioni di energia necessarie per affrontare la quotidianità. In generale ci piace l’idea che chi ci ascolta possa perdersi in atmosfere sospese, a tratti sognanti, per poi essere risvegliato da una scarica di adrenalina.

10) Quali sono i vostri progetti futuri dopo l’uscita dell’album? Ci sono tour o nuove produzioni all’orizzonte?

Ora che il disco è uscito vogliamo suonarlo il più possibile dal vivo, perché è lì che prende davvero forma. In parallelo stiamo già iniziando a lavorare a nuova musica: per il futuro ci piacerebbe passare all’italiano, sia per sottolineare il senso di appartenenza alla nostra terra e alla nostra lingua, sia per riuscire a comunicare in maniera ancora più forte e diretta il nostro messaggio. Intanto vi aspettiamo a Livorno, il 3 Aprile al Surfer Joe, e a Ferrara, il 17 Aprile al Blackstar.

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