Intervista a Noirepolde, compositore e pianista neoclassico originario di Praga. “Decade II” il suo nuovo disco!

Noirepolde è il progetto da solista del compositore e pianista neoclassico originario di Praga Václav Benda. Combina musica per pianoforte di genere contemporaneo con campioni sonori moderni, violino classico e chitarre per una nuova interpretazione del genere. Influenzato da grandi classici come Erik Satie e Frederic Chopin e musica post-rock ed elettronica, il suo stile compositivo minimalista si traduce in una combinazione malinconica di pianoforte solo e atmosfere sonore.

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  1. Quando hai iniziato a comporre – e cosa o chi sono state le tue prime passioni e influenze?

Tutto è iniziato al liceo durante la mia adolescenza. Mi piaceva molto la musica elettronica (e mi piace ancora) e un mio amico mi fece conoscere alcuni software musicali. Così ho iniziato a fare musica da solo subendo svariate influenze da band post-rock, progetti ambient o musica minimal-techno.

  1. A livello personale quali consideri come momenti incisivi nel tuo lavoro e / o nella tua carriera?

Potrebbe essere il momento in cui ho deciso di ultimare e pubblicare il mio primo album “Songs From Nowhere”. Questo progetto mi ha plasmato come musicista e mi ha aiutato a fissare i miei obiettivi. Ma pubblicare il mio nuovo disco “Decade II” con la Blue Spiral Records mi ha sicuramente aiutato a diffondere la mia musica tra molti nuovi ascoltatori. Sono davvero felice e grato per questa opportunità.

  1. Puoi dirci qualcosa sulla tua ultima pubblicazione “DECADE II”?

L’intero album riassume le influenze musicali che ho assorbito negli ultimi 15 anni ed è costituito da 10 composizioni. Ho iniziato con diversi brani per piano solo e mi sono reso conto subito che non era esattamente quello che volevo. Ecco perché ho coinvolto synth e suoni ambientali e ho chiesto ai miei amici Adam Pakosta e Alwin Fernandez di registrare parti di violino e chitarra per alcuni pezzi.

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  1. Quanto tempo ci è voluto per preparare l’album?

Ci sono voluti 2 anni, dalle prime fasi legate alla scrittura dei brani alla versione finale dell’album. È stato piuttosto difficile a causa del mio budget limitato e sono felice di aver affrontato tutto al meglio e di averlo finalmente compiuto.

  1. Cosa significano per te improvvisazione e composizione e quali sono, per te, i loro rispettivi meriti?

L’improvvisazione è l’elemento centrale del mio processo creativo e mi riporta sempre nel luogo in cui praticamente tutte le mie composizioni sono nate. È piuttosto imprevedibile e non sai mai se finisci con idee fantastiche o cattive, ma per me rimane ancora il modo più naturale di iniziare a lavorare su una nuova composizione.

  1. Il ruolo del compositore è sempre stato soggetto a cambiamenti. Qual è la tua opinione sui compiti (ad esempio politici / sociali / creativi) dei compositori di oggi e come cerchi di raggiungere questi obiettivi nel tuo lavoro?

Per me il compito principale del compositore è ispirare e portare gioia all’ascoltatore creando musica autentica. Dipende principalmente dal primo impulso che porta alla voglia di comporre. Oltre al semplice desiderio di creare, ovviamente, potrebbero esserci veri e propri argomenti politici o sociali, ma non necessariamente. Compongo perché amo la musica dal profondo del mio cuore ed è il modo più naturale di esprimere i miei sentimenti. Ma il fatto è che siamo tutti esseri umani diversi e non credo che ci sia una risposta universale a questa domanda.

  1. Che attrezzatura usi per comporre la tua musica?

La mia attrezzatura è praticamente molto umile. Ho un piano digitale che uso solo a scopo compositivo. Per le mie registrazioni vado sempre in studio e registro composizioni finite su un vero pianoforte. Uso anche un synth come hardware e ovviamente un laptop con vari DAW, alcuni sintetizzatori, softwares e campioni e una coppia di altoparlanti da studio.

  1. Come pensi che le composizioni contemporanee possano attirare l’attenzione di un pubblico più ampio?

In realtà mi sembra che la percezione del pubblico si allarghi evolvendosi naturalmente. Penso che se la musica è vera, onesta ed emotiva, creerà sempre una connessione istantanea con l’ascoltatore. Ci sono così tanti grandi artisti ed etichette in questo momento e sono sicuro che la musica modern-classical sarà ancora più popolare negli anni seguenti.

  1. Potresti dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri?

Sto raccogliendo idee e registrando alcuni brevi frammenti di temi per pianoforte solo. Sto programmando di registrare le migliori idee finite nei prossimi mesi. Inoltre sto pensando al concetto del mio terzo album, ma ho ancora bisogno di un po’ di tempo per avere un’idea più chiara di tutto ciò.

  1. Dove possono trovare maggiori informazioni su di te i nostri lettori?

Potete seguirmi su Facebook o Instagram per avere nuove notizie o visitare http://www.bluespiralrecords.com per avere maggiori informazioni su di me e la mia musica.

 

“Decade II” è il nuovo disco di Noirepolde!

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Il suo nuovo album Decade II è ispirato e influenzato dalla musica che Noirepolde ha assorbito negli ultimi 15 anni. Nella sua raccolta composta da 10 brani, presenta vari colori e sfumature di pianoforte, oltre a presentare alcuni ospiti accuratamente selezionati come il violinista Adam Pakosta e il chitarrista Alwin Fernandez, entrambi presenti in una serie di brani. Da delicati arrangiamenti neoclassici come “Eastern Beauty” a brani ambient atmosferici come “Metropolis”, questo album offre una vasta gamma di suoni nello stile minimalista di Noirepolde.

 

Il disco è disponibile per l’ascolto e il download alla seguente pagina: https://www.bluespiralrecords.com/decade-ii

 

Ascolta l’album su Spotify:

 

// ENGLISH VERSION ///

  1. When did you start composing – and what or who were your early passions and influences? 

It all started at high school during my teenage years. I was really into electronic music (and still am) and my friend introduced me to some music software and I started making music on my own with influences such as post-rock bands, atmospheric ambient projects or minimal techno music.

  1. What do you personally consider to be incisive moments in your work and/or career?

It might be the moment I decided to finish and release my first album “Songs From Nowhere”. This project shaped me as a musician and helped me to set my goals. And obviously it’s signing my new record “Decade II” to Blue Spiral Records which helped spread my music among many new listeners. I’m really happy and grateful for this opportunity.

  1. Can you tell us something about your last release “Decade II”?

The whole album sums musical influences which I’ve absorbed in past 15 years and constists from 10 compositions. I started with a several solo piano pieces and realized that solo piano album’s not exactly what I wanted. That’s why I involved synths and ambient sounds and ask my friends Adam Pakosta and Alwin Fernandez to record violin and guitar parts for some tracks.

  1. How long did it take to prepare the album?

It took 2 years from the early stages of composing to the final version of the album. It was quite tough because of my limited budget and I’m happy that I dealt with all struggles and finished it.

  1. What do improvisation and composition mean to you and what, to you, are their respective merits? 

Improvisation is the core element in my creative process and it takes me to the place where basically all my compositions are born. It’s a quite unpredictable and you never know if you end up with some cool ideas or bad ones but for me it’s still the most natural way how to start working on a new song.

  1. The role of the composer has always been subject to change. What’s your view on the (e.g. political/social/creative) tasks of composers today and how do you try to meet these goals in your work?

To me the main task of the composer is to inspire and bring joy to the listener by creating authentic music. It mostly depends on the first impulse which brings urge to compose. Beside simple desire to create it obviously might be actual political or social topics but not necessarily. I compose because I love music from the bottom of my heart and it’s the most natural way how to expres my feelings. But the fact is that we’re all different human beings and I don’t think there’s some universal answer to this question.

  1. What equipment do you use to compose your music?

My equipment is pretty much humble. I have one digital piano which I use for composing purposes only. For my recordings I always go to the studio and record finished compositions on a real piano. I also use one hardware synth and obviously laptop with various DAW, some software synths and samples and pair of studio speakers.

  1. How, do you feel, could contemporary compositions reach the attention of a wider audience? 

Actually I feel like it gets wider audience just by evolving naturally. I think if the music is true, honest and emotional it will always make instant connection with listener. There so many great artist and labels right now so that I’m sure that modern classical music will be even more popular in following years.

  1. Could you tell us something about your future projects?

I’m in a process of collecting ideas and recording some short snippets of solo piano themes. I’m planning on recording the best finished ideas in following months. Also I’m thinking about concept of my third album but I still need some time to get clearer idea.

  1. Where can our readers find more information about you?

You can follow me on Facebook or Instagram to get fresh news or visit www.bluespiralrecords.com to get more information about me.

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