


SUITE DREAMS È IL NUOVO DISCO DI NAOMI BERRILL
IL SUONO ETEREO DI UNA NATURA IN TRASFORMAZIONE
L’uscita di Suite Dreams, il nuovo disco della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, è stata rimandata all’8 maggio (era inizialmente prevista il 27 marzo). L’album esce per Warner Music in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno. Una collezione di 3 suite dedicate al tema delle migrazioni e all’identità in movimento. il violoncello arriva in territori inesplorati: dai ritmi sincopati del jazz alla vitalità del folk irlandese.

Il violoncello arriva in territori inesplorati: capace di duetti inediti con le vocalità dell’artista, o di adattarsi alle danze folk come mai in passato. Uno strumento che diventa epicentro di un mondo immerso nelle atmosfere naturali, delicato ed etereo, in cui l’arte viene assorbita in modo onnivoro per poi espandersi a tutto tondo attraverso la musica, la danza, la poesia e le illustrazioni. È Suite Dreams: il nuovo progetto discografico della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill, nato in collaborazione con Casa Musicale Sonzogno e pubblicato da Warner Music, in uscita l’8 maggio. Dopo i primi due album, From The Ground e To The Sky, dedicati rispettivamente alla terra e all’acqua, in questo disco l’artista torna a immergersi negli elementi della natura – questa volta abbracciandoli tutti – in un dialogo costante costruito nel rispetto e nella delicatezza. Il percorso che ha ispirato la produzione del disco passa dai luoghi che ama: Firenze, la città dove vive ormai da diversi anni e Galway, dov’è nata. Un omaggio alla sua Isola di Smeraldo che si ritrova nella scelta degli strumenti tipici della tradizione irlandese come la concertina, una piccola fisarmonica usata nella musica folk, o all’ispirazione del poeta Liam O’Flaherty. Proprio a Galway, eletta capitale europea della cultura 2020, presenterà alcuni brani del nuovo disco il 26 aprile durante la prima edizione del festival del violoncello “Cellissimo”, in concerto insieme a Giovanni Sollima. Autrice sia delle musiche che dei testi, per alcuni dei quali ha usato parole e ispirazioni del poeta Johann Wolfgang Von Goethe (“Ginkgo Biloba”), dello scrittore Percy Bysshe Shelley (“Oak And Sister Spring”), e dell’illustratrice Cicely Mary Barker (“Spring Goes”), Naomi suona in questo disco oltre al violoncello il pianoforte, la chitarra e la concertina. Una versatilità unica che le permette di unire epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo. Un’abilità interpretativa grazie a cui riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire – sotto la stessa ricerca – elementi pre-barocchi, finezze cantautoriali, ritmi sincopati del mondo del jazz e la vitalità del folk irlandese. Un disco in cui emerge la voglia di osare e sperimentare, come in “Jig And Reel”, danza folk per la prima volta scritta ed eseguita per violoncello, o in “Prelude”, in cui crea una nuova idea musicale partendo da un movimento della 3° Suite di Bach e cambiandone la metrica e l’armonia. Suite Dreams è una collezione di 3 suite dedicate e ispirate dal tema delle migrazioni, non solo di uomini o etnie ma anche di stormi di uccelli, di piante, di animali, di generi. Lo snaturarsi di un’identità per poi rinascere in un altro contesto e miscelare gli elementi. Un disco in cui nulla rimane fermo: tra i rami che crescono e la fioritura che avanza in “Ginkgo Biloba”, attraverso le stagioni che cambiano in “Spring Goes” e “Oak And Sister Spring”, in cui dominano le migrazioni degli stormi in autunno, Naomi ribadisce musicalmente che la natura dell’uomo è di muoversi alla costante ricerca di una condizione migliore.“Cambiare vuole dire crescere. La propria identità è la moneta di scambio per accettare la diversità e chi non si apre a questo confronto perde un’opportunità”. Trait-d’union di questo viaggio sono le danze, da quelle barocche tanto care alla corte francese, passando per le Suite fino ad arrivare alle danze tipiche del folklore internazionale.
NAOMI BERRILL – BIOGRAFIA
NAOMI BERRILL è una violoncellista, chitarrista e cantautrice irlandese e vive da molti anni a Firenze. Oltre ad essere una polistrumentista, ha un’estrema versatilità di genere che le permette di collaborare con musicisti classici (Michael Nyman, Giovanni Sollima, Mario Brunello i 100 Cellos), jazz (Simone Graziano, Alessandro Lanzoni), contemporanei (AlterEgo, Time Machine Ensemble), barocchi e folk. Inoltre collabora stabilmente con la Compagnia del coreografo Virgilio Sieni. Naomi Berrill dirige “High Notes”, festival musicale sulle Alpi Apuane, e la rassegna “Jazz Di Una Notte Di Mezza Estate” durante l’Estate Fiorentina. Suite Dreams è il suo terzo album, il primo per Warner Music, anticipato da:
– From The Ground (Lampi, 2014), ristampato in Giappone da Nature Bliss: un percorso da Purcell a Nick Drake per voce e violoncello che è stato disco della settimana per Farenheit di Rai Radio 3.
– To The Sky (Sonzogno/Egea Music, 2017), dieci brani originali per voce violoncello, chitarra e pianoforte, presentato al Festival di Spoleto, al Macerata Opera Festival, ai “Suoni delle Dolomiti”, alle Gallerie degli Uffizi di Firenze per “Uffizi live”, in diretta nell’Auditorium di Radio Popolare e all’Accademia Filarmonica Romana.
Ha suonato inoltre presso la Cello Biennale di Amsterdam, la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia, il Festival Antiruggine di Castelfranco Veneto, il Festival Oriente Occidente di Rovereto, le Orestiadi di Gibellina, gli Amici della Musica di Mestre e a Palazzo Pitti. In occasione del “St. Patrick’s Day” 2019, all’Ice Music Festival, ha suonato un violoncello di ghiaccio in un teatro-igloo costruito sul Ghiacciaio del Presena, a 2.600 metri di altitudine. Nello stesso anno è entrata a far parte della rosa di compositori del Time Machine Ensemble diretto da Beatrice Venezi, un nuovo gruppo strumentale che, nel rispetto della tradizione, ripropone brani d’opera in chiave moderna per il pubblico più giovane. In ambito audiovisivo ha prodotto Handmade Music: una video serie di 13 mini documentari in altrettante botteghe artigianali che diventerà un docu-film. Sono stati inoltre prodotti tre video ufficiali su sue canzoni: Black is the colour di Gian Maria Musarra, Between the Bliss di Cristina Crippi e Lady Lighthouse di Bulabosca. Naomi Berrill pubblica la sua musica presso la Casa Musicale Sonzogno di Milano.
LE 3 SUITE
Silent Woods racchiude 5 canzoni originali. È un’ode alla natura, in particolare agli alberi e le stagioni, l’immobilità e il mutamento. Affronta le migrazioni, le danze degli stormi di uccelli, le piante che travalicano i propri habitat per adattarsi ad altri terreni, altri climi. Questa Suite è concepita e dedicata al Parco delle Cascine di Firenze.
1. Oak And Sister Spring
2. Gravity
3. Dwelling Place
4. Ginkgo Biloba
5. Spring Goes
Dance Suite è composta da 5 danze (Jig And Reel sono un unico brano) e rappresenta un’area di confine che indaga il rapporto tra musica classica e tradizione folk. In questo caso i movimenti/brani non provengono da vari paesi ma da generi musicali diversi tra loro. La musica folk migra verso forme più classiche e viceversa.
6. Prelude
7. Jig And Reel ‘Flowers For Ibana’
8. Swing Me Round
9. Mermaid Dance
Playground Suite è un’atmosfera fanciullesca in cui canzoni, poesie, danze e melodie di differenti paesi si uniscono in un solo mondo per voce e violoncello. Come in un parco giochi ogni canzone rappresenta un gioco, una dinamica e un colore diverso. Una fotografia della società contemporanea, fatta di diverse etnie che si mescolano in una sorta di folklore liquido. La danza entra in questa suite anche con alcuni giochi di parole: come slide, che vuol dire scivolo ma è anche un ballo irlandese; Swing, che è l’altalena e allo stesso tempo l’irresistibile ritmo che ha caratterizzato gli anni ’20; Round, una canzone in forma canonica ma anche la giostra che per esteso è Roundabout.
10. My Little Graceful Girl (Hungary)
11. O Babbo Mio (Italy)
12. Slide – Na Bàltha Craige (Ireland)
13. Roundabout – Machli Jal (India)
14. Swing 42 (France/Romani, Django Reinhardt)
CREDITI DISCO
Brani composti da Naomi Berrill
Le tracce: 10, 11 e 13 sono melodie popolari
La traccia 14 è stata composta da Django Reinhardt
Produzione: Naomi Berrill
Registrazione: Stefano Amerio – Artesuono
Missaggio: Stefano Amerio – Artesuono
Registrazione: Stefano Amerio – Artesuono
Visual Design: Antonio Locicero
Foto: Edoardo Delille
Naomi Berrill: Violoncello, Voce, Chitarra e Concertina
Johnny Berrill: Chitarra (Traccia 2, 6 e 8)

NAOMI BERRILL
Sito Ufficiale
Booking: cdberrill@gmail.com