Il Covid stravolge i piani, costringe a ripensare e adeguarsi, ma non spezza l’incantesimo e il sodalizio che si crea fra musica e natura, il loro armonico intrecciarsi e propagarsi. Carlo Maver non rinuncia al suo festival, lo riplasma e venerdì 21 agosto propone “Aspettando il Silenzio del tempo” alla dolina della grotta della Spipola (inizio intorno alle 19:00), per inseguire ancora una volta il suo fine, “l’esperienza sensoriale e umana” che nasce e si sviluppa quando la sua musica si espande in scenari naturali. Un “landscape concert” il suo, in cui inseguire il riverbero del suono e l’eco delle note dei flauti e del bandoneon. Un concerto “diffuso”, spiega, che si allarga nello spazio naturale che circonda l’artista e il pubblico. “Concettualmente non è un concerto fatto per vedere il musicista, ma per godere della musica, del tramonto e dei cambiamenti di luce, del passaggio delle nuvole”. Un evento in cui “il luogo sottolinea la musica, e la musica sottolinea il luogo”, dice Maver, conducendo il pubblico alla contemplazione, a un ascolto che, insiste l’artista, “deve essere molto profondo. Non è un’esperienza di intrattenimento, i miei sono piuttosto esperimenti di ascolto, in cui ognuno può decidere fino a che punto lasciarsi andare”. Un ascolto attivo e stimolato, che ben esalta “la funzione della musica, al di là del suo lato estetico”. “La musica – scriveva lo storico d’arte indiana Ananda Coomaraswamy – assume il suo significato e la sua funzione in modo strettamente connesso al luogo in cui viene eseguita e fruita”. È proprio questo cui tende Maver, il fine dei suoi concerti: “Quando riesco ad ascoltare l’ascolto delle persone, me ne nutro. Il pubblico si compatta”, diventa un tutt’uno, e al musicista “pare di suonare con la Terra”. Un connubio fra musica, silenzio e paesaggi quello che si riproporrà venerdì sera, quando Maver eseguirà alcuni brani scritti appositamente per quella cornice paesaggistica e brani del suo ultimo lavoro, “Volver”, uscito nel 2019. Prima del “landscape concert” sarà possibile esplorare il luogo, con visite guidate all’interno del parco dei Gessi (info e prenotazioni 389 781 6944).
