Sky Arte racconta l’esperienza di Joycut al Meltdown Festival

Il Meltdown Festival, caratterizzato, di anno in anno, dalla direzione artistica a cura esclusiva di leggende della musica contemporanea (David Bowie, Nick Cave, Massive Attack, Yoko Ono, Morrisey, John Peel, Elvis Costello, Patti Smith, Robert Wyatt, David Byrne,…), nel 2018, è segnato dalla firma di Robert Smith dei The Cure. È il 15 giugno 2018 e siamo a Londra: la band italiana JoyCut viene invitata da Robert Smith al programma del suo Meltdown, un festival musicale tra i migliori al mondo. “L’invito da parte di Robert Smith a prendere parte al programma del suo Meltdown, ha rappresentato, per i JoyCut, la realizzazione di un sogno, rivelando in un fotogramma sbiadito il compimento di una intera esistenza. Quella di un timido ragazzo di 13 anni che, folgorato da Robert Smith e dai suoi The Cure, intraprenderà la strada della musica, ricevendo, a trent’anni di distanza, una investitura artistica che sa di magia, una “carezza cosmica” speciale, proprio da quell’idolo di sempre. Modello ed esempio formativo capace di “vedere, sentire e scoprire” la sensibilità compositiva di una band che non ha mai avuto paura di seguire percorsi non convenzionali. Su tutta la pellicola regna una gradazione blu abisso, intensa ed astrale, in alternanza continua con una filigrana grigia: siamo “Ad un Passo dalla Luna”. Il programma del Meltdown 2018 è diventato memorabile, superando tutti i record possibili e concorrendo al Music Week Award come miglior festival esistente al mondo. A contribuirvi, una line up stellare: selezione di artisti cari al curatore, definiti come capaci di segnare la storia di una intera generazione: Nine Inch Nails, The Psychedelic Furs, My Bloody Valentine, Manic Street Preachers, Mogwai, Deftones, Placebo, The Cure [Curætion25]. Fra questi i JoyCut. “L’attenzione del Film è rivolta ad alcuni momenti live della band, estratti esclusivi della performance a teatro, con tracce che riveleranno il suono del nuovo Album, sostenuti da integrazioni di visual-art e interventi narrativi monografici. A tessere le maglie del racconto e ad ispirare ci penseranno le voci degli insiders della scena musicale internazionale odierna: fra gli altri, Scott Cohen, Bengi Unsal, Francois Missonnier. Il Film è un collage di aneddoti, racconti, spunti di riflessione, sulla discografia, sullo stato di salute in cui versa la musica oggi. La macchina da presa registra espressioni, linguaggi, emotività e luoghi, disvelando, nella parabola dei JoyCut, la realizzazione di un sogno”. Il Documentario ha già debuttato fra le fila dei Festival Internazionali del Cinema, fra i quali “Doc ’n’ Roll” in Inghilterra, “Wales International Film Festival” (finalista nella sezione “Documentary”) e il “Seattle True International Film Festival”. Finalmente giunge anche in Italia, per la prima volta in TV, su Sky Arte, in esclusiva Venerdi 12 febbraio alle ore 20:30 e in replica Sabato 13 alle ore 18:10 e Domenica 14 alle ore 16:45. Visibile anche per gli abbonati NowTv Entertainment.

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