Fuori “Tangled Up in Blue”, cover di Bob Dylan, riproposta da Bob Malone

Esce oggi “Tangled Up in Blue”, il secondo singolo del ‘mago della tastiera’ BOB MALONE, pubblicato in Italia per Appaloosa Records (Delta Moon Records in USA), distribuito da IRD. Il brano è disponibile da oggi su tutte le piattaforme streaming e di digital download, come audio track su YouTube. “Tangled Up in Blue” è una cover di Bob Dylan che fa parte dell’album in uscita “Good People”, segue My Friends and I“ e la titletrack rilasciata in versione video ufficiale. Il nuovo lavoro discografico, prodotto da Bob Demarco, è in uscita il prossimo 21 maggio, disponibile in pre-order. BOB MALONE ha suonato la funkeggiante gospel-rock “Tangled Up In Blue” di Bob Dylan live per oltre 25 anni. E’ sempre stato il picco dei suoi show e, con il passare dei decenni, si è sempre sorpreso dai numerosi nuovi modi che connettono la storia con i testi che canta. La storia di questa canzone è lunga, ha voluto unire assieme le così lontane parti della sua famiglia musicale nelle registrazioni. La traccia base è stata tratta dalla NYC Bob Malone Band – Rich Zukor & Ritt Henn – all’EastSide sound di New York, con il percussionista Chris Trujillo (Tom Petty, Toto) che ha continuato a mantenere il ritmo liscio e funky. La prima performance live con questa canzone risale al 1993 all’ Andy Hill & Renee Safier’s Dylan Fest qui in L.A., che a quel tempo era una semplice festa di cortile dove i musicisti invitati suonavano canzoni di Dylan da mezzogiorno fino a quando arrivavano i poliziotti, ma che oggi è cresciuta fino a diventare un rispettabile e rinomato festival. Subito dopo il lockdown dell’anno scorso dovuto dalla pandemia, BOB MALONE ha invitato in studio Andy & Renee, assieme alle “Malonettes” Trysette, Lavone Seetal (appena tornati dal tour di John Fogerty del 2019) per cantare dei cori e sua moglie, Karen Nash, che ha incontrato in quella festa del ’93, ha cantato le armonie. Sei chitarristi (con i quali nel tempo ha suonato e registrato in studio) hanno preso parte ai soli in mezzo ai versi: Bob Demarco (produttore), Shane Theriot (Hall & Oates, Neville Brothers), Troy Dexter (Wilson Phillips), Marty Rifkin (Bruce Springsteen), Tommy Williams (The Hooters), e Stefano ‘The Cat’ Sanguini dalla sua band italiana. Con così tanti vecchi amici che suonano e cantano, questa traccia è per me una gioiosa celebrazione che mi fa ritornare in vita. Spero lo stesso per voi! – Bob Malone – Pochi creativi hanno avuto un’esperienza così varia nel mondo della musica come Bob Malone, che si è distinto come strumentista, cantautore, compositore, artista dal vivo e musicista d’élite per più di due decenni. Malone sta ora mostrando il suo talento come artista solista sul suo ultimo “Good People”, in uscita il 21 maggio. “Riguarda principalmente la perdita, la paura, l’alienazione e i momenti inaspettati di speranza che stavo attraversando anche prima del virus”, dice Malone. “Nel 2020 quei sentimenti sono diventati più universali che mai.” “Good People” afferra la “magia della tastiera” di Malone al piano e propone una varietà di blues rock, che va dalle ballate contemplative alle jam travolgenti, il tutto accompagnato da voci fumose e dall’ineguagliabile capacità di Malone di strappare ogni possibile goccia di emozione. Oltre ai sette brani originali della collezione, Malone ha prestato il suo timbro tipicamente originale a tre cover: “Bad Moon Rising” – scritto da John Fogerty, con cui Malone suona le tastiere dal 2011 – “Oh Well” dei Fleetwood Mac e il classico di Bob Dylan “Tangled Up in Blue”. L’artista ha impiegato una quantità impressionante di talenti in “Good People”, reclutando musicisti che hanno lavorato con tutti, da Dylan a Bruce Springsteen, Tom Petty, Tori Amos e molti altri. Il disco è stato registrato in 3 anni a Los Angeles, New York e New Orleans. I brani di “Good People” vedono alla musica e ai testi Bob Malone, eccetto la titletrack e “The River Goes” che vedono alla musica anche Bob De Marco, “Bad Moon Rising” con testi e musica di John Fogerty, “Oh Well” testi e musica di Peter Green, “Tangled Up in Blue” di Bob Dylan. L’album è prodotto da Bob De Marco (eccetto per le tracce 2 e 8, prodotte da Joe Michaels), vede al mix Ross Hogarth, al master Gavin Lurssen (Lurssen Mastering) e Ron McMaster (Capitol Mastering).

TRACKLIST
1. Good People
2. Bad Moon Rising
3. Empty Hallways
4. All There Is
5. Head First
6. Oh Well
7. My Friends & I
8. Prelude & Blues
9. Sound Of A Saxophone
10. The River Gives
11. Tangled Up In Blue

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