GINTSUGI: “GINTSUGI”, L’EP FORGIATO NEL CUORE E NELLA SPADA

Il nove aprile del duemilaventuno è uscito l’EP d’esordio “Gintsugi”, dell’omonima (nome d’arte di Luna Paese) cantautrice. “Gintsugi” è un EP promettente, composto da quattro tracce pregevolmente originali, volitive e oniriche. Il filo conduttore dell’EP spazia a trecentosessanta gradi sulla fiducia riposta nel prossimo, sull’amore e i suoi effetti collaterali. Il primo brano “Your Ghosts”, ci avvolgerà immediatamente con un pianoforte fatato, una Gintsugi stupefacente, caratterizzata da una voce e un canto raffinati, vellutati e carichi di espressività emotiva. A questo completo e magistrale apparato acustico si aggiungono: un sound ambient estremante dolce, un basso puro, intenso e tiepido. Un violoncello incantevole ed introspettivo. “Your Ghosts”, mette in guardia dal regno incantevole che alberga nei meandri della nostra mente. Costruire castelli di sabbia è deleterio per l’animo umano, perché quando bisogna scontrarsi con una parte reale della vita, più o meno aspra e costellata a volte, da sconfitte e delusioni, diventa più difficile attivare quel meccanismo di resilienza. La seconda traccia “Blind”, risulta in un’intrigante mix per le nostre orecchie: si parte prima con una chitarra spensierata e gioiosa, poi da 0:45 a 2:25 assistiamo ad una ballata elettronica: bassi corposi, accompagnati da sporadiche presenze di violoncello e leggere sfumature ambient. Dal minuto 2:26 al 3:22, Gintsugi e il violoncello sono gli unici protagonisti, si riesce a scorgere la delusione e la pesante spossatezza della protagonista, innescate da decisioni sbagliate e affrettate. Il testo di “Blind”, consiglia di capire e ascoltare il prossimo, senza idealizzarlo, vedere le persone per ciò che sono e non per quello che appaiono. Infine, bisognerebbe ponderare meglio le scelte che compiamo, nel corso della nostra vita. Il terzo brano “Spiraling Down”, ci trascina in un vortice lento e soave, circondato da una sana e giusta tristezza, dovuto all’ottima e saggia empatia che sa trasmettere Gintsugi: un pianoforte morbido accompagnato dal soave e celestiale canto della cantautrice, violino e violoncello che sprigionano note toccanti, riflessive e leggere come una brezza mattutina che ci accarezza il viso. Il testo di “Spiraling Down”, affronta un tema delicato della psiche umana: la depressione. Un evento traumatizzante che risulta estremamente difficile da esorcizzare: come la morte di una persona a noi cara o un’importante storia d’amore stroncata dopo un tradimento del partner. Il quarto brano “Disarray”, ci catapulta in un’atmosfera sonora: dolce, onirica, e leggiadra. Per tutto il brano ci faranno compagnia: una chitarra piacevolmente vibrante, il prodigioso canto magnetico e sussurrato di Gintsugi, seguito da un soave e distensivo pianoforte. Il testo di “Disarray”, come nei brani precedenti, non è roseo, oseremo definirlo realista, esso invita a non viaggiare tra le nuvole, perché fuori dall’uscio di casa, c’è un mondo fatto di competitività, di una società troppo qualificata, fondata sul nichilismo, sull’estremo capitalismo e radicata nel profondo individualismo. Chiude questo toccante EP “Outro”, un sereno finale musicale, formato da chitarra e violoncello, entrambi gli strumenti, ispirano un’intensa sensazione di sollievo, una boccata d’aria fresca. Questo outro, risulta pratico, quando compiamo azioni piacevoli, come: dormire, prendere il sole, osservare una luce soffusa, leggere un libro davanti al camino, è il trionfo dei piccoli successi che rendono la nostra vita, un po’ meno nebbiosa e tortuosa. Gintsugi e il suo omonimo EP d’esordio, sono andati ben oltre il solo ascolto, sono predisposti inscindibilmente a trasmettere vicinanza emotiva, siamo certi che la cantautrice, saprà fare breccia nei cuori di tutti gli ascoltatori, nessuno escluso, congratulazioni vivissime, attendiamo con gioia e soddisfazione, il prossimo lavoro.

TRACKLIST

1. Your Ghosts
2. Blind
3. Spiraling Down
4. Disarray
5. Outro


CREDITS
Autore/compositore: Luna Paese
Mix e produzione artistica: Victor Van Vugt
Mastering: Ed Woods

Violoncello: Lee Caspi
Violino: Yemi Gonzales
Logo: Barbara Boiocchi
Artwork: Laura Triscritti


 INFO
Facebook
Instagram
Official

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...