Concerti diretti da Antonio Pappano nella Cavea dell’ Auditorium. Il mix tra la musica di Villa Llobos e l’Amazzonia raccontata dall’occhio straordinario di Sebastião Salgado, grandi emozioni dal 6 luglio al 29 settembre

Concerti diretti da Antonio Pappano nella Cavea dell’ Auditorium e poi in Italia e all’estero, grandi maestri e solisti, danza, arte e, soprattutto, il mix tra la musica di Villa Llobos e l’Amazzonia raccontata dall’occhio straordinario di Sebastião Salgado. Promette grandi emozioni dal 6 luglio al 29 settembre il cartellone estivo di S. Cecilia presentato dal Sovrintendente Michele dall’Ongaro. Il primo dei sei concerti al Parco della Musica, il 6 luglio, è un omaggio a Igor Stravinsky, a 50 anni dalla morte. Nei panni del compositore, Vladimir Derevianko, primo ballerino del Bolshoi. Con lui un cast internazionale di ballerini e musicisti. Il 15 luglio Pappano dirigerà la Sinfonia dal “Nabucco” di Verdi, la Settima di Beethoven, e il Concerto per violino e orchestra di Čajkovskij, solista il russo Ilya Gringolts. Il 22 luglio la prima assoluta i Suoni dell’Amazzonia. Sul podio la direttrice italo-brasiliana Simone Menezez con brani di Heitor Villa-Llobos e di Philip Glass, concerto multimediale con la proiezione di 250 scatti scelti dal lavoro condotto per sette anni nella grande foresta da Salgado, che poi saranno dal 1 ottobre prossimo al 13 febbraio 2022 al Maxxi nella mostra Amazzonia, prodotta dal museo. ‘Spero che il concerto e la mostra – ha detto l’artista – permettano lo sviluppo di una coscienza sui problemi dell’Amazzonia, che il governo attuale sta alimentando ma che sono vecchi di 40 anni”. ”A Gershwin night”, il 29 luglio vedrà il ritorno a S. Cecilia di Wayne Marshall, anche pianista, per l’esecuzione di Rhapsody in Blue e di Porgy and Bess. I canti che hanno fatto l’Italia raccontati da Corrado Augias il 6 agosto saranno interpretati da una formazione di circa 250 musicisti diretti da Carlo Rizzari. Il 29 settembre omaggio ad Astor Piazzolla con Richard Galliano per l’esecuzione dei brani più celebri del compositore argentino e la prima mondiale nella versione per orchestra di Les chemins noirs (I sentieri cupi), oratorio con musica originale di Richard Galliano su libretto di Francine Couturier.

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