Fuortes: “Con Il Trovatore al Circo Massimo torna la grande Opera. Un onore ricevere il Presidente Mattarella all’inaugurazione della stagione estiva”

“Siamo onorati che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella partecipi all’inaugurazione della Stagione Estiva. La sua presenza significa molto per tutti noi in un momento così importante per gli spettacoli con il pubblico. Il Trovatore al Circo Massimo sarà il ritorno all’emozione e al piacere della grande opera per tutti i cittadini di Roma e per i turisti che stanno tornando nella nostra Città”. Lo dice il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma Carlo Fuortes alla vigilia della prima del capolavoro verdiano che martedì 15 giugno aprirà il calendario di appuntamenti proposti dall’istituzione musicale nel meraviglioso spazio archeologico della Capitale. ”Anche quest’anno – osserva – il teatro all’aperto che abbiamo realizzato potrà accogliere in sicurezza il pubblico, in uno scenario di straordinaria bellezza. Una stagione che si prolungherà fino ad agosto per 26 serate di grande spettacolo. Come teatro pubblico con questa offerta culturale diamo il nostro contributo per accelerare il ritorno alla normalità, che non può prescindere dal bisogno di arte, cultura e socialità di tutti noi”. Il nuovo allestimento del Trovatore, per la regia di Lorenzo Mariani, vedrà sul podio Daniele Gatti, direttore musicale dell’ Opera di Roma e un cast di rilievo in cui spiccano Roberta Mantegna, Fabio Sartori e Christopher Maltman. “Dopo Rigoletto e La Traviata, con Il trovatore completo il mio viaggio nella trilogia popolare verdiana insieme all’Opera di Roma, tutto realizzato durante il periodo della pandemia, e fortemente caratterizzato dalle necessità imposte da questo nostro tempo – ha detto il maestro Gatti – Ho diretto Il Trovatore solo un’altra volta, al Festival di Salisburgo nel 2014. Con piacere quindi mi riavvicino a un’opera tra le più musicalmente ispirate della produzione centrale di Giuseppe Verdi, e che proprio per questo è anche tra le più amate da parte del pubblico”. Nella visione del regista tutto è rigorosamente bianco o nero. “Ho scelto di seguire una linea metafisica, con un’atmosfera immateriale, onirica, misteriosa – spiega Lorenzo Mariani – Mi affido a una costante di elementi geometrici, anti naturalistici, a partire dalle proporzioni del triangolo, perfette per un’opera in cui Verdi sa trasformare gli archetipi in passione viva”. Nel ruolo di Manrico si alterneranno Fabio Sartori e Piero Pretti. Roberta Mantegna sarà Leonora, Clémentine Margaine interpreterà Azucena, Christopher Maltman e Giovanni Meoni si alterneranno nel ruolo del Conte di Luna. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. Le scene e i costumi sono di William Orlandi, le luci di Vinicio Cheli, i video sono firmati da Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. Cinque le repliche in programma il 19, 24, 27 giugno, e il 4 e 6 luglio. Il nuovo palcoscenico di 1.500 metri quadrati è progettato e realizzato nel rispetto delle norme anti-Covid-19; il pubblico avrà a disposizione quattro ingressi separati. 

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