The Killers collaborano con Bruce Springsteen in “Dustland”

Dopo anni di reciproci apprezzamenti, i Killers e Bruce Springsteen collaborano per la prima volta: hanno pubblicano il brano “Dustland”, un remake della canzone preferita di Bruce dei Killers, “A Dustland Fairytale”, dall’acclamato album Day & Age del 2008. Il frontman dei Killers Brandon Flowers ha raccontato sui social come la collaborazione sia nata da un messaggio ricevuto “da un numero sconosciuto” il 29 febbraio 2020, a pandemia appena iniziata. “Ero in aeroporto e ho cominciato a ricevere alcuni messaggi da un numero che non ho segnato nel mio telefono. ‘Guardando Glastonbury. Siete diventati una band dal vivo infernale, fratello mio! Adoro il vestito d’oro! Dobbiamo fare Dustland un giorno’. Firmato: Bruce”. Flowers pensa a uno scherzo, a Bruce Hornsby (“ma non parlo con lui dal 2015”) oppure che si tratti davvero di Bruce Springsteen (“ho dimenticato di inserire entrambi i numeri di Bruce in quel telefono”). “Scrivo a Evan (il figlio di Bruce e Patti che è diventato un mio amico) e verifico che il numero sia davvero di suo padre”. Poi il cantante spiega: “Ho sempre cercato di trovare e riflettere la luce sfuggente nelle mie canzoni. È un tratto che ho ereditato da mia madre Jean. È morta per un tumore al cervello nel 2010 a 64 anni… Sessantaquattro! La prossima settimana compirò 40 anni e comincio a rendermi conto di quanto fosse giovane. Troppo giovane. Dustland è stato scritto nel bel mezzo della sua battaglia contro il cancro. Era la mia terapia. È stato catartico. È qui che entra in gioco Bruce. Prima di diventare davvero un suo fan, mi occupavo di tutto quanto a dimensioni da stadio. Tutto più grande della vita. Ma Bruce ha scritto molto su persone come i miei genitori e ha trovato molta bellezza nelle speranze e nei sogni di persone altrimenti invisibili. Le loro lotte e le loro perdite. Gli sono grato per avermi aperto questa porta. Sono grato ai miei genitori per l’esempio che mi hanno dato. Ora vai a scoprire qualcosa di nuovo su tuo padre, abbraccia tua madre e, per l’amor di Dio, ascolta Bruce Springsteen”. 

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