MODER: “ACROBATI”, UN EP POTENTE, DEFINITO E DALL’ALTO POTERE RICOSTITUENTE

Un saluto a tutti i nostri lettori, oggi siamo qui per recensire l’EP “Acrobati”, del rapper Moder (alias di Lanfranco Vicari), uscito il 18 giugno del 2021. L’EP contiene cinque brani rap melodici, intensamente coinvolgenti e dal sapore verista, gli amanti del genere non hanno scusanti, di meglio non si trova, le basi sonore sono altamente oniriche ed evocative, impossibile rimuovere le cuffie o spegnere i diffusori acustici, le vostre orecchie gioiranno come non mai, è assicurato. Il primo brano “Antartide” ci accoglie e rapisce con il suo solido beat rap a dolci tendenze blues: batteria rilassante, chitarre avvolgenti, tromba jazz e blues magnetica, un Moder intimo, intrigante e verista. Il brano, seppur formato da una sonorità leggera e distensiva, presenta un testo caldamente esistenzialista, socialmente utile e riflessivo: non si può scappare da quello che si è, non importa quanto si corre veloce e lontano, si può arrivare ai confini del mondo e tornare, l’ombra del nostro passato ci sarà sempre un passo dietro, crediamo di poterci lasciare tutto alle spalle e invece eccoci qui, “di nuovo nei guai”, la vita è così. Il secondo brano “Cerotti”, è intriso di un ottimo sound melodico, aggraziato da un sound ambient spirituale: chitarre leggiadre e gradevolissime, una batteria confortante, un synth paradisiaco e mistico, Moder è brillante, saggio ed esaustivo, un brano che si ascolta agevolmente e con estrema attenzione. La traccia risulta anch’essa avvincente, dal suono caldo e morbido, il testo evidenzia le ferite laceranti di certi rapporti, tanto da non poter guarire mai. Il terzo brano “Acrobati”, ci assorbirà con estrema naturalezza, questo grazie ad un sound vellutato, suggestivo e sognante a cadenza hip hop: un synth suggestivo, evocativo e dolce (in modalità pianoforte Fender Rhodes, come un angelo che suona un’arpa in paradiso), un basso e un beat di batteria accarezzanti, Moder lodevole e pratico come sempre. “Acrobati” include un testo monumentale, ci sono tutte le incertezze di questo tremendo e tragico periodo (la pandemia mondiale da SARS-CoV-2), lentamente ha tolto anche la voglia di respirare, sogni che sono distanti chilometri e che mai si realizzano. Ora più che mai i sogni e la realizzazione sono come l’olio e l’acqua, in un primo momento ci prenderà lo sconforto più profondo ma… in qualche modo questa situazione potrà forse giovarci, sapete come si dice: “La redenzione è tua cercala e la troverai” viaggiare per miglia di chilometri nel nostro inconscio, un modo tortuoso per conseguire uno scopo, il destino è bizzarro. La quarta canzone “Colpi di tosse”, ci abbraccia nel suo rap melodico e raffinato: un synth spirituale e celestiale, un beat che coccola l’udito, un Moder poetico e ricettivo. Il brano “Colpi di tosse” invita a resistere alle intemperie della vita: l’amore e la comprensione sono basi solide per costruire una vita meno sbiadita, deludente e nebbiosa. L’ultimo brano “Appena posso me ne vado”, è caratterizzato da un sound potente ma non invadente: un beat acceso, un synth emozionante, un groove ammaliante, un Moder schietto e onesto. Questo pezzo racconta le storie di un’Italia dove il futuro è vietato, dove l’odore della sconfitta è diventato insopportabile. Ognuno per sé, nessun orgoglio, solo soldi, il trionfo del capitalismo e dell’egoismo. I problemi sociali, economici, etici, rimasti irrisolti, aggiungono tanti altri nuovi, sempre più difficili e pericolosi, ciò minaccia l’intera esistenza umana. Moder sa rendere partecipe qualsiasi ascoltatore: testi e sound sono amabilmente: concisi, taglienti, realistici, nostalgici, speranzosi. Moder oltre a smuovere la coscienza collettiva, invita anche a saper perdonare sé stessi, smettere di cercare la salvezza e alla fine comprendere che non è qualcosa che si può trovare o che comunque non si può trovare all’esterno, se esiste, dobbiamo cercarla dentro di noi.

Tracklist

1. “Antartide” feat. Neera prod. Tony Lattuga e Babbe 
2. “Cerotti” feat Wiser prod. Hybrido
3. “Acrobati” prod. Tony Lattuga
4. “Colpi di Tosse” feat. Irol prod. Kd-One
5. “Appena posso me ne vado” feat. JYB prod. Sick Budd 


Biografia

Moder è un rapper, uno scribacchino di canzoni nascosto nella provincia, tra le nebbie di Ravenna. Inizia a scrivere nel 2000, fondatore del collettivo “Il lato oscuro della costa” con il quale inizia a girare l’Italia su treni notturni e macchine di fortuna. La passione per musica e parole lo porta ad occuparsi di organizzazione e direzione artistica (al Cisim nella frazione multiculturale di Lido Adriano), a mescolarsi ad esperienze teatrali, ad occuparsi di Laboratori di scrittura, a costruire collaborazioni con realtà musicali di ogni tipo, fino a insegnare “Tecniche di scrittura nel rap” all’università di Bologna.  Nel 2010 il collettivo si scioglie e dopo un anno a cercare di smettere con la musica ricomincia tutto da capo, uno sbaglio alla volta: “Niente da dirti” mixtape 2011, , “Sottovalutato” EP 2013, “8 Dicembre” album 2016, “Ci sentiamo poi” album 2020. Il nuovo sbaglio si chiama “Acrobati” un EP 5 pezzi scritti mentre fuori la pandemia imperversava e tutto sembrava perduto, tra una zona rossa e una arancione, tra un lavoro e un altro alla ricerca di un “Prima” che forse non tornerà mai. In questo EP c’è, forse, il seme di ciò che sarà, 5 pezzi come una serie a puntate dove non ci sono eroi ma solo ombre tra una notte in bianco e l’altra.


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