Dj Otto muore di Covid, ha fatto ballare i ragazzi degli anni ’80 al Papillon di Roveredo (e non solo)

Dj Otto, nome d’arte di Ottorino Casagrande, 62 anni, uno dei pionieri e più famosi disk jockey di Pordenone e del Veneto orientale è morto di Covid. Il Dj, che aveva deciso di non vaccinarsi, nonostante fosse pure in età a rischio, si era contagiato circa venti giorni fa. Le sue condizioni di salute si sono aggravate velocemente e Ottorino si è spento mentre era ricoverato all’ospedale di Dolo. Casagrande lascia la mamma e due fratelli. Il deejay era nato in Svizzera ma era cresciuto a Belluno. Dopo il diploma in fisarmonica, aveva vinto anche il campionato europeo juniores di performance. All’inizio della sua carriera musicale vera e propria aveva collaborato con Aldo Fassetta, all’epoca titolare del noto locale Papillon di Roveredo in Piano. La sua musica trovò ampio consenso tra il pubblico, tanto che lavorò in diverse discoteche del Friuli, Veneto e della riviera romagnola”, ricorda FriuliOggi. Aveva collaborato con molte celebrità Dj Otto. In qualità di produttore aveva lavorato con artisti di fama nazionale, come il grande Fiorello, ma soprattutto aveva contribuito al successo di Mario Biondi. Fu proprio Dj Otto, infatti, a lanciare uno dei suoi primi dischi. 

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