WILLY WONKA WAS WEIRD: “LASCIAMOCI IL NULLA PER QUESTO INFINITO”, LA QUINTESSENZA PER IL RISVEGLIO DEI SENSI CARATTERIZZATA DA UNA TEXTURE SONORA MORBIDA E DELICATA

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori affezionati, oggi vi presentiamo “Lasciamoci il nulla per questo infinito”, secondo album del cantautore Willy Wonka Was Weird (Paolo Modolo) uscito il 29 ottobre del 2021. L’album contiene sei tracce ammalianti, distensive e altamente riflessive, dove gli ascoltatori riusciranno a trovare la pace dei sensi e della propria interiorità. Wonka è un’autentica forza della natura, la sua creatività è sfavillante, riuscire a far coesistere rock ed ambient non è un compito facile, richiede un’ampia sensibilità e rispetto per questi due grandi e amati generi musicali e il nostro caro artista eccelle divinamente in questo arduo e memorabile compito, una volta ascoltato “Lasciamoci il nulla per questo infinito”, inonderete le pagine social del suo account, affinché sia disponibile un nuovo album strabiliante, sarà esagerato ma vi abbiamo avvertito, Willy Wonka Was Weird, vi entrerà nel cuore, parola di The Musicway Magazine. Il primo brano “Il suicidio della notte”, ci trasporterà in una dimensione onirica, modellata dal sound delicato di chitarre elettriche fluttuanti, un synth lineare dalle coinvolgenti e avvolgenti frequenze basse e da un Wonka profondo e magnetico. “Il suicidio della notte”, racchiude una tematica abbastanza delicata: il suicidio anomico ovvero la mancanza di significato della vita di un individuo, del rimanere disorientati, non a caso la pandemia mondiale che stiamo affrontando può essere un esempio purtroppo calzante. “Il suicidio della notte” mette in guardia l’ascoltatore: la solitudine prolungata e la mancanza di affetto degli altri può generare un in un individuo un suicidio anomico simbolico (si muore internamente lentamente e con grande sofferenza). Il secondo brano “Cala la nebbia a Sedriano”, è favolosamente poetico, infatti la nebbia simboleggia l’incertezza, una sorta di zona intermedia posta tra il reale e l’irreale, essa simbolizza l’autunno e gli stati d’animo contrassegnati da un particolare turbamento interiore, nei quali possono manifestarsi inevitabilmente i nostri demoni interiori. “Cala la nebbia a Sedriano”, trasporta con sé inavvertitamente calma apparente all’ascoltatore: un Wonka immenso dal canto sempre felpato e mai monotono, chitarre elettriche sempre ben echeggiante, un coro soave e spirituale, un synth ascetico, un altro brano stellare, da ascoltare prima e dopo la tempesta (delle nostre intense, dinamiche e a volte monotone giornate). La terza traccia “Dio(o)dio”, porta con sé un mix sonoro angelico (fino al minuto 2:12) ed esplosivo (dal minuto 2:13 fino alla fine del brano), ovvero una sapiente miscela di ambient e rock. “Dio(o)dio” porta con sé il tema: della fiducia, del tradimento di coppia e dell’amicizia in generale. Tutti dovremo essere in grado di essere come un diodo: un componente elettronico passivo non-lineare a due terminali (bipolo), la cui funzione ideale è quella di permettere il flusso di corrente elettrica in un verso e di bloccarla quasi totalmente nell’altro, quindi essere in grado di capire chi fa del bene ed isolare le persone malevole. La perdita (in qualsiasi senso) di una persona che ci sembrava a noi cara, ci ha fatto perdere la nostra strada, la luce nei nostri occhi si è spenta, ci ha trasformati: la fronte, il mento, ciò che vediamo nel nostro riflesso si sono trasformati, ciò che credevamo vero, lo scopo per cui respirare il suo stesso significato si è trasformato, siamo vivi grazie all’aria che respiriamo, ma possiamo rinascere grazie alle esperienze che viviamo, dobbiamo decidere noi; possiamo lasciarci annegare in questo oceano o prendere un bel respiro e tornare in vita. Il quarto brano “Nato sotto il segno di nessuno”, è all’insegna del pessimismo cosmico (niente di più vero), il cantautore mette in guardia dalla spesso falsità e ambiguità del prossimo, anche qui è ricorrente la tematica del saper comprendere chi può farci davvero del male e chi merita la nostra comprensione. “Nato sotto il segno di nessuno”, presenta sonorità e ritmi magistralmente dinamici, alternando momenti di introspezione e altri energici, degni di nota i cori ricchi di risonanza emotiva, chitarre elettriche dolci ed energiche, basso e synth dal sound ondulatori e sussultori (spettacolo), un Wonka inarrestabile e commovente. Il quinto pezzo “Sorridere a Berlino”, porta con sé speranza, la divisione forzata o meno di due persone, causata da un muro visibile o meno farà si che prima o poi esso crollerà, ritorniamo di nuovo anche al drammatico evento della pandemia mondiale da Covid, con la speranza e l’amore tutto sarà annientato. “Sorridere a Berlino” ci travolge la sua collaudata leggerezza: un mix sagace di rock e ambient, un Wonka altamente motivazionale, efficace ed efficiente, chitarre elettriche dinamiche e sognanti, basso e synth affascinanti e mai scontrosi. L’ultimo brano “Lasciamoci il nulla per questo infinito”, brevissimo ma intensissimo, dal sound spirituale e completamente echeggiante: un brillante Wonka spirituale, synth e chitarre fluttuanti e straordinari. “Lasciamoci il nulla per questo infinito” si può paragrafare con un paragone ascetico: noi siamo solamente granelli di polvere che fluttuano nel vuoto, delle particelle che oscillano nell’universo, quella polvere è ciò su cui camminiamo. Visto che gli esseri umani diventano delle piccole particelle nel vento, provengono dalla terra e poi vi fanno ritorno. Ebbene sì Willy Wonka Was Weird riesce a prendersi cura delle persone, è un maestro di vita, le sue esperienze lo rendono un faro marittimo: critica e ascoltatori troveranno un porto sicuro dove attraccare, le tempeste sono un lontano ricordo. Grazie di esistere Willy Wonka Was Weird.

Tracklist

1. Il suicidio della notte

2. Cala la nebbia a Sedriano

3. Di(o)dio

4. Nato sotto il segno di nessuno

5. Sorridere a Berlino

6. Lasciamoci il nulla per questo infinito


Riconoscimenti

Registrato e mixato da: Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara

Prodotto da: Michele Guberti, Manuele Fusaroli, Massimiliano Lambertini e Willy Wonka Was Weird

Distribuzione e promozione: (R)esisto


Biografia

Willy Wonka Was Weird è un progetto solista di Paolo Modolo, nel passato membro degli In My June e della noise/core band Anarcotici. Ad ottobre 2019 esce per (R)esisto Distribuzione l’album d’esordio “022016032019”, registrato e prodotto da Tommaso Mantelli al Lesder Studio di Treviso. Il lavoro viene accolto positivamente, con larghi consensi dalla stampa di settore e vengono estratti due singoli, “Marzo 2019” “Muro Di Tempo (Anarchici Della Pulizia)”. Cominciano i primi concerti in supporto al disco e nonostante l’emergenza Coronavirus, le esibizioni continuano attraverso i canali streaming, supportando alcune iniziative di spessore come quella del MEI. A settembre 2020 esce “Lisa ha 16 anni”, cover dei Sick Tamburo, registrata per la compilation “Parlami Per Sempre”, un’iniziativa creata dallo staff del web magazine All You Need Is Punk in ricordo di Elisabetta Imelio, venuta a mancare pochi mesi prima. Ad Ottobre 2020 il cantautore trevigiano entra nello storico Natural Head Quarter Studio di Ferrara per registrare il nuovo lavoro con Michele Guberti e la produzione artistica di Massaga Produzioni (Massimiliano Lambertini, Manuele Fusaroli). Nei primi mesi del 2021 escono i due singoli “Di(o)dio” “Cala la nebbia a Sedriano”, estratti del nuovo album, disponibile dal 29 ottobre 2021, distribuito da (R)esisto.

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