CARSICO: “TERRA\CIELO”, BRUCIARE IL PASSATO PER RISCRIVERE UN FUTURO MIGLIORE

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori affezionati, oggi vi presentiamo “Terra/Cielo”, album d’esordio del cantautore torinese Carsico (Francesco Cavecchi) uscito il 12 novembre del 2021. L’album presenta otto tracce: introspettive, suggestive e soprattutto emotive. “Terra/Cielo”, si avvale di un soave e persuasivo folk rock cantautorale, mentre la performance canora di Carsico risulta assolutamente genuina e suggestiva. Per chi volesse trovare forzatamente un piccolo riferimento artistico, possiamo dirvi che Carsico è il nostro Gary Jules nostrano. “Terra/Cielo”, è la quintessenza del Rinascimento Umano. Il primo brano “Itaca”, mette in luce un particolare non di poco conto: spesso e in via del tutto eccezionale, il contrario di amore non è l’odio bensì l’indifferenza. “Itaca”, ci rende partecipi grazie a quell’aura onirica e riflessiva costituita dall’ottimo sound folk. Il secondo brano “Brucia”, è un altro capolavoro cantautorale di prim’ordine, il testo ci esorta a bruciare i segreti, i desideri e le delusioni passate, affinché si possa scrivere un futuro migliore. “Brucia”, si avvale di un’ottima impalcatura sonora che mescola divinamente folk e rock. Il terzo brano “La Maga”, ci alleggerirà l’animo, potremo staccare finalmente un po’ la spina, dalla nostra routine frenetica. “La Maga” è l’omaggio ad uno dei personaggi di Rayuela di Cortazar. La Maga è: figura e simbolo universale. In “La Maga”, Carsico comunica all’ascoltatore lo smarrimento umano, avverte anche del peso di vivere in un mondo in cui si è sempre meno uomini, legati alle etichette di una società che definisce e che definendo, svilisce. La società riduce la libertà a un gioco estetico o morale, la vita relegata ad una scacchiera in cui siamo alfieri o cavalli. “La Maga”, presente una sonorità pacata, sognante ed avvincente: chitarre acustiche e stombox brillantemente echeggianti, rullii soffici e violino amabilmente incommensurabile, pianoforte e synth mistici, un Carsico affascinante e poetico. Il quarto brano “Oracolo”, denuncia una società sempre meno umana, devota all’individualismo ed al nichilismo più sfrenato. Soltanto la musica, l’amore e l’empatia, sapranno redimere il mondo. “Oracolo” è a tutti gli effetti il folk dell’animo umano, una composizione sapientemente ascetica, dove la fanno da padrona: chitarre acustiche celestiali, tamburo basco poetico, violini incantevoli, cori e canti di elevato spessore emotivo. Il quinto brano “Tempo”, è collegato a doppio filo con la traccia “Oracolo”. Questo quinto brano è una rivisitazione della speranza e di un nuovo Rinascimento Umano; dove l’odio e l’indifferenza, lasciano il posto alla cooperazione, all’amore, all’empatia e al rispetto reciproco. Sonoramente “Tempo”, racchiude un sontuoso tappeto sonoro ricco di violini emotivi, chitarre acustiche intime, cori e canti empatici. Il sesto brano “Filastrocca”, è una poesia che ci rende partecipi della consapevolezza acquisita alla fine di una stagione dell’esistenza. La traccia ci colpisce positivamente, per il sound simile a “No Poetry” di Gary Jules, è un pezzo distensivo e lenitivo. Il settimo brano “Noi”, racconta la fine di un grandissimo amore, degli elementi che lo componevano, dei presagi nefasti, della contemplazione e dell’ineluttabilità della sua fine. “Noi”, si avvale di un comparto sonoro: pregiato, delicato, meditativo e nostalgico. “Noi” continua a comprovare la bravura di Carsico: il suo canto appassionato e poetico ne è la conferma. L’ultimo brano “Non sai (Acoustic Version)”, si interroga sul senso della vita e sulla certezza che non si trovano mai verità assolute, una traccia che racchiude profonda poeticità e spiritualità. “Terra/Cielo” è assolutamente un album da non perdere, questo è un esordio da mille e una notte, un lavoro che conquisterà la stragrande maggioranza del pubblico. “Terra/Cielo” accende in noi quella giusta introspezione, contemplazione e una migliore concezione della vita.

TRACKLIST

1. Itaca
2. Brucia
3. La Maga
4. Oracolo
5. Tempo
6. Filastrocca
7. Noi
8. Non sai (Acoustic Version)


BIOGRAFIA

Francesco Cavecchi nasce dall’ascolto, sin da giovanissimo, dei grandi dischi folk, da “The Freewheelin’” di Bob Dylan, a “Nebraska” e “The ghost of Tom Joad” di Springsteen fino ad arrivare a Pete Seeger, Woody Guthrie ed Eddie Vedder. Si avvicina allo studio della tecnica vocale con Claudio Fabro e Andrea Rodini e ha poi collaborato con artisti torinesi quali Mario Congiu, Vito Miccolis e Eugenio Odasso. Dopo essersi dedicato per molto tempo alla ricerca di un suono crudo ed immediato che ben lo rappresentasse, ha seguito la necessità di sistemare i molti appunti e i pensieri figli degli ascolti o delle letture, tentando di organizzarli in musica. Esce per Alter Erebus Press & Label il nuovo lavoro di Francesco Cavecchi, prodotto da Manuel Volpe di Spazio Rubedo, dal titolo “Terra\Cielo”, disco di esordio composto da nove brani che il cantautore torinese pubblica sotto il nome di “Carsico”. Parallelamente alla produzione cantautorale è ideatore dello spettacolo “This Land is Your Land”, che a breve diverrà anche un piccolo saggio, viaggio cantato e recitato nella canzone di protesta americana.

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