LUCA FOGLIATI: “PER TE”, UN’EFFICACE BUSSOLA PER L’AUTONOMIA MORALE

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Per te”, primo album solista del cantautore pop rock astigiano Luca Fogliati. Il disco è stato autoprodotto il 3 ottobre del 2021. Il genere musicale utilizzato in questo lavoro vanta una sonorità rock con incursioni di pop ed elettronica che fanno da tappeto a questo disco che racconta storie di vita, ricordi e sogni, volgendo uno sguardo malinconico al tempo che scorre inesorabile. “Per te” è arricchito da dieci brani: originali, esaustivi, riflessivi e motivazionali. Questo disco descrive un viaggio di forti e intense emozioni, esorcizzare le nostre paure e i nostri dubbi non è mai stato così semplice, “Per te”, è sicuramente un must buy a cui fare riferimento. Il primo brano “Vertigine”, ci catapulta in un immenso e radioso rock dove ascolteremo: una batteria vitalizzante, delle chitarre elettriche travolgenti, un basso da mille e una notte, un Fogliati liberatorio. La percezione di “vertigine”, viene utilizzata per descrivere la sensazione di paura nel “mettersi in gioco e prendere il volo” e di non riuscire pertanto ad avere spirito di iniziativa in un contesto di attualità sempre più in decadenza. Il secondo brano “La tua maschera”, parla di come siano camaleontiche le persone nella vita. A volte si mostrano in un determinato modo, per poi apparire completamente diverse nella realtà. Le maschere servono per nasconderci e non essere facilmente riconoscibili dalle persone che ci stanno intorno. “La tua maschera”, è senza ombra di dubbio una traccia carica di risonanze emotive, il calore umano profuso da Fogliati qui è palpabile, è un’esecuzione realizzata col cuore. “La tua maschera”, propone un pop rock ottimamente animato, violini e pianoforte sono un’altra presenza ben accetta. “La tua maschera”, è l’inno per eccellenza della nostra libertà, con questa traccia la maschera non sarà più padrona della nostra anima. Il terzo brano “A vent’anni”, tratta del ricordo di una ragazza che perse la vita in un incidente stradale. “A vent’anni” è una profonda riflessione sull’inevitabilità e l’imprevedibilità della morte e di come essa a volte si presenta troppo presto, in una vita ancora tutta da vivere. “A vent’anni”, un brano rock struggente, realista e contemplativo. “A vent’anni” presenta un rock intenso, ruggente ed esplosivo: chitarre elettriche portate allo stremo (quasi piangenti), un synth misterioso, un pianoforte paradisiaco, una batteria aggressiva, un basso poderoso e un Fogliati immenso. Il quarto brano “In tutto questo tempo”, presenta dalle note nostalgiche che riflettono su una relazione conclusa, non manca la speranza che quest’ultima non venga facilmente dimenticata. “In tutto questo tempo”, questa è una power ballad tutta da ascoltare, l’immersività è automatica e fluida, complice di tanta spontaneità l’impalcatura sonora eretta: un synth fluttuante, chitarre distensive, rullanti suggestivi, basso avvolgente e un Fogliati appassionato. Il quinto brano “Lo specchio”, vuole essere una forte provocazione nei confronti di quelle persone dai facili pregiudizi, che guardano e giudicano puntando il dito sempre contro gli altri e mai verso loro stesse. Nell’immaginazione dell’autore, per queste persone esiste una penitenza da scontare rappresentata da un vortice che le risucchia e le pone dinanzi ad uno specchio che gli mostrerà finalmente la loro vera natura. Questo è il prezzo del pregiudizio. “Lo specchio” travolge per il suo pop – dance e rock all in one: chitarre impetuose, basso nerboruto, synth ammaliante, un Fogliante magistralmente irruento. Il sesto brano “Controcorrente”, racconta di come in alcune relazioni, si prenda unilateralmente la decisione di andarsene anziché trovare la forza di vivere una storia anticonformista. “Controcorrente” sprigiona sagacemente tutta la malinconia e la frustrazione di una relazione ormai in frantumi, questa traccia ci terrà incollati grazie a: un pianoforte cristallino, un basso profondo, chitarre magiche, un synth di prim’ordine, una batteria sensazionale e un Fogliati intenso. Il settimo brano “Il folle volo” è un omaggio al canto numero ventisei dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri, in cui l’autore incontra Ulisse nel girone dei fraudolenti. Nello specifico si fa riferimento all’impresa del “Folle volo”, nella quale lui e il suo equipaggio persero la vita. “Il folle volo”, è un canto di libertà che lotta la scissione, la quale priva ogni persona della propria autonomia morale. “Il folle volo” circonda l’ascoltatore con un sound eccezionale e passionale allo stesso tempo: chitarre spettacolari, un basso soave, rullanti spettacolari, un synth ondeggiante, un pianoforte onirico e un Fogliati risoluto. L’ottavo brano “Prossima uscita”, Racconta la fine di una storia sentimentale e di come la vita certe volte crea l’occasione di darle una seconda possibilità. Altre volte invece ci accompagna ad una prossima uscita di scena, determinando la conclusione della storia precedente per offrirci una nuova esperienza. “Prossima uscita” intriga per il sound soffice e acuto allo stesso tempo, siamo di fronte ad un Fogliati brillantemente emotivo. Il penultimo brano “Ad un passo da te”, descrive come a volte certe decisioni affrettate possono indurre ad errore. Da tali esperienze può derivare una fragilità che rende difficile mettersi completamente in gioco rimanendo immobili, non facendo quel passo che si potrebbe compiere per realizzare qualcosa di importante. “Ad un passo da te” mette in risalto un rock eccelso e malinconico, è un Fogliati sorprendente, complice: un pianoforte idilliaco, cori angelici, chitarre sensazionali, basso lodevole, violini sublimi e un Fogliati imponente. L’ultimo brano “Musica”, è un omaggio a Don Luigi Venesia che fu parroco di Calliano d’Asti, alla sua personalità trascinante e alle sue passioni che sapeva trasmettere, coinvolgendo direttamente l’intera comunità. “Musica” è poesia rock allo stato puro, un brano affascinante e indelebile. “Per te” è un album altamente consigliato, è veramente musica per le nostre orecchie, il disco e il cantautore astigiano sono promossi a pieni voti, Fogliati è la nostra Coscienza di Zeno, riesce a farci pensare intensamente a noi stessi e ai nostri limiti, il cantautore ci sprona a rischiare e a mettersi in gioco, egli evidenzia la nostra incapacità di esprimere i nostri veri desideri, consiglia umilmente di non rinunciarvi e a non ripiegare completamente al grigiore delle consuetudini borghesi e ultra capitalistiche.

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