FLOAT MUSIC: “CLOUDS & BUTTERFLIES”, IL RITORNO DELLA GIOVIALITÀ CHE MANCAVA DA TROPPO TEMPO

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Clouds & Butterflies”, album d’esordio del duo bolognese Float Music (Anna Tagliabue e Stefano Maimone). Il disco è stato autoprodotto il 5 aprile del 2022. registrato, mixato e masterizzato da Gianluca Gadda al Red Pill (BO), distribuito da (R)esisto. Il genere musicale utilizzato in questo lavoro inebrierà l’ascoltatore con dell’ottimo folk, jazz, rock a leggerissime tinte reggae e soul. “Clouds & Butterflies” ci conforterà e cullerà con nove tracce: originali, intraprendenti, equilibrate e oniriche. Il filo conduttore che lega i vari brani sono i testi, il cui tema ricorrente è la costante ricerca di un equilibrio tra le parti, attraverso la costruzione di consapevolezze sempre nuove, basta essere dominati dalle paure infondate instillate da questa società sempre più fluida e meno votata al collettivismo e alla cooperazione. Il primo brano “Riflessi”, si presenta all’ascoltatore come una mirabile ballad jazz country e folk, dall’animo sonoro caldo e cullante, con una rasserenante e raggiante Tagliabue che ci guida nel blu dipinto di blu, annullando così ogni nostra remora quotidiana. “Riflessi” è una canzone leggera, una boccata d’aria fresca, la maestosità e il portamento sonoro del brano sono di ottima fattura: chitarre e banjo soffici, organo spettacolare, rullanti rilassanti, basso cullante, tromba gentile e riappacificante, groove limpido e composto. Andare avanti nella recensione è difficile, “Riflessi” ci ha conquistato incondizionatamente, “Riflessi” ci fa comprendere che basta pochissimo per farci ritornare splendenti: un sorriso, un gesto altruistico, una passeggiata romantica, scoprire la natura, ascoltare musica, leggere un libro ecc., “Riflessi” è una traccia bucolica e incantevole. La seconda canzone “Sand”, è una meravigliosa ballad folk jazz, qui l’ascoltatore sogna ad occhi aperti, perdersi nelle soavi note del banjo e delle chitarre è confortante, ascolteremo un’angelica Tagliabue, un basso generoso e mai molesto, rullanti intriganti e un organo ipnotico. “Sand” incita a credere in sé stessi, dove i nostri sogni e le nostre speranze non risultano mai banali e scontati, la chiave del successo risiede anche nella cooperazione e la comprensione del nostro prossimo. Il terzo brano “Primavera”, è il perfetto risveglio dei sensi, esso rema contro l’autocommiserazione, è giunto il momento di saper dire anche no e non sottovalutarsi. “Primavera” è un pezzo contemplativo, sicuro di sé, il canto liberatorio e ordinato della Tagliabue è autentica poesia per le nostre orecchie, merito anche dell’accompagnamento jazz folk di prim’ordine: chitarre acustiche ed elettriche magicamente fluttuanti, basso sincero, rullanti sensazionali e un organo gentile. La quarta traccia “Thinkin’ Out Loud”, sprigiona gioia da tutti i pori grazie al prezioso ritmo reggae, esso protegge dall’overdose di: apatia, alienazione e monotonia. “Thinkin’ Out Loud” è un’altra traccia da riprodurre compulsivamente. Il quinto brano “Sara’s Hill”, il cammino verso l’amore della propria vita sa esser arduo, ma una volta insieme tutto sarà meno nebuloso; dedicarsi al prossimo e a chi si ama ci definisce esseri umani per eccellenza. “Sara’s Hill” trova una Tagliabue profonda, ascetica e immensa, accompagnata a sua volta da lente e oniriche chitarre, rullanti soffusi, organo celestiale e un basso armonioso. “Sara’s Hill” un lento da condividere con la nostra dolce metà. La sesta canzone “Crabby” ci riempie di gioia con la sua originale e spensierata bossa nova. “Crabby” ci tende la mano, bisogna sapersi rialzare dove una o più delusioni, imparare dagli errori nostri e ancor prima degli altri sarebbe cosa buona e giusta. “Crabby” è un altro pezzo da tenere d’occhio, ve lo consigliamo caldamente. La settima traccia “Run & Hide” è un’altra avvincente ma anche malinconica e introspettiva ballad folk, qui si condivide con il pubblico quel angosciante peso dell’insicurezza in sé stessi, generata da innumerevoli tipi di delusioni che si possono incappare lungo il nostro percorso terreno. “Run & Hide” sfoggia uno banjo risoluto, un basso sincero, un organo volitivo, percussioni riflessive, una Tagliabue sagacemente afflitta, “Run & Hide” risulta commovente come “Sara’s Hill”. Il penultimo brano “Hummingbird”, è un rock pop monumentale, poetico, in grado di rasserenare l’ascoltatore; qui si celebrano i piccoli gesti, essi rappresentano passi verso l’armonia di quella grande anima chiamata mondo, siamo al cospetto di una Tagliabue da mille e una notte. L’ultimo brano “Distance”, espande fulgidamente la sua passione per l’essere umano, irradiando amore e complicità a tutto il globo. “Distance”, si distingue per la sua incorruttibile e spettacolare indole soul e soft rock. Il duo bolognese Float Music aggiunge nuova linfa vitale al panorama musicale indie. L’innato acume compositivo del duo, porta “Clouds & Butterflies” a vette di successo spontanee e meritate, promossi con lode, speriamo di sentire anche altri nuovi lavori discografici.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...