LA TESSITORIA ECO: “NESSUNO SE NE ACCORGE”, LA NEGLIGENZA UMANA RACCONTATA A SUON DI PURO ROCK

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Nessuno se ne accorge”, il debut album della rock band bolognese La Tessitoria Eco, capitanata da Alessandro Barbaro. L’album è uscito il 22 aprile 2022 in versione CD e Digital Download, distribuito da (R)esisto. “Nessuno se ne accorge” sfoggia un virtuoso e solenne rock, contornato a sua volta da dieci: travolgenti, ardenti e meditativi. “Nessuno se ne accorge”, è un lavoro discografico certosino e sopraffino, restituendo agli ascoltatori trentasei minuti di emancipazione, dalla tremenda e martellante quotidianità alla quale siamo perennemente immersi. Il primo brano “Normale”, attira l’attenzione dell’ascoltatore grazie al suo puro ed energico rock, è una traccia riflessiva e sagacemente laconica, con un Barbaro elettrizzante. Il secondo brano “Casa mia”, ci regala un Barbaro liberatorio, accompagnato da un rock prorompente e brillante. Il terzo brano “Red label”, ci dona un Barbaro poetico, l’ascoltatore è avvolto da un rock divino e suadente. Il quarto brano “Inevitabilmente avanti”, condivide con l’ascoltatore un Barbaro da mille e una notte, circondato a sua volta da un rock siderale. Il quinto brano “Anna e Marco”, è l’eccellente omaggio al maestro Lucio Dalla, una traccia abbellita da un rock epico e coadiuvata da un Barbaro imponente. Il sesto brano “Inno”, risulta magnificamente romantico, donandoci un rock profondo, caldo e travolgente, siamo dinanzi ad un Barbaro esplosivo. Il settimo brano “Parallelo”, mostra un rock vigoroso, sontuoso e sapientemente iperbolico, qui ascoltiamo un Barbaro altamente magnetico. L’ottavo brano “Stella” porta con sé un rock serrato e spettacolare, qui Barbaro irradia l’ascoltatore, offrendogli a sua volta speranza e voglia di vivere. Il penultimo brano “7 e 40”, è un signor tributo ad un gigante del pop, Lucio Battisti, questa versione rock de’ La Tessitoria Eco è un’autentica magia, ascolteremo un Barbaro inarrestabile e impeccabile. L’ultimo brano “Stagioni” mostra un rock onirico, rilassante e benefico, senza ombra di dubbio ascoltiamo un Barbaro suggestivo e prodigioso. La Tessitoria Eco è promossa a pieni voti. Ciò che colpisce di questo album è una specie di continuità, un filo logico, un crescente di emozioni; come un discorso, che raggiunge piano piano lo zenith per poi scendere dolcemente.

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