
Cantante e polistrumentista, Ms. Rosita è una giovanissima cantautrice che con Esperidi si affaccia per la prima volta sul mercato discografico italiano dopo aver coltivato per svariati anni la passione per il canto, il pianoforte e il basso elettrico. Nell’EP, infatti, oltre a cantare Ms. Rosita suona il basso. Il progetto solista Ms. Rosita nasce tra le mura domestiche nel 2020 quando la giovane autrice sente l’esigenza di mettere a fuoco la sua identità artistica. Il piglio è ironico e irriverente, le sonorità si muovono tra i generi dell’indie e del pop ai quali si mischiano rock, blues, soul e R&B.

RINGRAZIAMO MS. ROSITA PER AVERCI CONCESSO QUEST’INTERVISTA

1) Ciao Ms. Rosita! Siamo davvero entusiasti di avere questa opportunità di intervistarti. Come ti senti ora che “Esperidi” è finalmente uscito?
Ciao The Musicway Magazine, grazie mille a voi! È un grande piacere rispondere alle vostre domande. Mi sento molto felice di aver iniziato a rendere pubblico il mio percorso artistico e musicale. È un lavoro importante perché, nel suo piccolo, segna una svolta e mi ha fatto capire ancora di più quanto è divertente potersi raccontare tramite le canzoni.
2) “Esperidi” rappresenta una combinazione unica di diversi generi musicali. Quali sono state le tue principali influenze nel creare questo EP?
Ho scritto Esperidi in quarantena ed in quel momento ero molto aperta all’ascolto di nuovi brani e artisti. Gli artisti che ho ascoltato maggiormente sono stati: i Led Zeppelin, Jorja Smith, Joan Thiele, Margherita Vicario , Serena Brancale e Joni Mitchell, ma anche molti altri. Credo che ciascuno di questi abbia dato un importante contributo alla mia scrittura.
3) C’è una canzone in particolare in “Esperidi” che senti rappresenti al meglio la tua visione musicale?
Sono passati degli anni, sono cambiati gli ascolti e la consapevolezza. Ora sto lavorando ad altri brani che saranno diversi come scrittura da quelli, ma all’epoca sicuramente il brano che mi rappresentava meglio era Quarantena per le sue strofe un po’ black.
4) Quanto tempo ha richiesto la realizzazione dell’EP?
Tra il Covid e il fatto che di per sé non ci fossero scadenze me la sono presa con calma. L’ho scritto e arrangiato da marzo del 2020 a dicembre 2020, successivamente li ho provati con la band che avevo allora e abbiamo iniziato a registrare nella primavera del 2021. Ci è voluto poco a registrare l’EP e quando è arrivata l’opportunità giusta, nell’estate del 2022, i brani erano già pronti da diversi mesi. Successivamente ho dovuto seguire la parte più manageriale della mia figura come artista e dell’EP.
5) Attualmente, è difficile pubblicare: un disco, un EP, un singolo o un videoclip?
Pubblicare oggi è alla portata di tutti e questo può essere un pregio ma anche un grosso difetto. È difficile arrivare alle persone e per me anche utilizzare i social e comunicare in un modo efficace. Il mercato sembra preferire singoli e credo in parte anche i videoclip.
6) La tua musica trasmette un forte messaggio di speranza e determinazione. Cosa ti ha spinto a condividere questo tipo di messaggio con il pubblico?
Credo che la speranza e la determinazione siano due cose che fanno profondamente parte di me. Sono una persona che tende a pensare positivo e sono anche molto determinata quando credo nella strada che intraprendo e vedo delle possibilità.
7) Qual è il tuo più grande sogno come artista?
Sogno di poter vivere di musica e di poter portare avanti il mio progetto. Mi piacerebbe molto anche insegnare e fare un esperienza nel campo dell’industria musicale, nello specifico nei live.
8) Cosa possiamo aspettarci in futuro da Ms. Rosita? Ci sono nuovi progetti in cantiere?
Sicuramente porterò avanti il mio progetto, sto lavorando a dei brani e nel 2024 vorrei uscire con dei singoli. Ci sarà un evoluzione di Ms. Rosita che spero tanto possa piacere!






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