MANTRA3: “ANDATA E RITORNO”, UN’ESPERIENZA TRASCENDENTALE TRA SUONI E TESTI RAFFINATI

Con il loro album di esordio, intitolato “Andata e Ritorno”, i Mantra3 ci conducono in un viaggio musicale tanto affascinante quanto enigmatico. Guidati dal creatore e cantautore Salvatore Cuffaro, questo quartetto catanzarese ci offre un’esperienza sonora unica che fonde abilmente la darkwave con influenze di metal, hard rock e synthpop. Il disco si apre con la traccia omonima “Andata e Ritorno”, una ballata ipnotica che si ispira al film cult “Donnie Darko”. Il lungo intro di synth crea una scenografia sonora avvolgente, mentre il testo omaggia le atmosfere e le peculiarità della pellicola. È un modo eloquente per inaugurare il viaggio sonoro che i Mantra3 ci riservano. Ma è con la seconda traccia, “Apatia”, che l’album prende una svolta decisa. Un ritmo incalzante e coinvolgente ci trascina in una riflessione profonda sulla noia e sull’apatia che sembrano caratterizzare il nostro tempo. Il ritornello, un omaggio ai The Sound con “Party of the mind”, risuona nella mente dell’ascoltatore, amalgamandosi magistralmente con la voce magnetica di Cuffaro. Il brano successivo “Asfissia”, ci pone di fronte a un muro di suoni acidi di chitarra, in un omaggio al suggestivo film britannico del 1972, “The Asphyx”. La canzone sfuma lentamente in un lungo assolo, creando un’atmosfera di sospensione che coinvolge l’ascoltatore in una dimensione onirica. Con “Feticismo”, i Mantra3 esplorano in maniera delicata e oscura un tema di cui spesso si ha pudore a parlare. La ballata dark si concentra sul feticismo, avvolgendo l’ascoltatore con un basso stoppato e un particolare assolo finale. È un brano che lascia un’impronta indelebile, tanto per il suo contenuto lirico quanto per la sua maestria musicale. “Stati di alienazione”, omaggia il film horror-fantascientifico del regista Ken Russell. L’etnico ritmo di base si fonde con un piglio punk-rock, creando un’energica canzone di protesta. I testi, come sempre ricercati e incisivi, ci spingono a riflettere sullo stato di alienazione che spesso contraddistingue le società contemporanee. “Io non ci sto”, presenta un intro che richiama il brano “No Tears” dei Tuxedomoon, per poi svilupparsi in un’incisiva denuncia dello stalking e delle difficoltà delle relazioni di coppia. La musica avvolgente e il ritornello armonico si fondono perfettamente con il testo persistente sul titolo, creando un brano che resta impresso nella memoria dell’ascoltatore. Un momento di svolta arriva con “Operation Freedom”, l’unica canzone in inglese dell’album. Questo brano è il risultato della collaborazione con Andrea Mosca, fondatore degli Hollow Circle, e offre un giro di basso pulsante su una particolare chitarra ritmica. È una prova della versatilità dei Mantra3 nel creare un’atmosfera incisiva senza confini linguistici. Infine, “Lo Shock” cattura l’ascoltatore con un ritornello che si insinua nella mente. Il testo esplora la scoperta di un tradimento, e la voce di Cuffaro trasmette tutta l’emozione e la rabbia del protagonista. È un brano che conclude l’album con forza e lascia l’ascoltatore con una sensazione di intensità. “Andata e Ritorno” è un’opera che unisce maestria compositiva, pregevoli testi e una produzione professionale. L’album dimostra la capacità dei Mantra3 di evocare atmosfere oscure e intriganti, offrendo al pubblico un’esperienza trascendentale e coinvolgente. Le solide influenze darkwave e rock si fondono con abilità, creando un mantra di suoni elettrici e digitali che affascina e incanta. Con un approccio rigorosamente in italiano, ad eccezione della collaborazione con Andrea Mosca, i Mantra3 dimostrano di avere una voce autentica e originale nel panorama musicale italiano. “Andata e Ritorno”, è un’opera che merita di essere ascoltata, apprezzata e portata alla luce. Rappresenta un importante contributo alla scena darkwave nazionale e conferma il talento e la passione di questi musicisti nel creare un sound unico e affascinante. Concludendo, “Andata e Ritorno”, è un album che si fa portavoce di esperienze personali, di film ed eventi di cronaca, donando al pubblico un’offerta musicale che rimarrà impressa nel cuore e nella mente di chiunque ne abbia l’opportunità di immergersi, congratulazioni ragazzi.