“Malfidato” è l’album d’esordio dei Mai Col Germani, rappresenta l’inno della resilienza e della speranza

È uscito il 26 ottobre per la Alka Record Label il primo album della band pop-rock tiburtina Mai Col Germani, il cui titolo è “Malfidato”. Con questo lavoro il frontman della band, Michele Germani, si aggiudica l’etichetta di artista brillante, spumeggiante e al contempo espressivo. “Malfidato” si preannuncia come un successo splendente e genuino; questo grazie a testi estremamente riflessivi, maturi e mai banali. La sonorità di tutte e dieci le tracce musicali risulta ampiamente rilassante, spensierata e soprattutto sprigiona una carica motivazionale non indifferente, riesce a stimolare le sottili, potenti e dolci antenne della sensibilità, di ogni essere umano. L’album è sì imperniato sul romanticismo ma si fonda anche sulla nostalgia, la delusione e ci invita a non scappare bensì a combattere e confrontarci (spesso) con la cruda realtà di questo mondo, è un album che ci porta una ventata di aria fresca, un sospiro di sollievo e perché no un innocente sorriso che ci permette di trovare il nostro Ikigai (iki= vivere gai= ragione) essenzialmente un motivo per alzarsi la mattina, soprattutto in un periodo come quello che tutto il mondo sta vivendo, ovvero la pandemia del virus SARS-CoV-2. Già dalla prima traccia “Dove sei andata” possiamo notare un sound rock Irish energico ma mai invadente, un inno alla resilienza e alla bontà umana che pian piano sta svanendo in una società oramai liquida e sempre più frenetica, ergo l’incertezza è l’unica certezza. I brani “Singolo” e “Distante” sono un chiaro, lapalissiano e dolceamaro esempio di canzoni d’amore, in cui il protagonista si sente abbandonato, pensa continuamente al suo amore perduto e distante, la quale era davvero tutto per lui allorché gli arriva in aiuto la resilienza e la speranza che lo portano a voltare pagina e vivere al meglio la sua vita, riuscendo a non corrompere il suo animo puro, gentile e incisivo; le sonorità di entrambe le tracce sono estremamente profonde e sublimi grazie al loro attacco gentile: con tastiera e chitarra “Singolo” si tramuterà in una meravigliosa power ballad, mentre pianoforte e chitarra acustica la fanno da padroni in “Distante”. “Rossa” e “Tra fragole e grano” sono un altro bell’esempio di romanticismo: un amore non dichiarato ma essenzialmente desiderato dal protagonista. “Rossa” è un’ottima miscela rock con tratti disco dance e che ricordano le mitiche voci robotiche degli Eiffel 65 e Paps’ n’ Skar mentre “Tra fragole e grano” ci ricorda molto il ritmo allegro di “La vasca” di Alex Britti o “Cuba Libre” di Zucchero. “Franco” rappresenta un po’ lo Yin e lo Yang (nero e bianco) non solo del protagonista ma un po’ di tutti noi, non bisogna avere pregiudizi altrimenti si scade nel “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. “Franco” ha un ritmo leggiadro e dolce che si sposa come sempre, benissimo con lo stile del cantautore Germani. “Malfidato” e “Maledetta Città” hanno un ritmo scanzonato, spensierato e un testo autoironico seppur con un accenno di denuncia, a questa società sempre più machiavellica, utilitarista e improntata sull’apparenza; tutto questo va collegato anche al brano “Vorrei Morire” dove però qui la denuncia è assai marcata e diretta, il sound risulta più incisivo e anarchico. Si chiude l’album con “Polvere”, dal ritmo lento, piacevole e ascetico simile a quello di “Are You Sad?” degli Our Lady Peace. “Polvere” ci riporta di nuovo al concetto di resilienza, ma non per questo bisogna solo subire, demordere e corrompere la propria personalità, nonostante questo mondo scorra inesorabilmente alla velocità della luce. Noi della redazione scommettiamo in un’ammissione a Sanremo per questa splendida band tiburtina. Forti di questa convinzione ci piace pensare a questo sublime album d’esordio dei Mai Col Germani come carico di gioia, espressività, speranza e fiducia nel prossimo.


BIOGRAFIA

Il progetto Mai Col Germani nasce nel 2016, a Tivoli, dall’idea di Michele Germani (voce) e Davide Di Marco (chitarra), una classica formazione rock, a cui si aggiunsero Mauro Cuomo alle tastiere e Federico Rocchi e Nicolò Angelini, rispettivamente batteria e basso. Fin dalle prime prove cominciano a suonare e scrivere canzoni originali, girando di saletta in saletta ed organizzando i primi concerti su palchi a Tivoli e Roma. Ben presto, i primi testi ironici, lasciano il posto a pensieri riflessivi ed impegnati, inseriti nel maggio del 2017, nel primo disco (EP) “Giusto Mai”. Con il crescere dell’attenzione del pubblico, e con una base operativa tutta loro, nascono altri due brani, sull’onda del demenziale, “Il sesto a calcetto” e “Mai Col”, usciti rispettivamente come singoli nel luglio e settembre del 2018. “Maledetta Città” è il nuovo singolo della band, disponibile dal 15 giugno 2020. Esce il 15 settembre 2020, “Distante”, secondo singolo della band tiburtina, che anticipa l’uscita del primo album, distribuito da Alka Record Label.

TRACKLIST

1 Dove sei andata

2. Singolo

3. Rossa

4. Malfidato

5. Tra fragole e grano

6. Franco

7. Distante

8. Maledetta città

9. Vorrei morire

10. Polvere


CREDITS

Registrato e mixato da: Francesco Grammatico presso Jungle Music Factory Master a cura di Marco Massimi

Prodotto da: Fabrizio Candidi

Distribuito e promosso da: Alka Record Label

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