Valentina Tioli, da X Factor a croupier fatale in ‘Come al Casinò’

Nota per la versatilità del suo progetto, che spazia dal pop-dance/crossover e abbraccia funky, afro ed elettronica con energia, ritmo e freschezza con l’ausilio di coreografie e danza, Valentina Tioli racconta così Come al Casinò: “Qualcuno una volta mi ha detto che l’amore è un gioco pericoloso. È infatti piuttosto bizzarro notare come sul dizionario, la parola “gioco”, sia accostata a numerosi sinonimi tutt’altro che divertenti, come: “inganno”, “beffa”, “imbroglio”. Insomma, si sa che il bluff, il rischio, le tattiche e le strategie facciano parte, a volte, almeno nella fase iniziale, del gioco delle relazioni. Le rendono più saporite. Le cose si complicano però, quando qualcuno mette sul piatto i sentimenti e, ancora di più, quando qualcun altro si prende gioco di questi ultimi…”. In questa canzone (scritta dalla stessa cantante modenese, prodotta da Francesco Terrana – che ha curato anche mix e master – e registrata al Prisma Studio, Carpi – Mo), l’amore diventa un vero e proprio duello, dove le armi sono le fiches, le carte e la roulette, il campo di battaglia un tavolo da poker e lo scopo dei protagonisti non è godersi la partita, ma solo uscirne da vincitori: “Se proprio dobbiamo giocare, allora, vediamo chi perde per primo, vediamo chi vince”, conclude Valentina. Valentina Tioli spiega anche il nuovo video (diretto da Luca Baccarini): “ho mostrato tutto il “girlpower” che mi scorre nelle vene, canto la mia rivolta contro quegli uomini che ancora trattano le donne come oggetti da sfoggiare (”tu mi volevi lustrini e paillettes”), o ancora peggio, come un gioco volto al loro intrattenimento. Le immagini del video ritraggono una donna forte, sicura, indipendente, che si è stancata di sottostare alle strategie di coloro che sono incapaci di decidere, che scappano quando il gioco si fa duro, i classici “player”, che preferiscono bluffare e nascondersi dietro ad una “faccia da santo”, piuttosto che mettere le carte in tavola e mostrare le proprie reali e, spesso vigliacche, intenzioni.

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