D.In.Ge.Cc.O: “Linear Burns” un saggio resoconto fra edonismo e introspezione

Il 6 novembre del 2020 è uscito “Linear Burns” il nuovo album autoprodotto del compositore Gianluca D’Ingecco ‘D.In.Ge.Cc.O.‘. L’album è composto da ben 12 composizioni, dalle sonorità e atmosfere che mescolano jazz, funk, disco music e ambient. “Linear Burns” riproduce un approccio sperimentale ben definito, magistrale ed originale, racchiudendo in sé anche un importante dualismo: spensieratezza e introspezione. Con questo nuovo lavoro, D’Ingecco conferma la sua bravura e la sua intensa esperienza compositiva. Già dalla prima traccia “Jazzy Trasforming Nazi” possiamo notare la saggia miscela di jazz, dance ed elettronica, un brano travolgente che trasmette un assoluto senso di libertà e divertimento (complici anche le voci ambientali di fondo) tanto da poter “trasformare un nazista” in una persona migliore. È un brano portentoso che risveglia tutta la nostra energia psico-fisica. Il secondo brano “Lovely Crooked Streets” di genere ambient, immediatamente ci ricorda molto i sound cupi e introspettivi del maestro nipponico Yamaoka Akira, presenti nella serie videoludica Silent Hill, ovviamente anche in questa traccia possiamo decantare la sapienza dell’artista che ci regala un ambiente sonoro misterioso, riflessivo e suggestivo. Il terzo componimento “Much More Funky Than Eggs” ci trascina nel funk: batteria, basso e sintetizzatore la fanno da padrona. Stiamo parlando di un’altra esecuzione musicale che ci rimarrà impressa per un bel po’ di tempo, grazie al suo ritmo calmo e ricco di bassi avvolgenti, le nostre giornate non saranno più le stesse. Il pezzo “gloryduMM” fonde elettronica con la world music, musica haitiana, ritmiche cubane, background e sonorità tipiche del folklore portoricano. Questa composizione genera sagacemente apprensione, grazie a dei sintetizzatori taglienti e bassi reboanti. “Pan’s call (but i love technology)” è una traccia magica, sognante e dall’impronta green; unire uomo e natura sotto un cielo stellato, poter usare la tecnologia al servizio dell’umanità e della natura. Il brano è costituito da flauto (cullante), sintetizzatore (celestiale) e ritmo dance (redentore) è lo sfondo adatto per celebrare la conciliazione fra essere umani e natura. “Chicago” presenta un genere house dance, ritmo e suono variegato. È una traccia ipnotizzante, sa svuotare la nostra mente e riesce a trasportarci in una dimensione metafisica. “Just one drink to join me to you” si presenta come un componimento ambient – dance – mistico che ci restituisce la giusta calma interiore per placare questa società così frenetica, monotona e machiavellica. “Foreign Doors” si presenta dal ritmo deciso con suoni e ritmi elettro, incute riflessione e irrequietezza, è il giusto brano per affrontare i propri demoni e in casi fortunati aprire una porta che conduce alla serenità. “I Met Myself (but you’re gone)” un brano dall’essenza ambient che ci condurrà in un viaggio introspettivo, allo stesso tempo ci sembrerà di volare, la composizione sonora riuscirà a fermare il tempo che ci circonda, questo grazie ad un sommo sintetizzatore. “Can’t believe i made it” colpisce immediatamente per il genere ambient, un sintetizzatore fantastico e vibrante che stimola la pace dei sensi. “More flashing lights in the space station” una traccia lunghissima, ben 8:04 minuti. Il brano si presenta con sfumature elettro-dance, ambient, ritmi e suoni in costante mutazione. Ascoltiamo una conversazione nello spazio tra più astronauti che devono agganciare una stazione spaziale, questa missione si trasforma in un viaggio verso l’ignoto, sospesi nel cosmo, fissando il blu della terra, unico punto di riferimento. Un viaggio dove la tecnica e l’innata passione per il superamento dei limiti dell’uomo, si danno manforte. La necessità di utilizzare più luci intermittenti per agganciare la stazione spaziale diviene quindi la metafora dell’umanità che per illuminare il buio che avvolge il mistero della vita e dell’immensità dell’universo, avrà solo bisogno di seguire i segnali luminosi che la propria capacità di evoluzione e le sue capacità, gli metteranno a disposizione nel tempo. Il disco si chiude con “Within us above us” dal suono ambient, dal ritmo lento e soave, ci trasporta in un’atmosfera contemplativa, tutto quello che ci circonda scompare. Un brano incantevole, solo strumentale, in cui un suono che sembra venire da un altro universo, ci ipnotizza, ci culla, ci risveglia. Tutto ciò che è dentro di noi è collegato a tutto ciò che è sopra di noi. La ricerca interiore deve procedere insieme alla ricerca del senso della nostra esistenza. Se perdiamo questo grande assunto tramandatoci dalla filosofia e dalla spiritualità sin dal principio di tutti i tempi, perderemo il contatto con l’essenza stessa della nostra esistenza. “Linear Burns” descrive abilmente la natura umana, i 12 brani registrano ogni singolo istante della nostra vita: amore, gioia, angoscia, meditazione, rabbia. D’Ingecco è riuscito con saggezza a stregarci: grazie ad un’attenta analisi del tessuto sociale nel quale siamo immersi, al duro studio della composizione musicale e ambientale.

TRACKLIST

1. Jazzy Trasforming Nazi

2. Lovely Crooked Streets

3. Much More Funky Than Eggs

4. GloryduMM

5. Pan’s Call (But I Love Technology)

6. Chicago

7. Just One Drink To Join Me To You

8. Foreign Doors

9. I Met Myself (But You’re Gone)

10. Can’t Believe I Made It

11. More Flashing Lights In The Space Station

12. Within Us Above Us


BIOGRAFIA

D.In.Ge.Cc.O è un progetto creato dal compositore e artista Gianluca D’Ingecco. Gianluca D’ingecco ha studiato pianoforte e armonia dall’età di sei anni e ha composto sonate per pianoforte già da giovanissimo. Parallelamente alla passione per la musica coltiva la passione per la letteratura e pubblica due libri, il primo di poesia intitolato “Domani niente sarà più lo stesso” pubblicato dalla casa editrice Lalli. Il secondo libro, è un’analisi sociologica e filosofica, a tutto campo, che a partire dalla complessità di un personaggio come Franco Battiato (il famoso cantante e artista italiano), si sviluppa con considerazioni filosofiche e sociologiche sulla teoria della musica e della “canzone”. Il titolo del libro è “Mondo Abbattiato” edito da Colibrì Editore. Contemporaneamente alla sua passione per la letteratura, la sua passione per la tecnologia e la musica lo spinge ad approfondire la conoscenza e lo studio dei sintetizzatori e della musica digitale. Nel 2013 D’Ingecco pubblica il suo primo LP intitolato Y.S.I.L.F.U. che suscita grande interesse nella scena underground ed indie della musica italiana. Farà seguito la pubblicazione di un EP con i remix del singolo CLOUDS STOP. Nel 2014, durante un viaggio negli Stati Uniti, D.In.ge.cc.o  inizia un lavoro di ricerca visitando alcuni luoghi tra quelli che possono essere considerati i templi della musica house e la cultura dance-pop, in particolare a Chicago e New York. Questo percorso si evolverà poi con viaggi in Europa e darà vita al nuovo progetto musicale chiamato “G”. Ad Ottobre 2019 esce una nuova pubblicazione, un EP che contiene due inediti e 3 remix del singolo Birthday will exist 4 Ever. I due singoli inediti sono tutti e due ispirati dalla città di Berlino. The Funkatronickiss EP è supportato da molti Dj a livello internazionale e inserito nel programma Sound Of Berlin Channel dal Dj e produttore Pawas poi trasmesso sulla web radio berlinese FLUX/FM e su altre Web radio internazionali specializzate nella musica elettronica. Nel frattempo D’Ingecco inizia una intesa attività come regista e video maker di videoclip e comincia a far uscire, sul suo canale YouTube, una serie di videoclip delle sue canzoni, con lo scopo di trattare temi a contenuto sociale e culturale. Tra le principali tematiche trattate ci sono quelle relative al disagio giovanile, alle tematiche contro ogni tipo di discriminazione, e alle tematiche ambientali. D.In.Ge.Cc.O appoggerà movimenti ambientalisti, come quello di Greta Tumberg e antirazzisti, come quello del Black Live Matters. Il 13 Agosto 2020 esce un EP compost da 6 remix del brano “Because you try to catch the last train” secondo e ultimo singolo estratto dall’LP “G”. Poco dopo viene pubblicato il video. L’EP contiene diverse tracce con remix che vanno dal tribal house all’ambient e una versione sinth pop.

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