Intervista a Vittoriano di Grazia: comporre per me è un’esigenza interiore

È appena uscito l’album del pianista e compositore Vittoriano di Grazia dal titolo “Lontano dal caos”. Vittoriano di Grazia ha studiato pianoforte, composizione diplomandosi in vari conservatori italiani e proseguendo gli studi in canto e direzione d’orchestra. Ha suonato in varie città d’Italia: Torino, La Spezia, Firenze, Sorrento etc. Ha seguito i corsi di analisi musicale presso il S.i.d.a.m con il maestro Marco de Natale (Milano, Napoli). Ha pubblicato composizioni e riduzioni pianistiche con Sonzogno, Santabarbara, Berben le quali sono state eseguite o dirette in concerti pubblici dai maestri L. D’Elia, E. Volpe, N. Salza, L. Ottaiano, L. de Gennaro, S. Deidda, M. Squillante. Ha frequentato come effettivo i corsi di perfezionamento per colonne sonore di Stelvio Cipriani (Roma ‘98). Ha collaborato con il C.A.M (Centro Arte Musica) a Napoli per i seminari internazionali di interpretazione musicale dall’87 al ’92, in collaborazione con la Regione Campania e tenuti da Donatoni, Short, Pennella, Darràs, Caracavallo, Camicia, Gaudino, Lanzetta, Prencipe, Vizioli, Yaslicam. Con la Blue Spiral Records ha di recente pubblicato due metodi didattici che hanno riscontrato un notevole successo in ambito accademico: “Metodo teorico/pratico di Lettura della Partitura” e “Chiavi Antiche”. Attualmente è docente di Lettura della Partitura presso il Conservatorio di musica di Salerno.

Abbiamo incontrato l’artista per una intervista esclusiva che riportiamo di seguito.

Benvenuto Vittoriano e grazie per questa intervista.

1. C’è stato qualche episodio particolare che ti fatto sentire l’esigenza di comporre? Quale è stato quindi il tuo percorso formativo e cosa ti ha formato maggiormente?
Non mi bastava più suonare solo gli autori classici, volevo esprimere i miei stati d’animo e ho iniziato senza indugio e di getto a scrivere musica per pianoforte, appunto per “un’esigenza interiore”. Ho studiato pianoforte sin da bambino e poi in conservatorio, proseguendo con la composizione, canto, direzione e analisi musicale; penso che non avere delle buone basi formative, può interferire non poco, nel comporre in modo corretto, indipendentemente dalle proprie capacità individuali.

2. È da poco uscito il tuo nuovo album “Lontano dal caos”, puoi raccontarci qualcosa di questo lavoro?
Come ho accennato nella prefazione dell’album, ogni brano racconta sensazioni forti, vere e vissute, di momenti, luoghi e immagini che ci portiamo dentro, e subito improvvisati al pianoforte; l’album è un misto di classico/romantico/minimalista, anche se a me non piace troppo etichettare la musica per generi: la musica è musica e basta!

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3. Quanto tempo c’è voluto per preparare il brano nelle sue varie fasi?
Ogni brano richiede il suo tempo, secondo le difficoltà e la lunghezza del brano, la fase creativa naturalmente è la più importante ed intensa per un compositore, è quella dove ci si dedica con tutto se stesso, non ha dei tempi prestabiliti; alcuni brani li ho composti abbastanza velocemente, quando si hanno le idee chiare, altri brani li ho lasciati anche per molto tempo, per poi riprenderli con una luce nuova, e completarli. Infine c’è la fase di registrazione e missaggio, che dura qualche giorno.

4. Oggi, è difficile riuscire a pubblicare un disco?
Non è difficile, il difficile è avere pubblico.

5. Ci sono tra i tuoi lavori alcuni che ti rappresentano maggiormente?
Tutti hanno una parte di me!

6. Quanto c’è di personale nelle tue composizioni?
Molto! Un compositore, o un artista in generale, non può prescindere da sé stesso, dal proprio vissuto e dalla propria sensibilità, che prima o poi emerge sempre.

7. Sei un artista che scrive molti pezzi oppure fanno fatica a nascere?
Ne ho scritti tantissimi e di vario genere, strumentali e orchestrali, non ho problemi di creatività, a me basta guardarmi intorno per capire e ascoltarmi dentro per sentire.

8. Ci sono degli autori che hanno avuto o che hanno influenza sul tuo modo di scrivere?
Ho ascoltato e suonato tantissima musica negli anni della formazione e anche oggi ne ascolto tanta e di ogni genere, non c’è un autore in particolare, ma tanti autori, che sicuramente, anche se inconsciamente mi avranno influenzato. Mi piace molto il genere “colonne sonore”, ho orchestrato e arrangiato molte musiche di Morricone, Rota, Willams, Zimmer e tanti altri per diversi ensembles musicali in concerti vari.

9. Oggigiorno forse più di ieri c’è una contaminazione tra generi. La musica, secondo te, si è aperta al mondo?
La contaminazione di generi musicali c’è sempre stata, anche i grandi musicisti del passato si  contaminavano a vicenda; essa è positiva, direi necessaria, perché da questa nascono nuovi stimoli creativi; però bisogna anche guardare al passato che tanto ancora ci insegna, ascoltare la purezza delle sonorità della polifonia vocale e strumentale medievale, rinascimentale e barocca, che i giovani e anche meno giovani musicisti di oggi non conoscono abbastanza, è importante e dalla quale si può attingere nuova linfa creativa è da lì che è nata la musica.
La musica è il mondo! Oggi attraverso internet e lo smartphone si arriva ovunque nel mondo, siamo molto fortunati a vivere quest’epoca.

10. Come vedi l’utilizzo della tecnologia nella musica di oggi?
La tecnologia musicale digitale negli ultimi anni ha fatto progressi giganteschi, ben venga, e aiuta molto i musicisti di oggi, basta una discreta home station, una modesta spesa e si può iniziare a sognare, questo però non deve isolarci dal rapporto diretto con il pubblico che è tutt’altra cosa, quindi, spero che si prediliga sempre un concerto live ad un video home, soprattutto quando passerà questo brutto periodo che stiamo ancora attraversando per il Covid.

11. Spesso gli artisti vivono immersi nelle emozioni del presente. Il futuro ti spaventa? Che progetti hai in proposito?
Bisogna sempre essere positivi e vivere intensamente il presente, la musica è magica, fa passare tutte le paure e le ansie quotidiane, io quando sono nervoso o ansioso, suono o ascolto musica e mi passa subito tutto. A breve, il 23 dicembre uscirà un altro mio singolo; ho tanti progetti in cantiere e tanta musica da realizzare, spero di riuscirci come ho fatto fino ad oggi, magari ne parleremo nella prossima intervista, quando si saranno concretizzati.

Ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato.

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