La Jacquerie: “Il mare”, un successo della rivoluzione ermetica contemporanea

Il 20 novembre del 2020 è uscito “Il mare” EP d’esordio della band perugina La Jacquerie. L’EP include cincque componimenti, l’EP può essere considerato a tutti gli effetti di matrice Post-Rock Autoriale per la scelta saggia di voler abbracciare tante contaminazioni: desert blues e folk – world music. Tutti i 25 minuti di “Il mare” riescono senza ombra di dubbio ad imprimere una profonda riflessione: la società deve darsi una svegliata, non deve aggrapparsi alla mera speranza di un futuro radiante promesso da chissà quale “entità superiore” terrestre (politica) o divina (le religioni), esiste l’arbitrio degli esseri umani, siamo artefici del nostro destino, non possiamo continuare a vivere nel nichilismo, c’è bisogno di “una questione morale della società”. I testi includono un approccio poetico-ermetico, le melodie musicali sono assolutamente sbalorditive e interessanti. La prima traccia “Io credo il mare” ci immerge inizialmente in un ambiente altamente contemplativo grazie a percussioni suggestive, poi dal minuto 1:35 assistiamo ad una maestosa ballad rock di tutto rispetto. Questo brano rispecchia egregiamente il dualismo: razionalità (la tecnica) e irrazionalità (l’amore) abbiamo bisogno di un maggior equilibrio psico-sociale, affinché si possa finalmente trovare un briciolo di serenità quotidiana. Il secondo brano “Chi si accontenta muore” è un rock inizialmente dolce ma che al minuto 1:47 diventa più graffiante, tanto da voler scuotere la coscienza collettività: bisogna apportare una trasformazione sociale: smettere di vivere senza sogni, ideali e aspettative. Bisogna assolutamente sfuggire a questo stato di completa catatonia mentale (accontentarsi). La traccia “Non si vola” contiene inizialmente un suono idilliaco e sognate, arrivando però al minuto 1:40 la chitarra elettrica inizia a darci la sveglia insieme alle sue distorsioni. È un brano profondo che denuncia uno stile di vita assoggettato dalla monotonia quotidiana che ci porta in un perenne stato di alienazione tanto da non voler nemmeno più sognare (volare) e desiderare un presente migliore e sereno, oramai siamo distratti da mode futili e bisogni appositamente indotti dal capitalismo. “Prima il tuo nome” una traccia di ben sette minuti, di genere rock-psichedelico, le distorsioni sensate della chitarra elettrica la fanno da padrona, è un brano accattivante. “Prima il tuo nome” difende l’identità di ogni singolo individuo, è un manifesto alla libertà d’espressione, all’uguaglianza, rivendica il diritto alla vita e alla sicurezza delle persone. “Passanante” conclude questo splendido EP, siamo di fronte ad un brano dolcissimo ed estasiante ma dalla tematica assolutamente seria e dal sapore amaro: una rivoluzione culturale non è ancora avvenuta, siamo sempre più anestetizzati dalla routine e siamo rimasti schiavi dei nostri bisogni. Tuttavia come consolazione il brano diventa instrumental dal minuto 2:40 fino al termine della canzone con ritmo e suono molto spensierato, oseremo dire latino. La band ha saputo smuovere la nostra mente, ci ha resi più partecipi del mondo che ci circonda, ci ha regalato grandi momenti di profonda riflessione, è stata bravissima anche nel saper sollecitare positivamente le nostre orecchie ed infonderci energia positiva. La rivoluzione culturale de La Jacquerie è appena iniziata, promossi!.

TRACKLIST

1. Io credo il mare

2. Chi si accontenta muore

3. Non si vola

4. Prima il tuo nome

5. Passannante


BIOGRAFIA

La Jacquerie nasce, come progetto artistico, dall’incontro avvenuto nell’autunno del 2016 sulle colline del perugino, tra le parole, la poesia e la scrittura di Simone Piccini e la musica di Antonio Piccinni. Nei mesi successivi si aggiungeranno il basso e i testi di Cristiano Lattanzi e i tamburi di Michele De Musso. I testi, richiamano una certa musica d’autore ascrivibile al rock indipendente italiano, ispirati al punk, al cantautorato di Ciampi, De André, Enzo Del Re. Le sonorità esplorano atmosfere elettriche con influenze tra folk e world music, post rock e psichedelia. La band dedica la sua musica al mondo degli ultimi: a coloro destinati dalla storia ad essere sempre diseredati, sottomessi e perdenti; alla loro caotica e giusta ribellione da qualsiasi schiavitù. “Non Si Vola” è il primo singolo, che anticipa il disco d’esordio “Il Mare” della band perugina La Jacquerie, disponibile dal 16 ottobre 2020 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto.

COMPONENTI DE LA JACQUERIE

Simone Piccini (voce e chitarra acustica)

Cristiano Lattanzi (basso elettrico)

Antonio Piccinni (chitarre, bouzouki, fender rhodes, acoustic loops)

Michele De Musso (batteria)

Cristiano Lattanzi (basso elettrico)


RICONOSCIMENTI

Grafica, foto e disegni a cura di: Francesco Capponi
Video e registrazione disco, realizzati da: La Cura Dischi (Perugia) Distribuzione e promozione: (R)esisto

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