UGO FAGIOLI: “RESPIRA”, AMORE E PONDERAZIONE UN BINOMIO VINCENTE PER L’UMANITÀ

Il 4 dicembre del 2020 è uscito “Respira”, album d’esordio del cantautore romagnolo Ugo Fagioli. Il disco è composto da nove tracce musicali. Questo lavoro appassionante ci porterà a riprendere fiato, ordinare le nostre idee, riscopriremo che cosa significa amare, essere maggiormente ponderati. La prima traccia “Rivoluzionari ma con calma” ci avvicina ad un ambiente rilassante ed introspettivo, il testo si presenta con una denuncia sociale importante: l’immobilismo collettivo, contornato da pigrizia mentale, incertezza esistenziale e disfattismo, tutto questo sembra indotto apparentemente da una malsana gestione politica ed economica. In realtà le cause di questa disfatta socio-culturale è anche il frutto di un estremo individualismo che ci siamo imposti nel tempo. Questa traccia ci invita a pensare liberamente con la nostra mente, abbandonando ogni forma di idolatria volta: a persone influenti, partiti politici, religioni, persone del mondo dello spettacolo e chi più ne ha più ne metta. Il secondo brano “Pensare al futuro” dal suono avvolgente, sognante e armonioso, ci riporta però (giustamente) con i piedi per terra, grazie ad un testo assolutamente emozionante, dai tratti psicologici ed esistenzialistici. Il brano analizza accuratamente l’inquietudine e l’incertezza della natura umana, viene consigliato di vivere un presente ponderato senza innalzare castelli di sabbia, essere più coerenti con sé stessi, ciò porterà ad un futuro più sereno e radioso. Il terzo brano “Solitario” eccelle per il suo pensiero nobile: il coraggio, quel coraggio che mette in gioco la propria vita e il proprio mondo, costellato di sicurezza e spesso di passività; pensare con la propria testa senza doversi allineare al resto della coscienza collettiva, dare senza necessariamente ricevere qualcosa in cambio. Purtroppo a volte il prezzo da pagare è la solitudine, in cambio di onestà invellutale e libero arbitrio. Questo audace pensiero è corroborato da un possente sound incalzante e ben congegnato: chitarra acustica nel suo massimo splendore, tamburi echeggianti e tuonanti, basso eccelso, c’è un’atmosfera da Renegade (l’intro musicale del telefilm, la ricordate?) fra l’altro indovinata, visto il tema proposto. L’intraprendenza di questo brano è anche trascendentale, ci ha colpito positivamente. La quarta traccia “Speranza” parla di un amore finito, la testardaggine di una ragazza che non vuol sentire chiarimenti. Sembra proprio un testo autobiografico, un sound malinconico e calmo fino al minuto 1:48, dopodiché avremo a che fare con un ritmo e un canto esasperato ma non fastidioso, del cantante. Ascolteremo: una batteria turbinosa, sintetizzatore e chitarra acustica la fanno da padrona, alla fine udiremo una chitarra distorta quasi stesse piangendo ed urlando dal dolore. È un brano dalla forte carica emotiva: senza speranza, senza chiarimenti e senza la volontà di voler ascoltare chi ti sta accanto o anche il prossimo ma, si tende solo a far prevalere la propria voce e le proprie idee, non si va da nessuna parte, si verrà tagliati fuori dal mondo. “Speranza” è altamente suggestiva. La quinta composizione “Dimenticare” è un’autentica ballad in piena regola, difficilmente riusciremo a non muoverci a destra e a manca, vi consigliamo al primo ascolto di ignorare volutamente la tematica altamente seria e attuale, solo per concedervi 3:57 di leggerezza mentale, trovare un attimo di spensieratezza. Ora che siamo tornati in noi, possiamo apprezzare e meditare seriamente la giusta e accurata denuncia mossa dal cantautore: il problema non è soltanto il Covid, la società dimentica spesso tutto il dolore e il costo di vite umane che si sono spente (che sia Covid o una tragica guerra). In era pre-Covid non eravamo poi così diversi, già “facevamo casino per non sentire più niente”, il dolore, la tristezza, non vogliamo proprio sentirne parlare, siamo avvolti in un capitalismo che pensa solo a consumare, sappiamo solo cosa è utile e cosa non è utile (utilitarismo), non sappiamo più che cos’è: santo, vero, giusto, buono, sacro o bello. È un brano stellare, vuole puntare alla coesione sociale portando con sé un profondo monito: l’umanità che tratta il mondo come un mondo da buttar via, finirà per trattare sé stessa come un’umanità da buttar via. La canzone “Resta solo delusione” dal testo e dal suono rassicurante ci incoraggia a ribellarci (nei limiti della legalità, ovvio) a non prenderci sempre sul serio, non preoccuparci sempre di ciò che ci dicono, non dobbiamo sentirci vincolati dalla vita e dagli errori. Dobbiamo cercare di bilanciare la nostra vita senza eccedere, altrimenti ci resterà solo delusione e amarezza, un brano saggiamente volto alla ponderazione. La traccia “Il tempo” dalla spensierata sonorità country nasconde un intrigante messaggio: in amore è inutile accanirsi e costringere l’altra persona a farsi amare se non c’è reciprocità, oltre a perdere il proprio tempo e quello dell’altra persona, si corre il rischio di farsi del male e di non poter ammirare tutte le dolci sfumature che la vita ci concede. “Se la felicità” parliamo di una canzone molto rilassante e oseremo dire ballabile, suono vintage e moderno allo stesso tempo: un sintetizzatore ipnotizzante, una chitarra acustica sublime, riusciremo ad illuminarci d’immenso. Al centro della tematica, la felicità: un importante generatore simbolico di tutti i valori, non può essere misurato perché essa non è mai stabile ma è mutevole, come la nostra vita, non dobbiamo cadere nell’ossessione compulsiva del controllo della vita. Chiude questo spettacolare disco “La fine di tutto” dal suono rock e angosciante: senza coraggio, senza sogni e ideali siamo già morti dentro, non possiamo provare nessun sentimento se si continua a vivere nel nichilismo più assoluto, rischiamo di perdere affetti e amori che solo la vita sa donarci. Questo prezioso esordio di Fagioli racchiude un’immensa schiettezza di cuore, riuscendo a scardinare qualsiasi costrutto mentale e socio-culturale, non viene utilizzato un tono pedagogico e saccente, è un approccio premuroso e preoccupato, frutto di esperienze vissute, è un ottimo scossone per questa coscienza collettiva ormai assopita e calcolatrice ma che può e deve trovare la luce infondo al tunnel. La chiave sta tutto nell’amore, negli affetti, nel sapere ascoltare il prossimo, senza amore e fiducia, l’umanità tramonterà inesorabilmente.

TRACKLIST

1. Rivoluzionari ma con calma
2. Pensare al futuro
3. Solitario
4. Speranza
5. Dimenticare
6. Resta solo delusione
7. Il tempo
8. Se la felicità
9. La fine di tutto


BIOGRAFIA

Ugo Fagioli è un cantautore di Cesena, cresciuto artisticamente con “The Tocsins”, band indie-rock romagnola, con la quale incide l’album “The Tocsins” nel 2012. Successivamente collabora musicalmente con altre band locali ed accresce la propria esperienza sui palchi di tutta Italia, aprendo concerti a Bugo, Verdena, Ministri, Bud Spencer Blues Explosion. Dopo la fine di una storia d’amore, inizia a scrivere su un quaderno tutti i pensieri e tutti i sentimenti che stava provando in quei momenti e intraprendere così la carriera da solista. Ad aprile 2018 esce il suo primo singolo “Non è destino” che lo porta a presentare in versione acustica il proprio progetto. Nel 2019 presenta il progetto in versione “band”, un cocktail di parole, malinconia ed intimità, il tutto shakerato freddo insieme a chitarre ed ambienti psichedelici. A settembre partecipa e vince il primo premio come miglior testo ad Energie 2019 a Zola Predosa (BO). A ottobre 2019 esce per Revubs Dischi un nuovo singolo “Sale”, registrato allo studio de La Clinica dischi di La Spezia. A marzo 2020 sempre per Revubs dischi esce “Crampi” prodotto dal cantautore Altrove e distribuito da Artist First. Con un lockdown e un disco pronto sulle spalle, a maggio 2020 nasce il progetto Respira: “un viaggio dalle radici profonde” registrato e mixato da Andrea Cola (Sunday Morning) e masterizzato allo studio “La maestà” da Giovanni Versari. Respira è un disco che parla di attimi, movimenti, fotografie e sensazioni provate sulla pelle, ma sono anche 9 brani che fanno da colonna sonora a 9 episodi di una web serie in uscita su YouTube a partire dal 2 ottobre 2020, con la collaborazione di Film Commission Emilia Romagna, Muki Edizioni, Sfera Cubica, Alice Mazzoni per la regia di Tucano Island. Respira, il nuovo e primo album, sarà pubblicato il 4 dicembre 2020.

RICONOSCIMENTI

Autore e compositore: Ugo Fagioli

Ugo Fagioli – Voce, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, percussioni, Synth, Tastiere, Cori, Sequencer
Massimo Costa – Batteria, percussioni
Nicole Davòli – Basso
Lorenzo Lucchi – Pianoforte, Organo, Synth

Giuseppe Bonomo – chitarra elettrica in “Speranza” e “Il tempo”
Francesco Lucchi – chitarra elettrica in “Se la felicità” e “La fine di tutto”

Registrato e mixato da: Andrea Cola presso StoneBridge Studio
Masterizzato da: Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio

Edizioni: Muki Edizioni

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