My Way compie 52 anni: 7 curiosità sulla canzone di Frank Sinatra

“My Way”, una delle canzoni più rappresentative del repertorio di Frank Sinatra, compie 52 anni il 30 dicembre 2020. Il singolo ha una lunga storia che comprende origini francesi, vari riadattamenti e vede spuntare anche il nome di un allora giovane e semi sconosciuto David Bowie. Disco d’oro in Italia e quinto brano nella Official Singles Chart, il testo simbolo di “The Voice” è tra i più reinterpretati da artisti internazionali, come Elvis Presley, Sid Vicious, Luciano Pavarotti e persino Patty Pravo, ed è entrato a pieno diritto nella storia della musica del XX Secolo.

LE ORIGINI FRANCESI DELLA CANZONE

A scrivere “My Way” è stato Paul Anka, uno dei cantanti e compositori di maggior successo negli anni ’60. L’autore era in vacanza in Francia quando ascoltò alla radio “Comme d’Habitude”, dell’italo francese Claude François, che aveva riscritto il testo di un brano di scarso successo, “For Me” di Jacques Revaux. La canzone di François parlava di un amore finito, di un uomo la cui vita si era trasformata in una routine banale e senza senso. Anka intuì che la melodia aveva un potenziale enorme e decise di acquistarne i diritti per una cifra irrisoria: si parla di circa un dollaro.

“MY WAY” NATA DA UNO SFOGO DI FRANK SINATRA

Alla fine degli anni ’60 con la rivoluzione del rock e del pop, lo stile di Frank Sinatra stava perdendo pubblico. Le sonorità erano molto distanti da quelle che i giovani iniziavano ad apprezzare e ricercare. Durante una cena con Paul Anka, suo stretto amico, “The Voice” si confidò con il collega raccontandogli della sua stanchezza, insoddisfazione e del desiderio di smettere di cantare. Le parole di Sinatra ispirarono Anka che, in seguito, scrisse il testo di “My Way” narrando la storia di un uomo che ripensa alla sua vita, agli errori e ai successi, che non ha rimorsi e non rinnega ciò che ha fatto perché sempre fedele ai propri desideri. “The Voice” registra il brano a Los Angeles il 30 dicembre del 1968. “And now the end is near and so I face the final curtain (E ora la fine è vicina e io affronto il sipario finale)” recita il testo “I’ve lived a life that’s full (Ho vissuto una vita piena)”.

IL SUCCESSO DI “MY WAY”

Appena pubblicata, agli inizi del 1969, “My Way” ottenne un’accoglienza tiepida negli Usa raggiungendo solo la 27esima posizione nella classifica di Billboard, ma con il passare del tempo il singolo cominciò a essere sempre più apprezzato, diventando una canzone senza tempo. Intanto, la casa discografica di Paul Anka, andò su tutte le furie quando il disco venne pubblicato con la voce di Sinatra e non con quella di Anka. L’autore del brano spiegò che solo il collega poteva tirare fuori l’energia giusta per esaltare tutto il potenziale di “My Way”. I discografici sembra non avessero comunque accettato la giustificazione di Anka, che poco dopo dovette incidere anche una sua versione della canzone. Da qui iniziarono tutta una serie di cover del brano che ancora oggi viene spesso reinterpretato da artisti di tutto il mondo.

LE REINTERPRETAZIONI PIÙ FAMOSE DI “MY WAY”

La prima cover di “My Way” risale già al 1970, mentre la versione originale era ancora in classifica. A realizzarla fu la cantante gallese Dorothy Squires. Ma tra gli artisti che hanno registrato la propria reinterpretazione ci sono nomi come Aretha Franklin, Tom Jones, Celine Dion, Elvis Presley fino a Robbie Williams, Michael Bublé e Shakira. Tra gli italiani, a cantare il brano sono stati Luciano Pavarotti, Fred Bongusto, Bobby Solo e Patty Pravo. La versione più originale è però quella di Sid Vicious dei “Sex Pistols” che l’ha trasformata in un brano punk inserito nel film “The Great Rock’n’Roll”, dove il cantante, al termine di un’esibizione davanti a un pubblico di mezza età, estrae la pistola e comincia a sparare.

DAVID BOWIE E “COMME D’HABITUDE”

Pochi sanno che il testo precedente di “Comme d’habitude” è passato per le mani anche di un giovane e allora semi sconosciuto David Bowie. Il manager del cantante gli aveva fatto ottenere un contratto come autore alla Essex Music. Tra i lavori che gli vennero proposti c’era anche un riadattamento in inglese del testo di Claude François. Venne fuori “Even a fool learns to love”, in cui Bowie raccontava di un clown allegro che scopriva l’amore. I discografici pare non abbiano apprazzato la versione, che venne scartata.

FRANK SINATRA NON HA MAI AMATO “MY WAY”

Chi davvero non ha mai amato “My Way” è stato Frank Sinatra stesso. Durante un concerto all’Albert Hall nel 1984, il cantante avrebbe mormorato: “Io non sopporto questa canzone”. In un’intervista nel 2000 la figlia Tina ha poi confermato che il padre riteneva il brano “egoista e autoindulgente” e che non gli piaceva affatto. “Quella canzone gli è rimasta incollata – ha detto – e non è riuscito a togliersela di dosso”.

I FAN ILLUSTRI DEL BRANO

Nonostante il disprezzo di Sinatra nei confronti della canzone, “My Way” vanta fan in tutto il mondo e tra loro ci sono anche personaggi illustri della politica, come il cancelliere tedesco Gerhard Schröder che si è dimesso in lacrime nel 2005 mentre la banda militare suonava le note del brano. “My Way” è stata poi ballata dall’ex presidente Usa Donald Trump e dalla moglie Melania, il 20 gennaio 2017, giorno dell’insediamento del tycoon. Tra le curiosità c’è anche quella che vede il singolo tra i più richiesti ai funerali nel Regno Unito, secondo un sondaggio della Co-Operative Funeralcare nel 2000, e tra i più popolari cantati al karaoke.

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