Con Emanuele Ferrari e il duo Altstaedt-Lonquich i Teatri di Reggio sono in live streaming

Aggrappata agli streaming, scrutando l’orizzonte in cerca del sereno, la Fondazione I Teatri annuncia i prossimi appuntamenti musicali online. Tre concerti che avrebbe voluto presentare al proprio pubblico in presenza e che, date la situazione ancora critica e la chiusura dei teatri al pubblico, saranno trasmessi, gratuitamente, sul canale youtube della Fondazione e sul sito internet www.iteatri.re.it. Parallelamente I Teatri provano ad esplorare anche terreni oltre lo streaming, come il progetto che metterà assieme prossimamente video d’autore, musica da camera e luoghi (sempre magnifici) del Teatro Municipale Valli. A breve maggiori dettagli. Sabato 6 febbraio e sabato 6 marzo (ore 20:30) ritorna Emanuele Ferrari per due delle sue apprezzatissime lezioni-concerto. Sul palcoscenico del Teatro Valli, un uomo solo, ma sembrano tre, come sanno bene i suoi fans: Ferrari suona il pianoforte da concertista, racconta e spiega da musicologo, si muove e incanta il pubblico da attore.  In programma il 6 febbraio “Il Barocco tra pathos e illusione: Bach”, con l’esecuzione della Fantasia in do minore BWV 906 e il 6 marzo “La magia del notturno: Chopin”, con l’esecuzione del Notturno op. 27 n. 2 in Re bemolle maggiore. Emanuele Ferrari sarà in streaming sul sito www.iteatri.re.it, sul canale youtube della Fondazione e anche  sulla pagina facebook dei Teatri di Reggio Emilia Sabato 13 febbraio Nicolas Altstaedt, violoncello e Alexander Lonquich, pianoforte dal Teatro Municipale Valli inaugurano questa singolare stagione concertistica con l’integrale delle sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven. Un appuntamento che avrebbe dovuto inaugurare la Stagione in presenza, che I Teatri hanno voluto confermare anche a distanza. Due protagonisti di primo piano del concertismo internazionale, musicisti in cui maturità e spontaneità si intrecciano con una consapevolezza profonda e una dimensione culturale ricchissima. Il programma del concerto è anche parte di una disco uscito recentemente per Alpha Classics,  nel quale i musicisti si sono cimentati con strumenti d’epoca:  Nicolas Altstaedt per l’incisione ha scelto di usare un violoncello con corde di budello, un Guadagnini di Piacenza del 1749, suonando con un archetto classico, mentre Alexander Lonquich ha registrato suonando un fortepiano Graf del 1826. I due musicisti, nel teatro vuoto, eseguiranno l’integrale delle sonate beethoveniane ripresi dalle telecamere del Centro Interateneo Edunova dell’Università di Modena e Reggio Emilia e andranno in streaming sul sito www.iteatri.re.it e sul canale youtube della Fondazione (per loro non ci sarà invece lo streaming su facebook).

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