GUSTAV DAVIDSSON: “ANIN”, IL DOLCE RISTORO DELL’ANIMA E DELLA MENTE

Il 22 gennaio è uscito Anin il nuovo album del pianista e compositore svedese Gustav Davidsson. L’album comprende nove composizioni, dal suono: leggero, armonioso e percettibile. È un lavoro onesto, umile e allo stesso tempo eccelso nella sua esecuzione, Anin sarà in grado di ristorare il nostro spirito e la nostra mente. La prima traccia “Inhalation” ci condurrà verso un cielo sereno e stellato. In questo brano fatato, la luna piena e splendente è raffigurata da un pianoforte luminoso e cristallino, per sette minuti, saremo avvolti da una coltre di serenità e pervasi da una dolce sensazione di rilassamento psico-fisico. Il secondo componimento “Leaving” è caratterizzato da un pianoforte sontuoso e sagacemente nostalgico ma quel che resterà all’ascoltatore, è in realtà quel ardore intenso chiamato vivere, saremo colpiti da una forte sensazione di riprendere la nostra vita in mano: sconfiggere la tristezza e la solitudine. Ci troviamo di fronte ad un brano sorprendente ed introspettivo. La terza composizione “Await” riesce egregiamente a fermare il tempo intorno a noi. Siamo dinanzi ad un pianoforte fluttuante e piacevolmente echeggiante, sembrerà quasi di ascoltare una gradevole, leggera e suggestiva pioggia. I sei minuti di “Await” sapranno graziosamente rapirci e farci sognare. Il quarto brano “Behind Your Shoulder” sprigiona tutto il suo romanticismo, grazie ad un pianoforte dal suono realmente soffice, lento e pacato. Saremo cullati e protetti, per tutti e quattro i minuti, di questo componimento mite. La quinta traccia sonora “Close” vede protagonista un pianoforte: elegante, riflessivo e meditativo. È una composizione dalle basi nostalgiche ma che saprà tirar fuori il meglio che risiede in noi, grazie al ritmo lento e confortante del nostro amato pianoforte. La sesta composizione “Shallow Breathing” rimanda palesemente ad un importante tema, la vita, un brano fortemente minimalista che instilla riflessione e sollievo nello stesso tempo. “Shallow Breathing” riesce a stimolare tutti i nostri cinque sensi, anche qui Davidsson ci mostra la sua brillante dedizione verso la composizione. Passando alla settima traccia sonora “Exhalation”, possiamo immediatamente ascoltare la profondità sonora del pianoforte, il suono così lento, prolungato e magnetico, ci sembrerà di galleggiare nell’aria, questa sensazione di gravità zero, ci farà letteralmente rimuovere qualsiasi brutto ricordo. La penultima composizione “To See”, oltre che sentire un pianoforte armonioso, raffinato e vellutato, ci immergerà in un’atmosfera poetica, vicina all’Infinito di Leopardi. Proprio come nella poesia di Leopardi la nostra musa ispiratrice sarà l’immaginazione, ci figureremo spazi sconfinati oltre i nostri “orizzonti mentali”, trovando la dolce quiete. “Hope” chiude questo incantevole album, con un pianoforte divino dal suono estremamente tenue e carico di speranza. “Hope” ci porta a ripetere la traccia più volte, perché non vorremo più terminare l’ascolto dell’album Anin. Davidsson è riuscito a farci sognare e sperare con questo splendido lavoro musicale, i nostri più sinceri complimenti.

     TRACKLIST

1. Inhalation 7:14

2. Leaving 6:13

3. Await 6:43

4. Behind Your Shoulder 4:07

5. Close 5:30

6. Shallow Breathing 6:11

7. Exhalation 3:43

8. To See 5:30

9. Hope 3:55

BIOGRAFIA

Gustav Davidsson è un produttore e musicista svedese. Il suo lavoro da solista si basa principalmente sul pianoforte, lavorando su idee compositive minimaliste, riverbero, improvvisazione e un desiderio di pace interiore, attraverso il suono. Ha iniziato da bambino passando del tempo suonando il pianoforte a coda di famiglia, improvvisando, componendo e rimanendo stupito dal suono imponente e spazioso di quello strumento. Si è quindi sforzato di esplorare questo suono sia nel pianoforte sia attraverso altri mezzi. Dopo aver studiato improvvisazione nelle più rinomate scuole svedesi ha preso parte alla scena musicale del paese, principalmente intorno alla musica improvvisata e neoclassica. Gestisce anche uno studio (Studio Glasfågeln) dove registra principalmente musica acustica. Ora è in una sorta di viaggio introspettivo dove intende abbandonare obiettivi intellettuali in funzione di una musica che gli sta maggiormente a cuore.

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RICONOSCIMENTI

Eseguito, registrato e masterizzato da: Gustav Davidsson

Artwork: BeatArt

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