SATIVA ROSE: “RUMORE BIANCO”, LA DANCE ANNI ’80 TORNA IN AUGE

Il 29 gennaio del 2021, è uscito l’album “Rumore Bianco”, di Sativa Rose. L’album è composto da 10 tracce ottimamente calibrate: l’artista è vocalmente validissimo, ritmi interamente ballabili, Sativa Rose stupisce e rapisce per il suo nostalgico e dolce approccio sonoro degli anni ’80. “Rumore Bianco” in questi magici 29 minuti e 12 secondi saprà regalarci momenti di pura spensieratezza, romanticismo e soprattutto di alta riflessione emotiva concernente la vita. Partendo dalla prima traccia “Il gioco” possiamo immediatamente notare il canto delicato e deciso di Sativa Rose, magistralmente ci culla con un ritmo e un genere di tipo black e funky: batteria, sintetizzatore e basso si fondono in un mix armonico ben pilotato e accompagnato da un’irrefrenabile voglia di ballo. Il testo dà voce alla disillusione generata da momenti di sofferenza interiore e disagio esistenziale; bisognerebbe sforzarsi di essere più sé stessi anziché rimanere costantemente imbrigliati in alcune convenzioni e pressioni sociali che inevitabilmente troviamo sul nostro cammino: dire quello che gli altri vogliono sentirsi dire, ingoiare bocconi amari e dover desistere. La seconda traccia “Ti annoi” è un autentico portento emotivo e creativo: ambiente dance anni ’80 a profusione, malinconia e nostalgia ben miscelata. Il brano si focalizza su una storia romantica, purtroppo eternamente incompiuta, di quelle che potevano essere ma che non sono state. Dopo tutto “Ti annoi” tenta umilmente e con gran successo di risollevare il nostro animo: dubbioso, ansioso e tumultuoso, grazie alla preziosa atemporalità di pensiero inserita nella canzone; la questione umana che Sativa Rose ci pone sta nella difficoltà di saper gestire l’equilibrio tra quello che siamo e quello che gli altri vogliono che siamo, cercare di coltivare sempre le proprie passioni e i propri sogni, cercando di non farsi troppo influenzare dalle molteplici pressioni sociali che pervadono la nostra intera esistenza. “Colpa di Roma” ripresenta piacevolmente quella sonorità dance anni 80’: sintetizzatore ed elettronica che ci faranno sognare ad occhi aperti. L’artista tenta di spronarci indirettamente con uno dei proverbi italiani più famosi:<<Quando la volte non arriva all’uva, dice che è acerba.>> quest’assonza la riscontriamo nel titolo del brano; è troppo semplice incolpare gli altri o alcune circostanze a noi avverse, bisognerebbe con tanta umiltà e molto coraggio ammettere i propri errori, cercando (con molta pazienza) di rialzarsi dopo un nostro insuccesso. La canzone “Milano Nord” è a tutti gli effetti una splendida love ballad: dolce e nostalgica, il pianoforte elettrico Wurlitzer è immenso, il testo ci rende partecipi di un’esperienza privata ma, il fulcro del discorso sta nel fatto che spesso i bei momenti durano poco, tuttavia ci restano i dolci ricordi vissuti, a tutto questo dovremo anche separare saggiamente il dovere dal piacere, trovare il giusto bilanciamento (non facile). La quinta traccia “Sciarada” presenta un sound di tipo elettro-pop magnetico. Il nostro artista ci svela la soluzione di un’articolata sciarada: i social media tra palco e realtà, il testo ampiamente critico svela i comportamenti che si celano dietro a delle identità virtuali: fatto di ombre e di ostentazione; di condivisioni ragionate, spesso non aderenti ad una condizione esistenziale reale, profonda o personale. L’autore cerca di sensibilizzare il pubblico; non vuole darci risposte ma vuole guidarci a trovarle in noi stessi, non ci serve nessuno per dire quello che dobbiamo fare, né i social media né uno status sociale, siamo liberi di seguire la nostra strada, alcuni vorranno rubarci questa libertà e molti ci rinuncerebbero volentieri, ma è la facoltà di scegliere ciò che riteniamo giusto, a renderci esseri umani, non esistono libri né maestri che possano darci risposte o mostrarci la strada, scegliamola noi, liberi da superstizioni e condizionamenti mentali. Il sesto brano “Non dire una parola” ci culla sempre in una straordinaria e piacevole dimensione romantica/nostalgica, contornata da contaminazioni caraibiche, individuabili nell’utilizzo dello steel drum. L’artista implicitamente ci mette in guardia dalle “chimere mentali” autoprodotte o indotte da scialbe e brevi mode socio-culturali. La settima composizione “Wendy” presenta un genere indie-rock, un beat accelerato, quasi frenetico e ben assestato. Il testo di “Wendy” identifica e denuncia sia il pensiero che il comportamento nichilista, dannoso per l’umanità, esso è allo stesso tempo un ospite inquietante che si è insediato da tempo nella nostra società: il nichilismo sommato allo sfrenato edonismo, portano inevitabilmente come risultato, la noia e il pessimismo cosmico. Molti trovano rifugio nei paradisi artificiali, questi ultimi terribili strumenti anestetizzanti che con inganno tentano di soddisfare “il gusto dell’infinito”. L’ottavo brano “P-XYZ” è un puro inno alla gioia, alla spensieratezza e all’innamoramento. Il suono elettronico e il ritmo incalzante ci affascina molto. La nona traccia “Le commedie sceme” dal suono leggero e celere, ci spinge sulla pista da ballo, questa traccia dance è ben congegnata: grazie al fondamentale impiego del vocoder e la linea di basso, agile e sempre pronta a dialogare con i sintetizzatori. Sativa Rose anche qui riesce ad eccellere: fra canto, suono, ritmo e testo. L’autore desidera trasmetterci un messaggio vitale: è necessario tagliare i ponti con le persone che ci avvelenano l’esistenza. Questo strabiliante album si chiude con “Rumore bianco” che miscela molto bene trip – hop, elettronica, ambient, chillout e jazz. Siamo ai livelli di artisti del calibro di: Massive Attack, DJ Krush e Yamaoka Akira. Anche in “Rumore Bianco” si nota la bravura di Sativa Rose, riesce prepotentemente a spaziare da un genere all’altro senza tentennamenti e senza sbavature. Sativa Rose ha lasciato il segno con testi romantici, riflessivi e carichi di vitalità, non vediamo l’ora di ascoltare il suo prossimo album, congratulazioni.

TRACKLIST

1. Gioco
2. Ti annoi
3. Colpa di Roma
4. Milano nord
5. Sciarada
6. Non dire una parola
7. Wendy
8. P-XYZ
9. Le commedie sceme
10. Rumore Bianco (Prod. Alias Wave)

BIOGRAFIA

Il progetto viene fondato a Roma sul finire del 2012 da Alessio Mazzeo, ma inizialmente si tratta di un collettivo di musicisti che si incontra per affinare le idee di sound e le composizioni del suo fondatore. A coronazione di questo primo ciclo i Sativa Rose fanno la loro partecipazione ad Area Sanremo (edizione 2013), presentando l’inedito “Linguaggio Superficiale”, che si fermerà alle semifinali del concorso e che verrà rilasciato sotto forma di demo nel giugno 2013. Dopo un periodo di stop di quasi cinque anni, a causa degli studi universitari di Mazzeo (un Bachelor Degree in Popular Music presso la Chichester University e un Master of Music presso la LUISS di Roma), il progetto rinasce sotto forma di trio sul finire del 2017 con una maturità diversa ed un approccio più professionale. L’idea artistica è quella di fondere le caratteristiche melodiche della musica italiana con le sonorità moderne dell’elettronica e della musica indipendente di matrice anglosassone e francese. Avendo catturato l’interesse ed il sostegno da parte di Barley Arts, e sotto la guida manageriale di Flavia Guarino, nascono i primi due lavori da studio del progetto: “Sciarada” e “P-XYZ”. Registrati a Milano nel gennaio 2018, presso il Mono Studio, e masterizzati presso l’Eleven Mastering Studio, sempre a Milano. I brani vedono il prezioso contributo di Enea Bardi alla produzione (già Thegiornalisti e Canova) e di Federico Dragogna (Ministri), che si occupa della produzione artistica insieme allo stesso Bardi. I due lavori sono fondamentali per la caratterizzazione del progetto: “Sciarada” da una punto di vista testuale, “P-XYZ” da un punto di vista musicale. Il video di questo secondo singolo viene girato da Silvia Di Gregorio (già Calcutta e Pinguini Tattici Nucleari). Nel 2019 “P-XYZ” verrà inserito nella colonna sonora del corto “Senza Tenere Premuto”, del regista Paolo Strippoli, salito alla ribalta per essere stato il primo esempio cinematografico al mondo a venire realizzato interamente attraverso Instagram Stories. I due singoli portano i Sativa Rose ad affrontare il loro primo tour che si protrae fino alla fine del 2018. A partire dal gennaio del 2019 Alessio Mazzeo, come Sativa Rose, è spesso ospite di serate musicali (Friggy Pop, Sbaglio Natale, It’s Up To You, Spaghetti Unplugged, Tutti giù Parterre, Mike On The Sofa…), all’interno delle quali propone cover e materiale inedito sia come solista sia accompagnato dal resto della band. A seguito del forte interesse da parte di Enea Fiorucci, parte di questo materiale viene elaborato da Mazzeo e selezionato per entrare a far parte del primo album da studio del progetto. “Rumore Bianco” viene interamente registrato presso lo Studio Nero di Roma, tra il marzo ed il dicembre del 2019. Il disco vede l’apporto decisivo di Marta Venturini alla produzione (già Calcutta, Viito e Galeffi) e la collaborazione di Luca D’Aversa, mentre i master vengono realizzati ancora una volta a Milano presso l’Eleven Mastering Studio. Nell’aprile del 2019, durante le registrazioni del disco, Sativa Rose assume definitivamente le vesti di progetto solista, a causa di alcune divergenze artistiche all’interno della band e delle necessità del suo fondatore, che sente l’esigenza di trovare una dimensione più personale, svincolata dalle dinamiche del mainstream. Nello stesso mese, Fiorucci subentra a tutti gli effetti alla guida del management e, nel novembre del 2019, Alessio Mazzeo firma come Sativa Rose per l’etichetta indipendente milanese Grifo Dischi. Il rilascio di Rumore Bianco, inizialmente previsto per il 15 maggio 2020, viene più volte rimandato a causa dell’insorgere della pandemia di Covid-19; fattore che determina l’annullamento dell’intero tour promozionale del disco, che si sarebbe dovuto articolare in quindici date, tra il maggio e l’agosto del 2020. Quattro brani del disco vengono così rilasciati come singoli. I primi estratti sono: “Milano Nord” (13 marzo), “Il Gioco” (10 aprile), “Ti Annoi” (22 maggio) e “Non Dire Una Parola” (24 luglio). Tutti i brani contenuti in Rumore Bianco vedono coinvolti Artist First, nella distribuzione, e Peer Music, per quanto riguarda le edizioni musicali.

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