GRAN ZEBRÙ: “EP1”, UN DEBUTTO STELLARE, PER UN AUTENTICO CONCENTRATO DI SUPERNOVE SOCIO-EMOTIVE

Il 18 settembre del 2020 è uscito “EP1”, l’EP d’esordio della band alternative rock milanese Gran Zebrù, guidata da Lorenzo Parisini. “EP1”, include quattro tracce liberatorie che analizzano il tessuto sociale ed emotivo nel quale siamo immersi. La band, spazia anche nel post-rock, alternative rock, nel cantautoriale. I Gran Zebrù come sentiremo e leggerete, sapranno dare una linfa migliore alle emozioni e alla psiche di tutti gli ascoltatori. La prima traccia “No hay bamba” siamo immediatamente avvolti da: soavi chitarre elettriche che emanano affascinanti note distensive, insieme a riff ben congegnati, le chitarre vengono inoltre addolcite da un ritmo moderato e scorrevole, da un basso aderente e cullante, una batteria appagante, un Parisini che massaggia divinamente i nostri padiglioni auricolari, con la sua voce decisa, calda e cristallina. Dal minuto 2:32 del brano fino al minuto 3:41, assisteremo all’apoteosi delle nostre menti, inizieremo a volteggiare nel ciel sereno prive di nuvole minacciose. “No hay bamba” presenta un testo anti-nichilista, cerca in tutti i modi di incoraggiarci: essere sempre curiosi della vita, non abbandonarsi alla distruttività della monotonia quotidiana, questo vale per qualsiasi relazione: amorosa e sociale. Il secondo brano “Piccolo Lord”, ci rende attivi e partecipi con un sound magistralmente più cupo, tenebroso e assillante: chitarre elettriche graffianti come gli artigli di una tigre, un basso poderoso, una batteria calzante, il tutto viene accompagnato da un Parisini furioso e brillante. Il testo di “Piccolo Lord”, vuole illuminare il lato oscuro della nostra società occidentale che gioca e interpreta un ruolo nobiliare, asserendo di essere civile, benestante e armonica. In realtà siamo avvolti dal marasma sociale: forgiato da alienazione e schiavitù indotta dal capitalismo che ci droga e anestetizza con la creazione di bisogni inutili e malsani, tutto questo viene inglobato nella figura della città che produce: freddezza, alienazione, individualismo estremo e anonimità. “Piccolo Lord” è la giusta rappresentazione di sociologia urbana mescolata al pensiero del sociologo tedesco Georg Simmel, l’uomo blasé (una diminuzione della capacità di reazione agli stimoli). Il terzo brano “Mr. Turn” ci aggrazia con un energico rock fin da subito: chitarre elettriche all’ennesima potenza, un basso esplosivo, un Parisini stellare e nostalgico, canto e interpretazione sempre ai massimi livelli. “Mr Turn” è un accattivante fiume in piena, trascina con sé un testo nostalgico ma allo stesso combattivo: trovare la forza di riprendere in mano la propria vita, dopo il troncamento di una qualsiasi relazione, non necessariamente amorosa. I fantasmi della nostalgia e del rimpianto torneranno prima o poi a bussare all’uscio della nostra mente, dovremo essere pronti a respingerli o il dolore della pazzia esistenziale si impadronirà di noi. L’ultimo brano “Solo adesso” ci trasporta in una dimensione onirica e introspettiva: basso caldo e confortante, chitarre elettriche armonizzanti, un synth che emana note trascendentali, troviamo un Parisini magnetico e riflessivo. “Solo adesso” racchiude un testo poetico e metafisico: insieme si possono affrontare meglio le avversità che ci riserva la vita, basta esserne consapevoli. Grazie ai Gran Zebrù, possiamo felicemente dormire bene tra due guanciali morbidi, il loro debutto è ottimo, un concentrato di supernova socio-emotive, atte a stabilizzare la mente umana e rendere più coscienzioso e libero il pubblico, siete un altro nuovo e orgoglioso astro nascente della musica indipendente italiana, ancora grazie per le emozioni che avete condiviso con tutti.

TRACKLIST

1. No hay bamba

2. Piccolo Lord

3. Mr. Turn

4. Solo adesso


FORMAZIONE BAND

Lorenzo Parisini: voce, chitarre, synth

Paolo Morandi: basso

Leonardo Ganazzali: batteria, percussioni

Miky Marrocco: chitarre, synth, cori


RICONOSCIMENTI

Special guest: Francesco Campanozzi: chitarre, synth, percussioni, cori, programming

Produzione artistica: Gran Zebrù & Francesco Campanozzi

Registrato e missato @Casamedusa da: Francesco Campanozzi

Mastering: Christian Alati @Codhouse Studio


CONTATTI DELLA BAND

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