Intervista esclusiva al duo noise piemontese Nitritono

Benvenuti ragazzi e grazie per averci concesso un po’ del vostro prezioso tempo per quest’intervista.

1)Come è nato il nome del duo? Potreste raccontarci anche un po’ la vostra storia?

Ciao! Qui è Luca che vi parla. Il duo è nato da un mio messaggino molesto a Siro (chitarrista) in cui gli chiedevo di beccarci per suonare. Da cosa nasce cosa, a un certo punto ci siamo resi conto di fare musica dissonante e soprattutto molto rumorosa. Quindi abbiamo unito il “nitrito” del cavallo con il tritono (la dissonanza in musica)… il risultato è questo nome che mi pare rifletta un po’ il concetto di rumore/fastidio.

2) C’è stato qualche episodio particolare che vi ha fatto sentire il bisogno di scrivere le vostre canzoni? Qual è stato il vostro percorso formativo e che cosa vi ha influenzato di più?

Io personalmente ho preso lezione di batteria da un privato e ho iniziato più o meno da autodidatta. Mentre il chitarrista è diplomato al conservatorio in chitarra classica, quindi sicuramente è quello “formato” se vogliamo usare questa parola. Diciamo che l’unica urgenza che ci ha portato ad incontrarci è quella del suonare nel modo più genuino possibile, divertendoci e sfogando le rotture del quotidiano. Penso che sia un buon modo per poter affrontare e sopravvivere mentalmente a certe situazioni… almeno questo è quello che ho in testa.

3) Il vostro EP “Eremo” è uscito il 30 ottobre del 2020, potete parlarcene?

Il disco è uscito in ritardo per il Covid. Era già pronto per fine febbraio/marzo. Abbiamo posticipato il tutto sperando che la situazione andasse migliorando invece… la gestazione è stata complicata perché in un anno abbiamo anche subito 2 furti, quindi c’è molta rogna e aggressività dal mio punto di vista che andava scaricata in questo dischetto. Ci siamo ispirati alla nostra passione parallela che in genere riguarda il “camminare” nei boschi/montagne/sentieri. I titoli infatti sono omaggi a luoghi particolari a noi cari (alcuni vicino casa e altri molto più lontani).

4) Quanto tempo ha richiesto la realizzazione dell’EP?

In tutto ci abbiamo messo un annetto, ma forse ci avremmo messo di meno se non ci fossero stati i vari furti e altre menate.

5) Attualmente, è difficile pubblicare un disco?

Sì è molto difficile. Se non si è professionisti ancora di più. Il problema sono ovviamente i soldi; aggiungerei anche il fatto che bisogna sapere come investire i soldi, e in una situazione come quella di adesso in cui se hai tanti soldi vai di più, la cosa rimane alquanto difficile. Noi con questo disco avremmo dovuto fare dei bei giri, e infatti la rabbia e frustrazione sono abbastanza elevati… ma in un modo o nell’altro ripartiremo (anche e soprattutto dalle cantine).

6) Come state affrontando questo periodo in piena fase pandemica da virus SARS-CoV-2?

In tutta sincerità, ho suonato moltissimo! Infatti sono sotto cura per una tendinite, con relativo stop di un mesetto. Abbiamo già molti pezzi nuovi quindi in un modo o nell’altro abitando vicino alla sala prove siamo riusciti a lavorare e a sfogare ancora di più in musica questo periodaccio. Quindi a parte la mancanza dei concerti, tutto sommato ci stiamo “dentro”.

7) Siete una band che scrive molti pezzi oppure hanno difficoltà a nascere?

Non saprei sinceramente quantificare. Per esempio in questo periodo abbiamo tirato su tantissime idee, quindi in generale sì diciamo che l’ispirazione non manca mai. Del resto in Piemonte ci sono molte cose a cui ispirarsi… dalla natura fino alla “simpatica” atmosfera della ridente Granda.

8)Come giudicate l’uso della tecnologia e dei social media al servizio della musica?

Come un mezzo. Niente di più niente di meno. Non sono contro la tecnologia. L’unica cosa su cui mi impunto a livello di social è “pubblicizza quel che c’è, senza gonfiare cose a caso”. So che probabilmente nell’immediato non è la tecnica efficace, però in sulla lunga mi sembra la corrente più coerente.

9) Come pensate che le composizioni contemporanee possano attirare l’attenzione di un pubblico più ampio?

Non credo che le composizioni contemporanee non attirino l’attenzione semplicemente per due motivi: 1) c’è troppa roba. Lo dico da nerd totale ma io anche spesso mi trovo perso nel mare di band e bandine. Il problema (ma anche il bello) per me in realtà è che quando c’è troppo, noi persone non riusciamo a scegliere o comunque fare ricerca. E quindi paradossalmente rispetto a prima che c’era nulla ora c’è tutto, creando così lo stesso effetto di prima. 2) collegato con 1 credo che semplicemente manchi un minimo di guida. Lavorando a scuola noto come spesso i ragazzi siano disorientati proprio per la mole d’informazioni che ricevono e nessuna guida che possa aiutarli a raggiungere/conoscere cose nuove. Saturando il cervello con segnali senza approfondire, ecco che si crea una vera e propria paralisi. Credo quindi che un minimo di soluzione possa essere fare un minimo da guida, suggerire e spiegare/raccontare perché un disco o un pezzo ci piace così tanto… insomma (e poi chiudo) trasmettere un po’ di entusiasmo. Io l’ho fatto e qualcosa è successo

10) Che consigli dareste ai nuovi artisti che desidererebbero emergere?

Direi semplicemente di suonare il più possibile (anche da soli, con un maestro), andare ai concerti e partecipare attivamente nel limite del possibile. Sono le solite cose che si dicono ma sono anche solite perché sono le uniche vere.

11) Gli artisti spesso vivono immersi nelle emozioni del presente. Il futuro vi spaventa? Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Sinceramente il futuro non mi spaventa molto. Abbiamo sempre avuto le idee chiare su questo progetto: finché non ci divertiamo e ci sfoghiamo e stiamo bene, si continua. Altrimenti ci si fermerà senza troppi problemi. Secondo me è importante affrontare certe cose, per cercare almeno di rendere il futuro un po’ meno angosciante.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...