Apre il festival MiTo con Green Pass. Il direttore artistico Campogrande: “Sarà sorprendente e internazionale”

“Soprattutto a Torino lasceremo fuori qualcuno, ma non possiamo fare altrimenti”: a pochi giorni dall’apertura di MiTo, che dall’8 al al 26 settembre porterà a Milano e Torino 126 concerti, il direttore artistico Nicola Campogrande spiega le difficoltà di un festival che si annuncia “sorprendente”. A MiTo “gli artisti e i lavoratori hanno il green pass e fanno il tampone ogni due giorni. E rispettiamo il distanziamento” fra i musicisti, ma anche fra il pubblico che “a differenza del ristorante tiene la mascherina” e “questo è garanzia di assoluta sicurezza e quindi penso – dice sottolineando che è la sua opinione personale – ci siano le condizioni per ampliare la capienza” in futuro. Comunque la situazione rispetto allo scorso anno è già migliorata. Il festival – che era riuscito a realizzare 80 concerti con soli artisti italiani – quest’anno, a conferma della sua vocazione internazionale, accoglie tanti stranieri “anche per rispettare l’impegno con i musicisti contattati l’anno scorso che non sono potuti venire”. Ci saranno il tenore Ian Bostridge insieme al il pianista jazz Brad Mehldau . Ci sarà “per la prima volta in Italia” il pianista Lucad Debargue, prodigio 25enne. Questa quindicesima edizione ha come titolo (e tema di tutti i concerti) ‘Futuri’, un modo per esplorare il futuro che era ed è nella musica classica, mentre è già in programmazione l’edizione 2022. Così fra gli appuntamenti unici (7 in tutto le prime assolute, 12 le prime italiane) ci sarà ‘Mozart, il Requiem’ commissione di MiTo al compositore spagnolo David Del Puerto, che ha rifatto gli ultimi numeri del Requiem lasciato incompiuto da Mozart, utilizzando strumenti barocchi ma anche fisarmonica, arpa, chitarra e basso elettrico. L’apertura sarà l’8 settembre al teatro Dal Verme di Milano con l’orchestra della Rai diretta da Fabio Luisi. In programma fra l’altro la prima italiana di Subito con forza di Unsuk Chin. La chiusura, il 26 al Lingotto di Torino, sarà invece affidata alla Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly.

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