JATA: “CRAZY GAME OF PHOBIAS”, L’ESPERIENZA SPETTACOLARE DELLA VITA INCISA IN QUESTO PRODIGIOSO EP

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori affezionati, oggi vi presentiamo “Crazy Game of Phobias”, il nuovo EP del cantautore siciliano Jata (Gaetano Russo), disponibile dal 5 ottobre del 2021. L’album contiene sei brani suggestivi, altamente motivazionali e travolgenti. “Crazy Game of Phobias”, riesce ad alleggerire l’animo degli ascoltatori grazie alla voce calda e rassicurante di Jata e sopratutto grazie al sound così smussato, soave ed evocativo, di genere elettronico e dream pop, è un EP concreto che si fonda sull’abbattimento di tutte le emozioni e le esperienze negative annesse alla nostra quotidianità, il messaggio del cantautore è cantato col cuore, perché laa vita è un’esperienza spettacolare, quando le diamo un senso, tutto ci sembrerà meno cupo e disumano. Il primo brano “Crazy Game of Phobias”, dalle sonorità elettro dream pop ci trasporta in una dimensione sognante e carica di speranza vitale. Il tappeto sonoro di “Crazy Game of Phobias”, raccoglie un synth sbalorditivo, con i suoi bassi sontuosi, un Jata riflessivo ed ottimista, questo brano ci porta alla memoria un altro brano introspettivo come “Extreme Ways”, di Moby. “Crazy Game of Phobias”, è una denuncia sulla fobia del contatto sociale che ne è derivata dalla pandemia e dalle regole di distanziamento, dai lockdown eccetera, racconta la necessità di riprenderci questa caratteristica di socialità e contatto dell’essere umano e di non vivere in tal senso nel passato. La seconda traccia “Miss you”, rilascia una potente e profonda risonanza emotiva, lo dimostrano: la passione e l’originalità del canto eseguito da Jata, di un pianoforte eccelso, di un synth mistico e sospeso nel tempo. “Miss you”, un brano fondato sull’ineluttabilità del tempo, siamo figli del tempo, la vita è un dono, che sia un amore o una persona perduta, ciò che resterà saranno i momenti indelebili trascorsi insieme, le sue azioni resteranno scolpite per sempre nella memoria collettiva. Il terzo brano “The rest of my days”, è autentica rivoluzione sociale, il risveglio di ognuno di noi, la riscoperta di quello che è lo scopo ed il vero motore della nostra vita e la voglia di gridare a chi ci vede rinchiusi in un idea “gabbia” di noi in cui non ci ritroviamo più, che siamo cambiati, perché il cambiamento è crescita. “The rest of my days” propone un sapiente mix ambient, elettronico e dream pop, il feeling sonore è ipnotico: bassi generosi, synth geniale, un Jata incisivo e incantevole. La terza canzone “The same pages”, segna la riscoperta della propria anima gemella, la voglia di tornare a viaggiare nel senso più ampio del termina, ma non più da soli. Questa terza traccia propone un approccio spirituale ed esistenzialista, l’ottimo canto di Jata è una bella rassicurazione, il syth con organetto ripropone a grandi linee un altro tocco mistico, completano bassi e pianoforte avvolgenti, contigui al paradiso musicale. Il penultimo brano “Letter from my future”, ci rende partecipi di una lettera inviata a noi stessi, siamo gli artefici del nostro futuro, dobbiamo essere orgogliosi di quello che ci aspetterà, gli affetti che intavoliamo sono il carburante stesso che ci fanno vivere al meglio. “Letter from my future”, presenta un intenso e sfavillante dream pop, sognare ad occhi aperti non è mai stato così semplice, grazie ad un coinvolgente sassofono, un dolce e delicato Jata, un synth stellare, bassi passionali e vividi, un pianoforte titanico dal sound oceanico. L’ultimo brano “Don’t blame on yourself”, sprona l’ascoltatore, affinché non venga dominato e divorato da un qualsiasi tipo e senso di colpa a cui debba espiare nel tempo. Presenta un sound sintetizzato, accompagnato da una musicalità dream pop anni’ 80, un po’ alla Phil Collins con la sua magica ed intensa “In The Air Tonight”. Per i lettori che cercano a tutti i costi riferimenti artistici validi, possiamo con sicurezza definire Jata, “il Moby e il Phil Collins italiano”. L’EP “Crazy Game of Phobias”, sprizza qualità da tutti i pori, tanto da delineare ul profilo per un nuovo e splendido capitolo nel panorama della musica indipendente.

Tracklist

1. Crazy game of phobias
2. Miss you
3. The rest of my days
4. The same page
5. Letter from my future
6. Don’t blame on yourself


Credits

Musica e testi di: JATA (Gaetano Russo)

Produzione, registrazione e mixaggio presso gli studi di: Roccascina

Produttore: Marco Di Dio

L’EP contiene la featuring con: David Arona DUB producer (“The rest of my days”)

Progettista grafico ufficiale: Davide Arora

Fotografo ufficiale: Alessio Reitano

Copertina dell’EP realizzata da: Davide Arona


Biografia

Gaetano Russo è un cantautore e musicista poliedrico con più di 14 anni di carriera indipendente alle spalle, ed affianca all’attività musicale il lavoro di attore teatrale per il cinema indipendente oltre a quello di coach professionista e manager aziendale. JATA è il suo progetto da solista, nato nel 2006 con il primo EP “irreversibilmente” e continuato con il secondo lavoro “la mia sola follia”, passando per i due singoli “Monito Del Cambiamento” e “ He Could Changes The World” , fino ad arrivare al disco “Le Leggi Del Tempo” pubblicato in Giugno 2018 ed infine all’ultimo disco (in uscita) “Crazy Game Of Phobias”. Il sound di JATA Rappresenta il risultato di tutto il mix di generi e influenze musicali che ha assorbito ed attraversato negli anni: dal funk al blues, dall’indie rock made in UK al reggae e DUB, al pop rock indipendente italiano. Una musica in cui le parole e i disegni ritmici trovano più spazio che ogni altro aspetto. È questa l’idea alla base della musica di JATA, un repertorio di musica indipendente in lingua italiana ed inglese, che propone in un unico contenitore scorci di sonorità e testi vicini ad artisti di riferimento come Almamegretta, Benvegnù, Silvestri, Gazzè, Fabi, Marlene Kunts, Marta sui Tubi, Editors, Depeche Mode, Interpol, Arcade fire, Planet funk… Nel 2020 Gaetano inizia a scrivere il nuovo disco con stile e sonorità completamente diverse che si affaccia al mondo dell’elettronica in chiave anni ’80 e ’90, ma anche e soprattutto ad un indie pop elettronico più attuale sempre all’insegna di arrangiamenti minimal.


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