ANDREA CAVINA: “10 LETTERE”, UN ALBUM LEGGIADRO E CARICO DI INTELLIGENZA EMOTIVA

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori affezionati, oggi vi presentiamo “10 Lettere”, è il raffinato album autoprodotto del chitarrista e compositore faentino Andrea Cavina, uscito il 19 novembre del 2021. L’album “10 Lettere” include dieci tracce sonore: extrasensoriali, immaginifiche, riflessive e rasserenanti. In questo disco la chitarra è un mezzo per esprimere il linguaggio della contemporaneità e, allo stesso tempo, diventa la penna con cui scrivere a delle figure chiave della musica e dell’arte, attraverso lettere che sono, nei fatti, un dialogo e un ringraziamento espresso in musica. Secondo noi il disco “10 Lettere”, aggiunge anche riconoscenza ad almeno dieci emozioni: amore, gioia, gratitudine, serenità, interesse, orgoglio, divertimento, speranza, ispirazione e stupore. Con “10 Lettere”, tutti gli ascoltatori gioveranno delle qualità lenitive del proprio stato d’animo. Il primo brano “Aria (Respiro)” riesce con stile e pacatezza ad infondere sicurezza e serenità all’ascoltatore, siamo di fronte ad una chitarra sublime e bucolica. Il secondo brano “Partenze” trasporta l’ascoltatore in una dimensione onirica, qui le note della chitarra sono incantevoli. La terza composizione “La Nanna di Giovanni”, avvolge interamente l’ascoltatore, le note della chitarra sono calde e confortevoli come una coperta di lana, difficilmente riusciremo a farne almeno. La quarta traccia “Estate” trascinerà l’ascoltatore in una vorticosa e sobria spensieratezza d’animo, note rapidi e precise si susseguiranno per tutti i due minuti e quarantotto secondi, la brezza poetica del brano è immediatamente e genuinamente palpabile. Il quinto brano “Attorno Al Fuoco” ispira enorme fiducia e speranza al pubblico, grazie ad una chitarra armoniosa e mai noiosa. La sesta traccia “Vento Nella Foresta (Affronto)” illumina d’immenso l’ascoltatore, grazie ai sublimi ed eleganti movimenti vorticosi donati alla chitarra, primizia per il nostro e il vostro apparato uditivo. La settima traccia sonora “Alba”, porta con sé gratitudine e grazia, la chitarra dona sempre linfa vitale, attraverso note metafisiche e aggraziate. L’ottavo brano “Danza Di Una Piuma”, pone l’ascoltatore in un aspirale d’interesse, la chitarra e il ritmo crescente ci induce ad esplorare qualcosa che ci affascina, la curiosità di sapere di più, ci incoraggia costantemente nella ricerca. Il penultimo brano “Stazioni”, promette un ascolto magnetico e onirico, qui la chitarra di Cavina non risparmia in qualità d’esecuzione: celere, senza fronzoli e tanta sana briosità. L’ultimo brano “Studiando Van Gogh”, presenta una sonorità onirica e ricercata, trasmette quiete e introspezione, la profondità e il dinamismo della chitarra stregheranno il pubblico. Grazie a questo album leggiadro e carico di intelligenza emotiva, Andrea Cavina ha saputo trasmettere con dovizia e maestria: pace, armonia e contemplazione, non ci resta che attendere pazientemente il suo prossimo lavoro discografico.

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