MT/SOLO: “PEZZETTI”, UN ALBUM ETERNO E TRAVOLGENTE

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori, oggi vi presentiamo “Pezzetti”, album d’esordio del duo fiorentino MT/solo, diretto da Matteo Ficozzi. L’album è stato pubblicato il 4 marzo da Cobalto Dischi e Labella Dischi. Il genere musicale si colloca perfettamente tra r’n’b, indie pop, elettro-dream pop, ambient. “Pezzetti” dispone di nove brani: originali, extrasensoriali e appaganti. “Pezzetti” è come un collage, spesso le storie si confondono con le letture del momento: notizie, fatti di cronaca, immagini random. “Pezzetti”, saprà mitigare ogni angoscia esistenziale dell’ascoltatore. Il primo brano “Summer”, rinfranca l’animo dell’ascoltatore, col suo celestiale indie pop ad influenze r’n’b e il suo ritmo felpato generato da: un basso generoso e mai ingombrante, una batteria armoniosa, chitarre raffinate, chiude in bellezza un Ficozzi magnetico e poetico. “Summer” invita all’armonia sociale, a non prendersi sempre sul serio, allentare la presa da una società sempre più liquida e in affanno mentale, corrotta sempre più dal Dio Denaro e dall’Utilitarismo sfrenato. Il secondo brano “Play”, pone le fondamenta su una coppia, lui scopre di essere molto lontano da lei. Una storia di fallimento in cui potersi riconoscere, se mai si fosse dato tutto e non si fosse ottenuto nulla, un autentico favola costruita su una chimera d’oro, un castello di sabbia che verrà spazzato via molto presto. Sebbene “Play” ha dalla sua un testo abbastanza sincero e realista, sonoramente saremo immersi da sonorità molto cullanti e rassicuranti, un ottimo mix r’n’b ed elettronico: synth sognante, piano elettrico magistralmente onirico, basso rivitalizzante, batteria terapeutica, un Ficozzi che inspira totale empatia e introspezione. Il terzo brano “Segnali”, ci rende partecipi di come a volte non siamo in grado di captare i segnali altrui; in questo caso essere follemente innamorati di qualcuno che non ricambia il nostro stesso sentimento, è una canzone che invita caldamente a restare vigili e a non incappare nelle delusioni della vita e dell’amore. “Segnali”, ci accoglierà con raffinatezza e delicatezza: un basso coinvolgente, chitarre leggiadre, un synth amorevole, cori di primissimo ordine, un Ficozzi impeccabile. Il quarto brano “Largo”, sprigiona un r’n’b sublime e ipnotizzante: basso rovente, chitarre stellari e rilassanti, pianoforte che rasenta la perfezione, batteria contemplativa, un Ficozzi liberatorio. “Largo” col suo ritmo felpato regala un testo motivazionale interessante: “Tratta le cattiveria come un vento gelido e non come pioggia. Ti farà rabbrividire, ma non lascerà tracce su di te”. Il quinto brano “Se vieni a prendermi”, si trasforma come d’incanto in un dream pop elettronico scintillante e generoso: synth ammaliante, chitarre evocative, basso intraprendente, batteria sensazionale, un Ficozzi strabiliante. È vero che grazie a “Se vieni a prendermi” ci libreremo in volo in men che non si dica, ma il testo è carico di tensione e aspettative incerte a cui noi tutti aspiriamo nel breve termine possibile ma che non sempre possiamo convalidare, quindi anche qui si invita a non volare su chimere esagerate, il rischio di farsi molto male è assicurato. Il sesto brano “Pezzetti” è sorprendentemente commovente, si canta una storia sull’elaborazione del lutto. Chi se ne va porta con sé dei pezzi di chi resta. Nel disorientamento, questa è a tutto tondo una preghiera per riaverli indietro. “Pezzetti” è una traccia evocativa, mistica e suggestiva. “Pezzetti” presenta un’impalcatura sonora dream pop mescolata doviziosamente ad un ottimo r’n’b: basso prodigioso, synth spirituale, chitarre sensazionali, percussioni significative, un Ficozzi mistico e intenso. Il settimo brano “Inverno”, canta le mille difficoltà di come liberarsi dalle proprie radici, dai propri vizi e ricostruire una vita nuova altrove, è un brano poetico e riflessivo. “Inverno”, catapulta l’ascoltatore in una deliziosa dimensione immaginifica, corroborata da un impianto sonoro rigorosamente morbido: basso cospicuo, synth elegante, chitarre mozzafiato, un Ficozzi soave. Il penultimo brano “Elefante”, colpisce per il suo ottimo sound fluttuante che mescola sagacemente il genere ambient, con un po’ di noise e dream pop: basso ingente, synth surreale, chitarre taglienti, batteria contemplativa, pianoforte celestiale, un Ficozzi illuminante. “Elefante” narra la storia di un rapporto violento, ma in perfetto equilibrio. Senza vincitori né vinti in una lotta interminabile che ha il sapore del bisogno morboso di stare insieme. L’ultimo brano “Gold”, è assolutamente remunerativo per gli ascoltatori; il sound soffice e altamente frugale calza benissimo, tanto da trasmettere palpabili e lusinghiere risonanze emotive in tutti noi. In “Gold” regna un ritmo tranquillo: basso vellutato, batteria soffusa, chitarre distensive, un Ficozzi ammirevole. Il testo di “Gold” ricorda il sonetto Alla sera del poeta Ugo Foscolo, anche nel brano si contempla persi nel silenzio ogni singolo desiderio, delusione o fallimento, la notte si apre e nella quiete vive un sogno bellissimo di sano egoismo e amor proprio. Gli MT/solo hanno fatto breccia nei nostri cuori, grazie al loro sound pratico, avvincente e intrigante. Non vediamo l’ora di poter ascoltare altri nuovi e validi progetti musicali, promossi a pieni voti, complimenti.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...