NEBÜLA: “SUPERNOVAE”, L’INTIMISMO CHE RACCONTA LA VITA DELLO SPIRITO UMANO

Il 26 febbraio è uscito “Supernovae” album d’esordio di Nebüla (Azzurra Buccoliero). “Supernovae” contiene otto tracce che spaziano dal rock cantautorale, dream pop fino a sfociare in soavi sfumature blues. È un disco caldamente consigliato a tutti, questo per la sua potente carica di risonanza emotiva e riflessività che riesce a sprigionare, per la sua piena orecchiabilità e non di meno per le grandi doti canore di Nebüla, volendo trovare un riferimento artistico, lei è un interessante mix che comprende: Nada, Ornella Vannoni e Poe (Anne Decatur Danielewski). La prima traccia “Terra.0” ci conquisterà immediatamente grazie all’ottima armonia ottenuta da: un sassofono cullante, una chitarra elettrica imponente e dolce nei suoi riff, un basso entusiasmante e una batteria ricettiva. Questo brano rock mette in risalto anche le ottime doti canore e strumentali della Buccoliero (sassofono e armonica). Il testo di “Terra.0”. Il testo ruota intorno all’arroganza e al cinismo contratti dall’uomo nel corso della storia e l’evoluzione umana, c’è il gran timore che questa vita sacra verrà meno, se si continuerà a non rispettare il pianeta e tutti gli esseri viventi che vi abitano. La seconda traccia “Matador” ci rende partecipe di una tematica abbastanza delicata: la violenza sulle donne. Nonostante il grido d’allarme e la sensibilizzazione lanciata dalla Buccoliero, possiamo notare un ritmo deciso ma allo stesso tempo morbido: una chitarra elettrica vellutata, una batteria accattivante, un basso grazioso che aderisce perfettamente al brano, un sassofono intuitivo e suggestivo. “Matador” mette in evidenza anche le straordinarie capacità vocali della Buccoliero. La terza traccia “West Cittadino” presenta un delizioso mix di blues, jazz e rock: il dolce e introspettivo suono dell’armonica, riesce a distendere la nostra mente, mentre la batteria, la chitarra elettrica e il canto deciso e pacato della cantautrice, ci trasmettono un’acuta e realistica riflessione ai vari aspetti dell’animo umano. “West Cittadino” è un intenso saggio sociologico e filosofico, alla stregua dello scritto critico del sociologo e filosofo tedesco Georg Simmel “La metropoli e la vita dello spirito”, entrambi si focalizzano sulla descrizione della vita metropolitana, che accresce «l’intensificazione della vita nervosa», con un conseguente atteggiamento di «blasè», cioè d’indifferenza, distrazione e solitudine dell’uomo moderno. La vita metropolitana concede molta libertà all’individuo, ma un’eccessiva libertà crea il rischio di accrescere il sentimento di solitudine. La quarta composizione “Cuore in bacheca” presenta un sereno dream pop: batteria, chitarra elettrica e voce presentano un suono e una tonalità rasserenante, tanto da farci dimenticare ogni problema. Il tema affrontato in “Cuore in bacheca” riguarda la sensazione d’impotenza, frustrazione e disperazione che si prova, quando si cerca di aiutare qualcuno che si ama, nonostante possa essere lontano da noi. La quinta canzone “L’oceano nel letto” è una ballad lenta, dal sound malinconico: voce, batteria, chitarra acustica e basso, evidenziano progressivamente, la rinascita di una ragazza che finalmente ha trovato la forza per ricominciare una nuova vita, troncando una relazione vana e deleteria. Questa canzone è la nostra “Stella Nascente 2.0” della Vannoni, questo riferimento vuole evidenziare l’ottimo impatto emotivo  che può suscitare nell’ascoltatore. Passiamo a “I ragazzi di Strudà”, la sesta traccia, presenta suoni post rock: la batteria, la chitarra elettrica e il canto della Buccoliero, danno un accelerata generale all’intera canzone. Il testo pone una domanda diretta: “Esiste veramente la normalità? Chi è davvero normale?”. Nella penultima traccia “Il fiore del male” ci immergiamo in un ambiente sonoro assorto, una triste ballad realista che mette in discussione l’idea di perfezionismo e progettismo della nostra vita. La batteria, il basso e la chitarra elettrica, sono tutti perfettamente collaudati per rilasciare una forte risonanza emotiva. “The Fucking World” ci proietta subito in una dimensione adolescenziale, una sensazione nostalgica di quando tutto ci sembrava più spensierato ma l’incoscienza, ci nascondeva questa verità. “The Fucking Wolrd” è un brano rock con una forte matrice anni ’90: una chitarra elettrica ruggente e brillante, una batteria rivitalizzante e le vocalità liberatorie e perfette della Buccoliero, fanno si che anche questa canzone, susciti un grandissimo apprezzamento. Nebüla ci ha reso partecipi, fino alla fine dell’album, delle molteplici sfaccettature dell’animo umano. “Supernovae” è un verace esempio di qualità artistica eccelsa, di profondo intimismo della cantautrice, il disco esprimere con spigliatezza i moti dell’animo umano, i sentimenti e le emozioni in tutte le loro delicate e sottili sfumature attraverso la rappresentazione di ambienti sonori e vocalità superlative.

      TRACKLIST

1. Terra.0


2. Matador


3. West cittadino


4. Cuore in bacheca


5. L’oceano nel letto


6. I ragazzi di Strudà

7. Il fiore del male


8. The Fucking World

RICONOSCIMENTI

Testi, musiche e arrangiamenti di: Azzurra Buccoliero


Voce, sax, armoniche: Azzurra Buccoliero


Chitarre: Paolo Boracchi


Basso: Manuela Bizantino


Batteria: Tristano Cannoletta

Prodotto, missato e masterizzato da: Paolo Messere – Seahorse Recordings

BIOGRAFIA

Nebüla, classe 85’, è Azzurra Buccoliero, artista salentino-romana con diverse esperienze e influenze musicali (dal Grunge-Rock Anni 90’ al Blues sino agli studi jazz). Polistrumentista (sassofonista, chitarrista e armonicista) studia sassofono e canto jazz al Conservatorio di Milano, dove impara a giocare con i pastelli della musica e ad affrontare diversi generi e ritmiche. Dalle influenze molteplici, con alle spalle la produzione di due dischi con il progetto elettronico Blùmia, si spinge a un ritorno alle origini, all’essenzialità e alla bellezza della musica strumentale. Inizia il suo primo progetto da solista nel 2019 assieme ai suoi musicisti milanesi con cui è riuscita a sperimentare tante sonorità a creare una nuova entità, un innovativo rock aristocratico che sfocia nel progetto Nebüla con cui pubblica il suo debut “Supernovae” nel 2021 con Seahorse Recordings.

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