REJECTO: “PRIMA, DURANTE E.. DOPO?” UN POTENTE MEZZO DIVULGATIVO A SFONDO ETICO E SOCIALE

Il 15 gennaio 2021 è uscito il primo album “Prima, durante e… Dopo?” del cantautore Rejecto. L’album contiene 14 tracce, caratterizzate da caldi temi sociali ed etici, un “hip hop brillantemente alternativo e genuino”, scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia che ha segnato, le nostre vite per sempre. “Prima, durante e… Dopo?” si ascolta agilmente, sprigionata dalla sua elevata risonanza emotiva. La breve ma suggestiva traccia iniziale, “Liberate Assange”, ci irradierà col suo spettacolare mix gospel e hip hop: un coro celestiale, un basso grintoso, un synth magnetico e un Rejecto sfavillante e vellutato. Il brano che fa da intro all’album è una piccola preghiera gospel ed è dedicato al giornalista Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Il secondo brano, “Fastfood”, molto più concitato, ripercorre elettrizzanti tonalità deep house, hip hop e ritmi calzanti. Qui il synth diffonde note taglienti ed ammalianti, un basso portato egregiamente al limite. Il testo invece denuncia la mercificazione della musica e del mondo ad essa collegato, trovando campo fertile, nel genere hip hop. Il terzo brano, “Vecchi amici nuovi nemici”, ci trasporta in suoni old school hip hop: synth, basso e ritmo sono prepotentemente convulsi, ossessivi e compulsivi, un Rejecto scatenato e brillante, presenti sfumature drone music. Il testo è pregno di sollecitazione sociale, invita sopratutto a disilludersi, pensare con la propria testa, un plauso a questo parte del testo: “La sola (religione) che sai: vendetta e dolore, bacia la croce, la Madonna e il pallone” si spiega da sola, Rejecto si aggiudica lo scettro di mattatore sociale. Il quarto brano “Rejecto”, si affida a basse frequenze di un dope realizzato con una sola nota che si risolve in ritornello, dove una voce femminile e un cambio armonico di una tastiera anni’80, realizzano una base ipnotica su cui Rejecto si racconta: la lotta di classe, il disprezzo per lo sfarzo e per l’uso della droga come biglietto da visita degli artisti hip hop. L’ostentare trascorsi in prigione e gli insopportabili cliché. L’odio per le lobby grandi e piccole. Rejecto, qui dimostra la sua indole, sagacemente autoironica e onorabilmente modesta. Il quinto brano, “Too skinny”, si affaccia su atmosfere sonore tetre e riflessive: bassi che straripano a pochissimi hertz, overdubbing e poche note di un piano acustico sono l’impalcatura di questa canzone che trasmette profonda risonanza emotiva, troviamo un Rejecto altamente profondo, riflessivo e viscerale. Il testo racconta della diseguaglianza sociale ed economica che diviene sempre più profonda. Milioni di persone si muovono da un continente all’altro fuggendo da guerre e carestie, sotto l’indifferenza più totale del resto del mondo, capitalismo e guerra vanno a braccetto. Il sesto brano “Blow”, ci avvolgerà e intrigherà con la sua dimensione sonora, onirica e galleggiante. Presenta un ritmo distensivo, con bassi dilatati, drone music piacevole, synth alienante ed introspettivo, la voce rimodulata e rallentata di Rejecto è geniale. “Blow” racconta quanto il business della musica moderna può diventare alienante. Il settimo brano, “Pretty Vacant” ci catapulta in un hip hop catartico: synth, rullanti, bassi e Rejecto ci ammaliano, il tutto è racchiuso in un altro e geniale rap dissacrante. Rejecto, vuole prendere in giro la modalità che hanno alcuni rapper di canzonarsi a vicenda, pratica che si chiama dissing e che talvolta in USA finisce con la morte di qualcuno, mentre in Italia è solo un’inutile e imbarazzante parodia. L’ottavo brano, “Mumbo Jumbo”, presenta un gradevole hip hop, distensivo e carico di allegria: un basso brioso in slide, rullante combattivo, basso tripudiante, un Rejecto scatenato, non fa prigionieri, colpendo dai personaggi televisivi onnipresenti e arroganti, alle nuove star prodotte in televisione. Il nono brano “Spy” è un hip hop ottimamente ossuto e sincopato, pieno di noises, un groove ben articolato: bassi esplosivi, synth scatenato, un Rejecto al top che dice sempre quello che pensa. “Spy”, è ispirata al controllo, alla sorveglianza globale e all’informazione scomoda: telecamere in strada, algoritmi del web, app di tracciamento: Person Of Interest, Snowden e Assange docet. Il decimo brano, “Lezioni Di Economia”, ci trascina con una base accattivante e introspettiva: basso avvolgente, liuto orientale, un Rejecto appassionato e schietto. “Lezioni Di Economia”, racconta sostanzialmente che con l’avvento di questa pandemia, si è allargata ulteriormente la forbice tra ricchi e poveri. L’undicesimo brano, “Lockdown odio casa mia”, ci avvolge col suo sound pop dance a tratti liberatorio: basso reboante, synth spassoso, Rejecto tagliente ed ironico. Questo brano, racconta le emozioni che un po’ tutti abbiamo provato, durante il periodo di lockdown nazionale, dove lo stato dei piccoli imprenditori, degli artisti, del turismo e degli altri mille mestieri è in ginocchio (ancora). Si arricchiscono solo i già ricchi. Mentre la coercizione, isola i bambini, distrugge le famiglie e il libero arbitrio. Il dodicesimo brano, “I gotcha!”, ci inonda col suo hip hop calzante e sociale: un basso severo ma non fastidioso, synth rimarchevole, Rejecto genuino e brillantemente impetuoso. Il cantautore, si riferisce chiaramente a ciò che ancora sta accadendo nel nostro Paese e nell’intero mondo. Il penultimo brano, “I hate Bill Gates”, una trap legittimamente opprimente: basso portato allo stremo, synth che lancia saette anziché note musicali (fantastico), Rejecto che ci va giù pesante (la sua schiettezza è da ammirare). In questo brano, Rejecto manifesta tutto il suo odio verso un personaggio a cui molti, imputano dichiarazioni non del tutto etiche. L’ultimo brano “Baby che ti bevi baby” si adagia su una bella base rocky: chitarre basso e Rejecto assolutamente orecchiabili e intriganti, un brano tormentone. Il testo si chiede, con ironia, quante notizie false dobbiamo ancora buttar giù. Ammaestrati dalle televisioni e dai giornali, mentre imprenditori acquistano testate e social media contribuendo alla corsa al controllo della popolazione. Rejecto è un artista musicale tutto tondo e senza fronzoli, per noi è un sì, consigliamo l’ascolto dell’album quando non siete troppo distratti o spensierati, le tematiche e i problemi affrontanti da Rejecto, necessitano una buona concentrazione, per carpire a fondo: la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia a volte tagliente (ma mai malvagia), rap e melodia. Rejecto non si mostra affatto un artista trash, un plauso è d’obbligo, sebbene al momento l’artista vuole restare nell’anonimo, noi della redazione, crediamo ardentemente che presto questo velo cadrà molto presto, la notorietà verrà confermata da pubblico e critica, sarà un riconoscimento meritato.

TRACKLIST

1. Liberate Assange

2. Fastfood

3. Vecchi amici nuovi nemici

4. Rejecto

5. Too skinny

6. Blow

7. Pretty vacant

8. Mumbo jumbo

9. Spy

10. Lezioni di economia

11. Lockdown, odio casa mia!

12. I gotcha!

13. I hate Bill Gates

14. Baby che ti bevi baby


BIOGRAFIA

Rejecto è un artista italiano che realizza e produce la propria arte in completo anonimato. In uscita nel 2021 il suo primo album alternative hip hop dal nome “Prima, durante e… dopo?“. La composizione del progetto discografico si è rivelata nel tempo molto travagliata. Il primo brano realizzato nel 2019 era dedicato a Julian Assange, il giornalista australiano fondatore di Wikileaks, detenuto a Londra nel carcere di Belmarsh, per il quale l’America aveva chiesto l’estradizione per sacrificarne la vita. Ma poi il lavoro sull’album ha rallentato la corsa a causa degli eventi che sono letteralmente esplosi intorno all’artista: prima la morte del padre, poi l’esplosione della pandemia. Costretto in casa dal lockdown Rejecto divora di tutto: documentari, libri, interviste, ogni testimonianza che potesse placare il suo dolore e il suo stupore, la sua necessità di far luce e di comprensione, trasformandola in musica. La sua vita, dopo due mesi, viene ulteriormente colpita dalla separazione dalla moglie, che porta via anche il figlio. Rejecto non si ferma, anche se il peso da sopportare, con l’assottigliarsi dei suoi amori è diventato un macigno. Lo salva la sua ironia, la sua musica, la sua voglia di comunicare, la speranza di un mondo migliore, più equo, canalizzando il proprio dolore, metabolizzando la sua catarsi ancora di più. Vede le ingiustizie sociali, le multinazionali arricchirsi, i piccoli imprenditori fallire, gli artisti morire, la democrazia sparire. Chiede aiuto e solidarietà, facendolo con leggerezza e ironia, rap e melodia. L’artista realizza infine circa trenta brani ma decide di pubblicarne solo 14, rispettando la cronologia degli eventi: da quello che era il mondo a novembre del 2019, fino a quello che è diventato nell’estate del 2020. Si chiede allora… che cosa succederà dopo?. “Prima, durante e… dopo?” è un album di “hip hop alternativo” scritto in solitaria da un unico artista, durante questa pandemia, che ci ha segnato per sempre.


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