CRISTIANA VERARDO: “MALEDETTI RITORNELLI” UN ALBUM DISTENSIVO CHE SA ESORCIZZARE TUTTI I FLUSSI NEGATIVI DELLA VITA

Il 18 maggio del 2021 è uscito l’album “Maledetti Ritornelli” della cantautrice Cristiana Verardo. L’album contiene otto brani che sanno prendere di petto qualsiasi emozione negativa che si insidia nelle nostre vite, è un disco dalle mille risorse, costituito man mano da un crescendo di emozioni. Il primo brano “Ti ho portato il mare”, rapisce dolcemente ed immediatamente l’ascoltatore: il canto vellutato e rasserenante della Verardo, è gioia per le orecchie, il perfetto e soave mix di atmosfere sonore ambient e jazz fanno da padrona a questa sublime canzone, basso delicato, chitarra acustica ipnotizzante, un sassofono soprano cullante, un synth sognante, genuino e carico di energia positiva. “Ti ho portato il mare”, è un brano che appartiene alla leggerezza, alla spensieratezza ma anche all’indeterminatezza delle nostre vite, quel che conta realmente: è il volersi bene, sapersi rispettare a vicenda, essere un po’ complici l’un l’altro, essere sé stessi porta pace interiore, recitare parti porta inevitabilmente, ad essere erosi dai rimorsi della coscienza. La seconda traccia “Maledetti ritornelli (feat. Gnut)”, è un altro lavoro musicale intriso di soft pop, sa portare quel giusto bilanciamento fra nostalgia e introspezione: Verardo e Gnut duettano magistralmente, con il loro canto leggero e luminoso. Il comporto audio presenta: chitarre acustiche distensive, synth ottimamente languido, basso angelico ed ondeggiante. Il brano mira ad esorcizzare tutte le ansie, le paure, i vizi, i cattivi pensieri, tutte le nostalgie del passato. La verità e la ricerca di un benessere psico-fisico si possono raggiunge ascoltando il proprio cuore, la mente è spesso, troppo razionale, fredda e calcolatrice. La terza canzone “La vita in un istante (feat. Cesare Dell’Anna e Girodibanda)”, ci trasporta magnificamente col suo ritmo movimentato e rallegrante: fisarmonica, trombe, trombone, flauto, rullante, piatti, grancassa sono un’altra gioia sonora, il canto narrante della Verardo ci ammalierà sempre di più, un’altra esecuzione magistrale. Sebbene “La vita in un istante” presenti un sound raggiante, il testo è altamente riflessivo: godersi la vita, andando anche un po’ allo sbaraglio ma avere una vita più avventurosa, oppure effettuare una ricerca ossessiva e travagliata per una stabilità economica? È questo il dilemma universale, la scelta giusta da compiere per la propria felicità. Il quarto brano “Il tuo nome”, si tinge di nostalgia, circondata da una melodiosa e distensiva bossa nova con sfumature jazz: chitarre dai riff sognanti e soleggiati, un basso caldo, una batteria introspettiva, la Verardo ci dona il suo sfavillante canto, il comfort uditivo è alle stelle anche qui. “Il tuo nome” racconta la dolce sofferenza e la profonda malinconia dell’amore, un tormento d’amore mai assopitosi. Il quinto brano “3000 anni” abbraccia un incantevole pop con sfumature world music ed ambient: cori angelici che sembrano quasi provenire dal centro della Terra (l’Africa), pianoforte nostalgico e soave, batteria rasserenante, una Verardo grintosa e allo stesso tempo emotiva, un basso aggraziato, chitarre magistralmente liberatore, siamo di fronte ad un altro comparto audio ottimamente bilanciato e assolutamente coinvolgente. Il brano sottolinea la potenza dell’amore, esso può scardinare qualsiasi ostacolo, come il sole dirada la nebbia. La sesta traccia “Chiance (feat Rachele Andrioli, Maria Mazzotta ed Enza Pagliara) ci trasporta in un potente sound: folk rock e world music, un pezzo struggente. Una ragazza ha perduto l’amore della sua vita, egli è volato in cielo, quest’anima piangente non sarà mai consolata, né assolta dai suoi peccati. L’impalcatura sonora fa ampio utilizzo di fisarmonica, rullante, chitarra elettrica, tamburelli, la cantautrice sa emanare anche qui, ottime e valenti risonanze emotive. Il penultimo brano “Non lo sapevo”, si focalizza sull’invettiva coraggiosa contro la criminalità organizzata, il grido di rabbia di una figlia che scopre attraverso la televisione l’identità mafiosa del padre e, senza paura, trova la forza di rinnegarlo, slegando il proprio nome da quel passato delittuoso. È un brano cantautoriale che forgia la sua bellezza e la sua crudezza nel canto risoluto e ricco di sensibilità della Verardo, la sua impagabile profondità è accompagnata da un violino commovente e da una chitarra acustica ricettiva. “Non lo sapevo” ci ha fatto anche ricordare lo struggente “Love Theme”, cantato da Jackie Presti e composto dalla nipponica Toda Nobuko. L’ultimo brano ci immerge in un’atmosfera onirica, amalgamato da una formidabile bossa nova: chitarre elettriche dolcemente echeggianti, batteria scintillante, violini che instillano allegria, una Verardo slanciata e spensierata. In questo brano perfettamente allegro, si intravede un desiderio di libertà interiore, si cerca una via di uscita ma tutto oggi costa fatica. Si ha nostalgia dell’infanzia, il tempo della leggerezza, dove tutto sembrava più semplice. “Maledetti Ritornelli” si aggiudica il titolo “Album Tormentone”, la cantautrice ha tante marce in più, noi scommettiamo che nel minor tempo possibile, sarà un altro nuovo successo, davvero un ottimo lavoro, attenderemo con gioia il prossimo disco o EP.

Tracklist

1. Ti ho portato il mare

2. Maledetti Ritornelli (feat. Gnut)

3. La vita in un istante (feat. Cesare Dell’Anna e Girodibanda)

4. Il tuo nome

5. 3000 anni

6. Chiance (feat. Rachele Andrioli, Maria Mazzotta, Enza Pagliara)

7. Non potevo saperlo (feat. Redi Hasa)

8. Carramba e Bim Bum Bam


Riconoscimenti

Musica e testi di: Cristiana Verardo
3000 anni, Chiance e Carramba e Bim Bum Bam composte con: Carolina Bubbico
Maledetti ritornelli scritta e composta con: Claudio Domestico
3000 anni e Chiance scritte con: Daniele Vitali
Produzione, riprese, mix e mastering: Filippo Bubbico
La vita in un istante arrangiamento: Carolina Bubbico
3000 anni, Chiance, Carramba e Bim Bum Bam co-produzione: Carolina Bubbico
Non potevo saperlo arrangiamento: Redi Hasa
Registrato da Marzo 2020 ad Aprile 2021 presso: Sun Village Studio, Lecce Chora studi musicali, Calimera (Le) Sudestudio, Guagnano (Le) Studio Catalea – Roma Flex Recording Studio – San Marco Evangelista (CE)
Progetto grafico: FREEJUNGLE
Foto copertina di: Daniele Met


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