Piovani: “L’eroe che va oltre i limiti”, in scena “Viaggi di Ulisse”

La curiosità, la voglia di affrontare a viso aperto i pericoli e le sfide, l’uomo sempre pronto ad andare oltre limiti e confini. Nicola Piovani spiega così ”Viaggi di Ulisse”, racconto in musica e parole dell’eroe omerico che ha inaugurato domenica 18 luglio nella Cavea dell’ Auditorium Parco della Musica il suo percorso di artista residente nella Fondazione Musica per Roma. E’ un lavoro pieno di fascino che unisce ai brani composti dal maestro premio Oscar testi di James Joyce, Konstantinos Kavafis, Omero, Umberto Saba, Pindaro, Torquato Tasso recitati in video dagli attori Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Virgilio Zemitz, Chiara Baffi e Massimo Wertmuller. All’intreccio di suoni e voci fanno da sfondo ‘parlante’ i grandi disegni di Milo Manara, il primo dei quali mostra il protagonista con il volto e lo sguardo di Pier Paolo Pasolini. ‘‘Ogni artista nel rappresentare questo personaggio dalle tante facce ne sceglie una – ha detto Piovani -. Noi ci siamo trovati d’accordo scegliendo quella della curiosità di chi vuole guardare oltre il visibile e Milo Manara lo ha raffigurato come il grande intellettuale del secolo scorso, un grande Ulisse, il libero pensatore che cerca di varcare il perimetro assegnato mettendo in conto anche il rischio del naufragio”. La ‘favola’ proposta dal pianista romano tocca tappe cruciali, a partire dal passaggio davanti all’ isola delle Sirene. Qui, al ritmo avvolgente del valzer segue un tango nervoso per descrivere l’esperienza dell’ eroe, unico uomo sopravvissuto al loro canto mortale. Poi l’isola dei Lotofagi, l’incontro con Polifemo fino all’ultimo passaggio, che immagina un finale diverso, Ulisse che dopo il ritorno ad Itaca riparte per tentare di superare le colonne d’ Ercole. ”I temi del racconto sono le emozioni che mi hanno lasciato le letture e l’immaginazione di alcuni viaggi di Ulisse – spiega il compositore – Con la musica strumentale, non raccontiamo i fatti che solo la parola può descrivere. Ma la musica può tentare di materializzare la commozione che quei fatti ancora oggi sono capaci di suscitare”. Bravi e molto applauditi i suoi compagni di viaggio, Marco Loddo (contrabbasso), Marina Cesari (sax/clarinetto basso), Pasquale Filastò (violoncello/mandoloncello), Ivan Gambini (batteria/percussioni) e Sergio Colicchio (tastiera elettronica/fisarmonica). Nei tre anni di residenza artistica con Musica per Roma Piovani proporrà nuovi spettacoli. ”E’ un grande onore per noi – ha detto l’ amministratore delegato Daniele Pitteri, salutandolo al termine con la presidente Claudia Mazzola -. Piovani all’Auditorium è di casa ma ora con lui avremo una relazione costante non solo producendo progetti che partiranno da qui e gireranno l’Italia e, speriamo, l’Europa, ma anche nella esplorazione di un settore particolare della musica, il teatro musicale di cui Nicola, tra musicisti più curiosi alla ricerca di nuove sonorità, è uno dei massimi interpreti italiani”.

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