RAIMUND MATHIAS HEPP: “CHAPTER ONE”, UN DISCO COMPLETO E PRIVO DI ESITAZIONI COMPOSITIVE

Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori affezionati, oggi vi presentiamo “Chapter One”, il nuovo album del compositore e polistrumentalista austriaco Raimund Mathias Hepp. Il disco contiene nove tracce, dall’anima: acustica morbida e fluttuante che si muovono sinuose tra le corde di brani che affascinano l’ascoltatore e lo avvolgono con una sinuosa elettronica. La prima composizione “Harm” ci proietta in una fantastica dimensione onirica, sovrastata da un impareggiabile e felpato pianoforte, esso sa trasmettere una pura e piacevole brezza di nostalgia, grazie alle note acute si trasforma quasi per magia in un grazioso carillon, “Harm” si presenta come un ottimo brano d’apertura. La seconda traccia “Always”, ci entusiasmerà ugualmente, qui la scena sonora è calcata brillantemente da archi, pianoforte e sintetizzatore elettronico: gli strumenti restituiscono un feeling notevole, contornato da un sontuoso e spettacolare taglio cinematografico, il basso del sintetizzatore è maestoso e magnetico. “Always” si presenta con un ritmo moderato e a tratti solenne. Il terzo brano “Rustling Leaves Pt. 1”, vede la straordinaria partecipazione di un’arpa celestiale, un violino commovente, un pianoforte evocativo (quasi a voler riprodurre una dolce melodia di un ciondolo), composizione sbalorditiva e priva di sbavature sonore. La quarta traccia sonora “Ueberlebenskuenstler”, è ampiamente approvata, la leggerezza e la compostezza che ha saputo donare Hepp al pianoforte è lodevole: lo strumento accarezza con cura il nostro udito, esplorare e immaginare nuovi orizzonti non sarà più un problema per l’ascoltatore (anche il più esigente). Il quinto brano “Sea of Time” riporta alla luce dolci ricordi: pianoforte e violino agiscono ordinatamente, la sensazione di calma e mistero si avvertirà per l’intero ascolto. “Sea of Time” è un’eccellente composizione articolata sulla reminiscenza e la nostalgia, questo è stato possibile grazie all’ingegno compositivo e indiscusso di Hepp. Il sesto brano “Regret”, miscela sagacemente ambient e genere classico: un violino profondo e suggestivo, un sintetizzatore aulico e distensivo, un pianoforte limpido, sono questi gli ingredienti sonori che rendono “Regret”, un pezzo volto alla completa contemplazione accompagnato da un’automatica stimolazione extrasensoriale. La settima traccia sonora “Rustling Leaves Pt. 2” porta con sé sempre sonorità elettroniche ed classiche: un sintetizzatore accurato e quasi religioso, quasi ad imitare un organo, (bassi profondi e coinvolgenti ai massimi livelli) il pianoforte e il violino sanno estasiare anch’essi (come sempre). “Rustling Leaves Pt. 2 affascina per la sua sonorità mistica. Il penultimo brano “Beginning” torna con la sua aura paradisiaca: pianoforte delicato, archi e violoncello solista sono malinconici e intriganti al punto giusto (senza esagerazioni). Come accennato prima “Beginning” è ricolmo magistralmente di sonorità sacrale. L’ultimo brano “Looking back”, vede come attore principale uno struggente violino, le emozioni sono intense. Con “Chapter One” Hepp apre un altro capitolo ricco di soddisfazioni, portando l’ascoltatore ad assaporare il suo estro compositivo, grazie per aver condiviso questo fantastico lavoro.

Tracklist


Riconoscimenti

Violino solista: Rusanda Panfili (tracce 2, 8)

Violino: Nathalie Bonin (tracce 3, 8)

Violino solista: Aleksey Igudesman (traccia 9)

Violoncello solista: Marie Spaemann (tracce 5, 8)

Archi: Macedonian Symphonic Orchestra (tracce 2, 8)

Tutti i brani sono stati composti, arrangiati, eseguiti e mixati da: Raimund Hepp eccetto dove diversamente indicato

Mastering: Horst Pfaffelmayer presso Gold Chamber


Biografia

Raimund Mathias Hepp è un compositore, polistrumentista e artista austriaco, attualmente vive e lavora fra Vienna e Los Angeles. Le sue radici sono nella musica da film, dove ha affinato la sua abilità nell’esprimere emozioni attraverso ampi paesaggi sonori e melodie narrative. Inoltre, ha fatto parte del team musicale per il famoso gala di Hollywood a Vienna, ha fornito orchestrazioni aggiuntive per una famose serie TV della ABC e ha contribuito come programmatore di synth ai successi di Hollywood come il dramma sulla seconda guerra mondiale di Roland Emmerich, Midway (2019). Come artista solista al di fuori del mondo del cinema, Raimund compone musica minimalista, strumentale e sperimentale, con influenze che vanno dal neoclassico, al minimalismo e alla musica elettronica contemporanea. In questo caso, è il regista di sé stesso, creando nella sua mente la musica per i film che guidano l’ascoltatore attraverso un viaggio visivo interiore unico. Raimund gode della semplicità musicale come sfondo per suoni al di fuori dagli schemi impiegando un assortimento di colori sonori, tessendo dissonanze tradizionali così abilmente da riportarle fino all’assonanza nell’orecchio dell’ascoltatore. I suoi album solistici includono spesso contributi di alcuni dei migliori musicisti del mondo della musica da film e della musica classica. Ad esempio, i musicisti solisti dell’album attuale sono spesso presenti anche nel lavoro di compositori di musica da film come Hans Zimmer o Christopher Young. Quando non compone, Raimund cerca continuamente nuove ispirazioni con delle passeggiate sotto la pioggia.


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